La nuova storia del Chievo, ecco Maran
Il Chievo Verona volta pagina. Una decisione per nulla facile. Ma andava fatta. La società di via Galvani ha salutato l'ormai ex Eugenio Corini per lasciare il posto e dare il benvenuto a Rolando Maran. Il nuovo tecnico avrà un compito non proprio semplice; ovvero far ritrovare nei giocatori l'aggressività fino ad oggi mai vista e soprattutto portare il Chievo alla salvezza. Un ritorno così al passato per il neo allenatore Maran, che si riveste di gialloblù dopo parecchi anni, sia trascorsi da giocatore che come allenatore in seconda.
E proprio stamani al Veronello il presidente Luca Campedeli, affiancato dal ds Nember, ha presentato la nuova guida gialloblù, colui che avrà il compito di prendere per mano una squadra fino ad oggi allo sbando e senza mordente.
"Grazie a Corini - ha detto il presidente Campedelli - che ha conquistato due salvezze insperate, ma era tempo di cambiare. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche, grazie a Maran per aver accettato l'offerta, ben tornato".
Dopo il patron Campedelli, la parola è andata al neo allenatore Rolando Maran.
"Ringrazio il presidente Campedelli per darmi l'opportunità di allenare questa squadra e di tornare in una società che in passato mi ha dato tanto. E' una firma speciale e un'emozione unica per me proprio per gli anni che ho trascorso qui al Chievo e voglio trasmettere il senso di appartenenza ai giocatori perchè, per quanto mi riguarda, questo è stato da sempre il valore aggiunto di questa società". "E’ stata una firma emozionante per il mio passato qua. Non parlo di chi mi ha preceduto, ma so quello che si prova a stare dall’altra parte. Ho parlato con Eugenio Corini e gli dedico un pensiero. Serve spirito battagliero, il Chievo non può prescindere dal coraggio e dall’aggressività".

