L'Agrano is on fire, Lopardo: "La classifica è un giusto premio"

Ha dimostrato di stare bene l'Agrano, fisicamente e di testa, giocando un primo tempo nella gara del "Liberazione" contro il Sizzano, da squadra matura e consapevole delle proprie qualità. Un segnale importante per il tecnico Gianluca Lopardo, che intravede nelle prestazioni della propria squadra quello che un allenatore vorrebbe sempre vedere: "In effetti il nostro primo tempo è stato uno dei migliori dell'intera stagione - gongola l'allenatore cusiano - con la squadra che è rimasta sempre compatta, esprimendo una gran voglia di fare che ci ha permesso di arrivare sempre per primi sulla palla. Sono arrivati anche tre gol e penso che il risultato sia stato ampiamente meritato anche per l'attenzione che abbiamo avuto e per il carattere che abbiamo dimostrato; la stessa intensità non l'ho però vista in avvio di ripresa e questo è un nostro piccolo vizio che dobbiamo cercare di eliminare, quello di rilassarci prima del tempo. Il gol subito mi ha fatto arrabbiare molto anche perché sapevamo che il Sizzano avrebbe fatto di tutto per segnare subito ma poi la squadra è stata brava nel portare fino al termine il risultato, conquistando una vittoria che ci dà grande morale per il prosieguo del torneo".
L'Agrano si sta dimostrando anche squadra dal calcio godibile, con tanti interpreti che si stanno disimpegnando al meglio anche in posizioni non proprie, uno per tutti Piana che - abbassato sulla linea dei difensori e con tanto campo da attaccare - sta diventando una freccia in più nella faretra del tecnico omegnese: "La posizione di partenza di Piana è stata una mossa studiata e che già avevamo proposto anche nelle gare con Crodo ed Union Novara, è propedeutica a favorire il gioco sulle corsie esterne visto che abbiamo poi due punte che ci garantiscono di riempire l'area a dovere, anche se poi a Gherardini chiediamo anche un lavoro particolare di copertura. Con il Sizzano questa mossa è riuscita particolarmente bene ma io voglio sottolineare la disponibilità che mi dà sempre questo gruppo-squadra domenica dopo domenica: ho a disposizione 22 giocatori tutti validi, ogni domenica sono chiamato alla difficile scelta di mandare qualcuno anche in tribuna e lo faccio sempre con dispiacere perché in settimana lavorano tutti come dei matti e meriterebbero tutti di giocare. Credo che il giusto premio per loro sia guardare in questo momento la classifica, perché è qualche stagione che mastichiamo un po' amaro ed è anche ora di prendersi qualche soddisfazione. Vediamo il futuro cosa ci riserverà ma in questo momento godiamoci la posizione che meritatamente ci siamo conquistati".
Una classifica, quello dell'Agrano, che - a guardarla - si è fatta veramente molto interessante per una squadra in serie positiva da due mesi, anche perché davanti qualche scricchiolio si comincia a percepire e ciò fa venire l'acquolina in bocca ad un gruppo che sta attraversando un periodo di forma smagliante: "Parlando con la squadra avevo detto che le ultime quattro giornate del girone di andata ci avrebbe potuto far capire a che tipo di campionato avremmo dovuto guardare. Due di queste gare ce le siamo lasciate alle spalle ottenendo delle vittorie, ora affronteremo Trecate e Cannobiese senza tuttavia montarci la testa perché quando non siamo concentrati al cento per cento poi rischiamo di andare incontro a brutte figure. Il campionato scorso, bruttissimo per noi con una salvezza arrivata solamente ai playout, ci ha insegnato tante cose e ci ha messo dentro una grande voglia di riscatto: l'augurio che faccio all'Agrano, dalla società passando per i ragazzi fino ad arrivare a me stesso, è quello di poterci togliere tutti insieme delle soddisfazioni facendo un campionato di vertice. Ma tutto dovrà passare necessariamente dalla nostra testa".
