Castellettese, la Coppa novarese di Seconda e Terza è in bacheca! - I AM CALCIO ITALIA

Castellettese, la Coppa novarese di Seconda e Terza è in bacheca!

La Castellettese in festa con la Coppa
La Castellettese in festa con la Coppa
NovaraCoppe

Ha giocato il suo calcio la Castellettese, costruendo una partita fatta di attesa e ripartenze nel tentativo di disinnescare un Romagnano che almeno sulla carta - non fosse altro per la posizione occupata in classifica con i sesiani in lotta per il salto di categoria e i ticinesi invischiati nella lotta per evitare i playout - partiva con i favori del pronostico nel confronto secco. E ha vinto, epilogo non banale di una storia che ha vissuto al "Comunale" di Bellinzago Novarese una trama tutta da raccontare. E' servita anche una buona dose di fortuna, quella che in campionato non sta sorridendo alla squadra di Annarumma ma che nell'esito finale della cavalcata di Coppa ha accompagnato per mano la Castellettese, ma aver alzato il trofeo a fronte delle tante assenze che pagava l'undici ticinese resterà un cammeo che non potrà non sospingere i biancoblu anche nel finale di stagione a cui la Castellettese chiede essenzialmente la permanenza in categoria.

Chi sbaglia, paga Sintomatico di quello che sarà poi l'esito finale della sfida, il primo tempo rafforza l'idea di chi vedeva nel Romagnano di Sacchi il protagonista della gara; sono tante le occasioni per i grigio-granata che peccano tuttavia in concretezza finendo per pagare a caro prezzo gli errori sotto porta. Già al 4' Poletti, schierato al centro dell'attacco a tre punte completato da Vecchio e De Zuani - con Anselmino che parte inizialmente dalla panchina -, direttamente su punizione impegna Mongini alla difficile parata con la palla respinta che impatta sulla schiena di Vecchio prima di impennarsi e superare la traversa; al 12' su un pallone scodellato in area ticinese Allegrini fa la torre per l'inserimento di Vecchio il cui diagonale esce di poco oltre il palo alla sinistra dell'estremo avversario. Ancora Seraggiotto è lucido al 22' nel premiare il taglio di un indiavolato Vecchio che si gira e cerca il palo più lontano mandando a lato per una questione di centimetri. La Castellettese sembra un pugile suonato, il centrocampo fatica a mettere ordine nelle geometrie biancoblu e gli attaccanti, Montoni ed Esposito, non fanno altro che rincorrere palloni sventagliati dalla propria metà campo che diventa spesso facile preda della difesa sesiana. Il primo vero pericolo la squadra di Annarumma lo porta al 28', con Montoni che gira al volo raccogliendo la sponda di Zotti ma non riesce ad essere incisivo rendendo facile la vita a Carnevali. Vicinissimo al vantaggio il Romagnano ci va al 34' quando Clerici sbaglia l'uscita consegnando la sfera a Guglielmetti che galoppa fino al limite dove allarga per Poletti pronto allo sparo, Mongini si salva con i riflessi e l'aiuto del palo che ferma un pallone che altrimenti sarebbe rotolato in porta; sul corner successivo il tacco di Vecchio libera De Zuani che da cinque metri al volo mette oltre la traversa. Dal gol fallito a quello subito il salto è vertiginoso ma non così insolito ed è così che al 40', dopo che Iossa ha impegnato con una bordata Carnevali, Lepore raccoglie la sfera e la scaraventa all'incrocio dei pali apparecchiando l'inaspettato vantaggio della Castellettese con cui si va al riposo.

