Tra rimorsi e rimpianti, è un punto a testa per Arona e Baveno

Contava per tutti la sfida del "Del Ponte", e non in maniera banale. Da una parte l'Arona, a rincorrere una zona playoff che dia lustro all'ennesima stagione in ascesa per i lacuali, dall'altra il Città di Baveno che chiedeva al confronto i punti necessari per festeggiare con una giornata di anticipo il ritorno in Eccellenza dopo la dolorosa retrocessione patita nella scorsa stagione. Un pareggio era risultato tutt'altro che impronosticabile anche se il punto fa più comodo alla squadra di Ragazzoni, a cui la combinazione di risultati del weekend consente di avere tra le mani il proprio destino nell'ultima sfida con la Chiavazzese, mentre ai borromaici servirà ancora un punto - da conquistare nella complicata sfida interna con il Città di Casale - per evitare il rischio di un clamoroso spareggio con il Briga e tagliare il traguardo della promozione.
Avanti con merito E' il pubblico delle grandi occasioni quello che affolla gli spalti dell'impianto aronese per una sfida che promette scintille. Ragazzoni, costretto ancora una volta ad inventare la difesa con Pici e Margiotta costretti sugli esterni, non rinuncia all'attacco a tre punte con riferimento offensivo l'emergente classe '04 Negri. Sottini ha invece ormai sdoganato Cabrini in versione "falso nueve", pronto ad aprire gli spazi per gli inserimenti dei treuqartisti, tanto da costringere in panchina Rognone e un Sarr non ancora in condizione, al rientro dopo il lungo infortunio; De Ponti regge le redini del centrocampo ma sono le incursioni di Ramalho a dare spesso il là alle giocate in casa ospite. Sono in molti ad attendersi un Baveno arrembante soprattutto in avvio di gara ma il peso di una partita che potrebbe essere decisiva si fa sentire nelle gambe dei giocatori biancoblu che approcciano in maniera timida alla sfida offrendo il fianco ad un Arona frizzante che ci mette 4' a trovare il lato debole dell'avversario e, di conseguenza, il vantaggio: Capacchione lancia un contropiede perfetto che coglie scoperta la retroguardia ospite, nello spazio cavalca Negri che si presenta a tu per tu con Sotta e con freddezza lo supera con un diagonale preciso e tagliente. Il colpo a freddo fa barcollare il Baveno e al 7' Giordani sciupa l'occasione del raddoppio, trovando lo spazio per sfoderare il destro ma non la porta avversaria. La reazione bavenese ci mette qualche minuto di troppo a maturare, tanto che la prima vera conclusione verso la porta di Tornatora la scocca Piccini dal limite quando il cronometro già segna il 21'; l'Arona lascia sfogare l'avversario - anche per riprendere fiato dopo un avvio a tavoletta - ma quando riparte fa paura e sbandare la difesa ospite che al 23' si addormenta sull'incursione di Giordani, fermato solo dall'uscita provvidenziale di Sotta che si salva in angolo. Tra le difficoltà tuttavia, al 29' il Baveno riesce anche a trovare il gol con la zampata di Cabrini che intercetta l'ennesimo cross tagliato di Ramalho ma Catapano ravvisa una posizione millimetrica posizione di fuorigioco dell'attaccante borromaico e annulla. Pochi secondi e De Ponti si gira in area con una veronica trovando Tornatora pronto alla parata a terra poi è Aglio, calciando fuori baricentro, a spedire alto sulla traversa (38'). Il tempo si chiude con uno slalom di Ramalho che si incunea in area ma il tiro del capitano bavenese smuove l'esterno della rete e nulla più.
Cinque minuti d'inferno Vantaggio meritato, quello maturato nel primo tempo a favore dell'Arona, che si ingigantisce in avvio di ripresa quando, è il 7', Romano disegna un servizio al bacio per l'inserimento di Negri che non si fa pregare, il tiro diventa un cross per il taglio di Capacchione che sotto misura non può sbagliare. Sembra la fine per il Baveno che invece, come spesso gli è successo in questa stagione, reagisce proprio nel momento di maggior difficoltà e nel giro di cinque minuti riequilibra il risultato prima con il colpo di testa di Cataldo che anticipa Tornatora sul cross sventagliato dalla sinistra (9') e poi con il neo entrato Garoni che, in campo da non più di un paio di minuti per il poco incisivo Piccini, raccoglie il lungo traversone di De Ponti e da due passi non lascia scampo all'incolpevole portiere aronese. Comincia un'altra partita, con il Baveno protagonista nella lunga ricerca del gol che potrebbe far partire la festa: al 13' è troppo forte il fendente che Cabrini indirizza verso Cataldo che, sotto porta, non trova lo spunto per gonfiare la rete; al 20' Aglio lascia partire un missile terra-aria che si stampa sull'incrocio dei pali, con Tornatora in tuffo ma fuori causa ad osservare la sfera con il fiato sospeso come il resto degli spettatori. Poco dopo la mezz'ora Penariol svetta in area su azione d'angolo ma è ancora la traversa a salvare l'Arona dalla capitolazione. Nonostante i due legni tuttavia, l'azione più clamorosa è quella sciupata da Sarr al 36' che, tutto solo al limite dell'area piccola, riesce nel non facile compito di alzare la palla sopra la traversa a porta spalancata. In dieci dal 38' per l'espulsione per doppia ammonizione di Lika, l'Arona serra le fila per portare a casa almeno il pareggio e riesce nell'impresa, togliendosi anche lo sfizio dell'ultima occasione con Lamia che buca sull'invito di Rossoni al 44' e lo stesso attaccante che, nel prosieguo dell'azione scocca un rasoterra che Sotta controlla.
ARONA-CITTA' DI BAVENO 2-2
Reti: 4' Negri (A); 7'st Capacchione (A), 9'st Cataldo (C), 12'st Garoni (C).
Arona (4-3-3): Tornatora; Pici, Zingaro, Lekstakaj, Margiotta; Romano (29'st Harka), Mattei (29'st Pessina), Lika; Capacchione (34'st Rossoni), Negri (47'st Ceglia), Giordani (39'st Lamia). A disposizione: Travaglio, Miradoli, Trapella, Ghiotti. All. Ragazzoni.
Città di Baveno (4-2-3-1): Sotta; Danzo, Penariol, Di Leva, Ramalho (47'st Chafri); Fodrini, De Ponti (29'st Sarr); Cataldo, Piccini (10'st Garoni), Aglio; Cabrini. A disposizione: Beltrami, Cautiero, Marchionini, Rossi, Piana, Rognone. All. Sottini.
Arbitro: Catapano di Torino.
Note: Espulso al 38'st Lika (A) per doppia ammonizione. Ammoniti Pici e Capacchione per l'Arona, Fodrini, Cabrini e, dalla panchina, Rognone per il Città di Baveno.
