L'amarezza di Ragazzoni, "L'Arona è la squadra del secondo tempo" - I AM CALCIO ITALIA

L'amarezza di Ragazzoni, "L'Arona è la squadra del secondo tempo"

Enrico Ragazzoni, tecnico dell'Arona
Enrico Ragazzoni, tecnico dell'Arona
NovaraPromozione Girone A

Enrico Ragazzoni a fine partita ha il viso accigliato di chi sa che al suo Arona è mancato qualcosa nella sfida contro il Briga, che per i lacuali era anche una sorta di esame di laurea per l'abilitazione a poter iscrivere anche il proprio nome tra le pretendenti al salto di categoria. E quel qualcosa può forse anche essere imputato a delle scelte che forse, con il senno di poi, lo stesso tecnico non rifarebbe ma che sono il frutto di tante assenze che hanno quasi obbligato i lacuali ad uno schieramento atipico: "La formazione iniziale - conferma Ragazzoni a chiare lettere - è stata condizionata dall'infortunio che non ha permesso a Lika di allenarsi per tutta la settimana, e sappiamo quanto lui sia un giocatore fondamentale per questa squadra. L'Arona che ho in mente io è la squadra del secondo tempo, la stessa che ha fin qui fatto 18 punti in questo campionato: se siamo quella squadra lì tutte le settimane possiamo fare risultato contro qualunque avversario e su qualsiasi campo, se invece pensiamo di essere più bravi degli altri purtroppo di partite ne vinceremo poche".

Anche una questione di atteggiamento quindi per il tecnico, che ha visto nel primo tempo la squadra fallire quello che era un appuntamento cardine di quest'inizio di stagione, ossia la possibilità di misurarsi con la prima della classe sfruttando però il fattore campo. Un test che sospende il giudizio sulla squadra lacuale che, per tante ragioni, si trova ancora a metà del guado: "Questa partita ci ha detto che il Briga è una squadra forte, ma non dobbiamo dimenticare che il campionato è ancora lunghissimo in quanto mancano 19 gare che danno a tutti la possibilità di recuperare in un girone che i risultati di tutte le domeniche definiscono molto equilibrato. Bisogna stare attenti perché se si perdono due match di fila com'è capitato a noi si viene risucchiati nella pancia del gruppo, ma questo può capitare anche agli altri; dobbiamo rimetterci subito in piedi e preparare al meglio in settimana una trasferta difficile come quella di Varallo Sesia sperando di recuperare i nostri infortunati al cento per cento, a partire da Lika. L'Arona però è questa squadra qui, siamo in un periodo in cui neanche gli episodi ci stanno girando a favore perché se l'arbitro avesse confermato quel rigore quando l'inerzia della partita era a nostro favore, forse staremmo commentando un risultato diverso perché in quel momento - dopo il nostro gol e le occasioni di Lekstakaj e di Giordani - ci sarebbe potuto stare anche il pareggio. Detto questo vanno fatti i complimenti al Briga che è una squadra quadrata, che sta meritando di occupare la posizione che ha in questo momento".

Nel momento migliore della squadra di Ragazzoni si ha avuto l'impressione che la distanza esistente tra le due squadre - al di là di quello che dice la classifica - non sia poi così incolmabile. Resta però la necessità per l'Arona di giocare sempre al massimo delle proprie possibilità, per avere davvero delle chance di giocarsi fino in fondo un piazzamento di prestigio in questo campionato. "Non dobbiamo guardare al risultato a lungo termine - dice Ragazzoni, scansando il tavolo da ogni tipo di pressione - perché l'Arona deve lottare prima di tutto per provare a vincere ogni partita, se poi ci sono davanti degli avversari che si dimostrano più bravi di noi è giusto che la vittoria sorrida a loro; la squadra dei primi venti minuti di gara è stata timorosa, quasi non fosse consapevole di essere una buona squadra, e questo non deve accadere perché poi rischia di non bastare la reazione che anche con il Briga i giocatori hanno dimostrato".

Carmine Calabrese

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