Forcing generoso ma tardivo Chissà cosa passa nella testa dei due allenatori durante l'intervallo perché analizzare le montagne russe che nel primo tempo hanno portato al vantaggio della Castellettese non è semplice. E difatti le squadre si ripresentano in campo con gli stessi effettivi - anche se nella prima frazione il Romagnano aveva già dovuto forzare il cambio dell'infortunato Delvecchio con Anselmino - ma non con la stessa condotta. Il Romagnano dimostra subito di aver accusato il colpo e al 2' subisce il raddoppio non riuscendo a leggere una semplice rimessa in zona d'attacco con Montoni che aggiusta palla per Esposito che ha tempo di girarsi, prendere la mira e spedire alle spalle di Carnevali. La montagna diventa impervia da scalare per i sesiani anche perché la fortuna non assiste la formazione di Sacchi che al 7' vede una punizione dal limite quasi perfetta di Seraggiotto respinta dalla traversa e il successivo tap-in a colpo sicuro di De Zuani respinto dal muro eretto da Mongini. Sempre Seraggiotto su punizione spedisce fuori bersaglio (13') poi è Vecchio ad arrivare prima di Mongini su un pallone bucato da Invernuschi ma spedito sul fondo di prima intenzione al 18'. E un minuto dopo le cose si complicano ulteriormente per il Romagnano che si ritrova in inferiorità numerica per l'espulsione di Mortarotti, considerato da Cavallaro ultimo uomo nel momento in cui atterra il lanciato Zotti: le cose si mettono per il meglio per la Castellettese in cui però subentra la classica "paura di vincere" che fa arretrare molto il baricentro dei ticinesi che mai appaiono in grado di sfruttare l'uomo in più, consegnandosi alla furia del Romagnano che le prova tutte per rientrare in partita. Al 21' Poletti sullo stacco supera Mongini ma trova lo stanchissimo Lepore pronto a ribattere prima che la palla superi la linea bianca, al 24' è Guglielmetti a calciare dalla distanza con la sfera che termina fuori di poco. Ancora una traversa si frappone tra il Romagnano e la Coppa, quella interna colpita da Anselmino alla mezz'ora con Mongini che veste i panni di Superman sul tentativo quasi immediato di ribadire in porta di Guglielmetti che va a sbattere sul pronto ritorno tra i pali del portiere ticinese. Una botta che potrebbe essere definitiva per il Romagnano che rischia di capitolare definitivamente al 35' quando Carnevali è chiamato a volare sulla punizione ben indirizzata di Montoni ma che invece rappresenta la rinascita sesiana che da lì a poco (37') siglerà il gol della speranza con un tocco in mischia dell'onnipresente Guglielmetti. La gara si sposta interamente nella metà campo della Castellettese, che innalza una maginot senza più nemmeno provare a ripartire, ma nonostante la pressione al Romagnano sembra mancare la lucidità per spingere la gara ai rigori, tanto che nei tempi regolamentari arriverà soltanto un esterno della rete di Anselmino, che fa correre un brivido alla panchina ticinese, e poco altro. Saranno i sette - quasi otto - minuti di recupero concessi da Cavallaro a scrivere un altro capitolo di questa sfida, perché al 51' - praticamente in contemporanea con il fischio dell'arbitro che ravvisa un fallo veniale in area - Poletti troverebbe la rete del 2-2 con un fendente di rara potenza che va ad infilarsi sotto la traversa. Il gol non viene ovviamente convalidato tra le proteste della panchina sesiana e di parte della tribuna ma sarà l'ultimo atto di una gara che vede trionfare la Castellettese, chiamata a rappresentare il Novarese nel prossimo torneo regionale che si giocherà in concomitanza con la fine del campionato.

ROMAGNANO-CASTELLETTESE 1-2

Reti: 40' Lepore (C); 2'st Esposito (C), 37'st Guglielmetti (R).

Romagnano (4-3-3): Carnevali; Mangolini, Mortarotti, Allegrini, Francoli (22'st Pozzo); Seraggiotto, Delvecchio (37' Anselmino), Guglielmetti; Vecchio (25'st Camana), Poletti, De Zuani. A disposizione: Finotti, Polo, Marangoni, Papa, Sebastiani. All. Sacchi.

Castellettese (4-4-2): Mongini; Comazzi, Invernuschi, Piccolo, Clerici; Zotti, Iossa (43'st Anelli), Lepore (24'st Salina), Zanetti (29'st Felici); Montoni (36'st Soriani), Esposito (50'st Forastiero). A disposizione: Napolitano, Mattioni, Guazzoni, Gallo Stampino. All. Annarumma.

Arbitro: Cavallaro di Novara.

Note: Espulso al 19'st Mortarotti (R) per fallo da ultimo uomo e al 49'st Francoli (R) dalla panchina per proteste. Ammoniti Gueglielmetti per il Romagnano, Lepore, Mongini, Piccolo, Salina e Felici per la Castellettese. La gara è stata giocata al "Comunale" di Bellinzago Novarese.

Carmine Calabrese

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