Momo, la panchina all'outsider Morgese

Non è stata certo una scelta di comodo quella compiuta dal Momo, che per il dopo-Mantegazza ha scelto di affidare la panchina a Luigi Morgese, allenatore classe '83 fin qui a digiuno di esperienze in prima squadra ma con un curriculum di tutto rispetto costruito all'interno dei settori giovanili di Oleggio prima e Bulé Bellinzago poi. Un salto nel vuoto sia per la società - alla ricerca di un allenatore che potesse risollevare le sorti di una formazione sprofondata sul fondo della classifica del girone A di Promozione - sia per lo stesso tecnico che sarà chiamato ad un compito tutt'altro che semplice.
"Dopo le dimissioni presentate da Mantegazza - è la posizione tenuta dal Direttore sportivo novarese Claudio Miserotti - dovevamo fare fronte ad una situazione non semplice e abbiamo scelto di affidarci ad un allenatore che è arrivato qui a Momo con molto entusiasmo e forte della sua abitudine a lavorare con i giovani; ho avuto la possibilità di parlare con Morgese lo scorso lunedì e mi è piaciuta al volo la sua attitudine, la sua voglia di mettersi in gioco, che ne fa la persona giusta per sedersi sulla nostra panchina. Per quel che mi riguarda non è importante che Morgese non abbia mai avuto esperienze con la categoria e nemmeno che non abbia mai allenato una prima squadra, penso che sia ugualmente un allenatore molto preparato e ho avuto modo di rendermene conto fin dalla prima volta che l'ho visto lavorare sul campo".
Con l'arrivo di Morgese che ha portato una ventata di novità in casa biancoblu, la società sta pensando anche a rafforzare la squadra nella prossima finestra di mercato, andando a puntellarla laddove questo primo scorcio di campionato ha evidenziato che la rosa del Momo fosse particolarmente carente: "Dovremo sicuramente tornare sul mercato, sappiamo che la rosa ha delle lacune e a queste cercheremo di far fronte - confessa lo stesso Miserotti -. Per ora aspettiamo il rientro di Bellino, che nell'arco di un paio di settimane dovrebbe essere pronto per il ritorno in campo: questo giocatore di fatto non l'abbiamo mai avuto, ha giocato le prime gare con un problema al ginocchio che speriamo abbia risolto facendosi operare, e il suo rientro sarà il primo vero innesto per una squadra che ha sofferto terribilmente nel reparto avanzato anche per la non perfetta condizione di Grieco. Sappiamo che il campionato di Promozione è difficile perché ogni settimana ti trovi a giocare una gara molto tirata ma siamo anche convinti di aver costruito una squadra che possa fare di più rispetto alla posizione in cui si trova in questo momento, condizione che è figlia di tante situazioni diverse; ora con l'arrivo di Morgese comincerà un nuovo corso e la società crede molto nella possibilità di rimanere in categoria. Ci servirà probabilmente inserire un difensore in più in un reparto in cui siamo un po' corti mentre in avanti è già arrivato un ragazzo del 2002, Olsi Vezi, che è un buon giocatore e potrà darci una mano nelle turnazioni offensive; c'è però fiducia nel gruppo e puntiamo molto su un centrocampo che non ha bisogno di ritocchi".
L'ultimo pensiero Miserotti lo dedica all'allenatore uscente, Marcello Mantegazza, che aveva cominciato l'avventura a Momo fortemente voluto proprio dal neo Ds della squadra: "Mantegazza è stata una mia scelta che non ho mai rinnegato, perché ritengo che sia un allenatore che nessuno può discutere. Si è trovato a dover gestire una situazione non facile perché l'ambiente di Momo è particolare e forse non era la persona giusta nel posto giusto ma tutti sappiamo quanto lui sia in grado di far giocare bene le proprie squadre; la scelta di fermarsi è stata esclusivamente sua perché nessuno l'ha mandato via da Momo ma forse si è reso conto che qualcosa non andava e anche per questo ha voluto fare un passo indietro. Ora però è necessario guardare al presente senza soffermarsi troppo sul passato, abbiamo voltato pagina e l'obiettivo è quello di cercare di mantenere il Momo in categoria a tutti i costi".
