La Nazionale del 2006

Non importa quante volte si siano già incontrati. Non importa che si siano già abbracciati su panchine diverse qualche tempo fa. Questa coppia profuma sempre di Mondiali 2006. Forse perché Daniele De Rossi ha davvero trovato il suo posto del mondo come tecnico della sua Roma e Fabio Cannavaro ci ha portato un po' di sé in casa con Adrian, suo nipote, giocatore in crescita al Novara FC o forse semplicemente perché le gioie calcistiche nazionali sono sempre meno e questa rimane una coppia bellissima.
Il lontano 9 luglio 2006. Come dimenticare. Il gol di Marco Materazzi, il rigore sbagliato dell’avversario francese Trezeguet e quello riuscito che porta all’indimenticabile felicità italiana di Fabio Grosso, un ragazzo che fino a poco tempo prima giocava in serie C2 e che da quel momento ha firmato la notte magica dell’Italia. Undici metri di gloria a decretarci Campioni del mondo per la quarta volta, seconda nazione per titoli dopo il fortissimo Brasile. Dopo 24 anni e la gloria guadagnata dal gruppo di Bearzot nel 1982, un gruppo di ragazzi dai nervi d’acciaio, la maggior parte dei quali sciupati dallo scandalo Juventus, passa allo storia anche grazie ad un condottiero che ora può toccare il cielo con un dito: Marcello Lippi.
La bellissima storia della conquista di un sogno che spero che i giovani di oggi possano vivere, prima o poi. Emozioni indescrivibili, l’azzurro che colora ogni città e di bianco solo la notte passata a festeggiare. Tutto vero, le gesta eroiche di Fabio Cannavaro che alza la coppa portando l’Italia al centro del mondo, così piccola e così influenzabile e Daniele De Rossi, giovane ed in crescita che non si è mai risparmiato per lottare in tutto ciò che credeva.
Immensi ricordi di 18 anni fa, la storia del calcio italiano e mondiale di cui questi due uomini sono stati protagonisti di un capitolo sportivamente storico che speriamo di poter rivivere in altro modo, come fosse il Mondiale 2006.
