La Lavagnese ci crede ed espugna Bellinzago - I AM CALCIO ITALIA

La Lavagnese ci crede ed espugna Bellinzago

Boggiano sta per insaccare lo 0-1 al 92'
Boggiano sta per insaccare lo 0-1 al 92'
NovaraSerie D Girone A

Dopo la convincente prova di mercoledì scorso in Coppa Italia da parte dello Sporting Bellinzago (3-0 all'OltrepoVoghera), stavolta tocca alla compagine tigullina della Lavagnese presentarsi al "Comunale" per l'ottava giornata del campionato di serie D. Ospiti senza il terzino Rusca squalificato, ma determinati a strappare un risultato utile ai piemontesi che non hanno il portiere Gilardi, espulso domenica scorsa a Vado.

La forza della concretezza Gli ospiti, ben consapevoli della loro forza, attuano un pressing alto sin dalle prime battute e il duo Amirante-Currarino mette più volte in difficoltà la retroguardia gialloblù. Le azioni di gioco a centrocampo, orchestrate magistralmente da Marianeschi e Cocurullo, filtrano facilmente la 3/4 giallonera ed al 15' si annota la prima conclusione a rete di Currarino che però non impensierisce Nutta. Un minuto dopo si vede per la prima volta lo Sporting Bellinzago che, alzata la testa, cerca di mostrare il suo vigore e con Massaro confeziona l'azione che permette a Mazzini di impensierire Parma, ma il tiro si perde sul fondo. Si arriva al 27' e la coppia Genovali-Amirante, con un'ottima intesa, confeziona un'azione da gol sventata da Pastorelli in angolo. Sul successivo corner, Garrasi colpisce di testa la traversa di Nutta, facendo correre il primo brivido a Koetting. La reazione dello Sporting Bellinzago è fulminea: Rebecchi percorre decine di metri palla al piede e dal fondo effettua un cross che Parma neutralizza con una parata plastica. Al 33' un forte e preciso tiro di Avellino obbliga Nutta a volare all'incrocio dei pali per evitare un gol annunciato. Dalla parte opposta è l'istinto a salvare Parma che si distende fino all'ultimo centimetro per arpionare un velenoso diagonale di Rebecchi al 36' che smorza in gola i sussulti dei tifosi di casa.

Quando il gioco si fa duro... Entrambe le formazioni tornano in campo senza effettuare cambi e la qualità del gioco di non muta. I continui varchi aperti dai centrocampisti tigullini permettono a Currarino e Amirante di incunearsi facilmente tra le maglie difensive dei piemontesi. Dalla panchina gialloblù arrivano gli incoraggiamenti di Koetting che esorta i suoi ad una maggiore attenzione e al 10' una bella triangolazione Rossi-Mazzini-Rossi obbliga Avellino al fallo sull'ex Gozzano, giudicato da ultimo uomo dal direttore di gara, il quale espelle il giocatore ligure. Al 19' si rivede Massaro che, liberatosi dalla marcatura di Brusacà, mira l'angolo alla destra di Parma con un rasoterra ben indirizzato che il portiere para però senza problemi. Al 33' un preciso lancio di Mazzini pesca in area piccola Rebecchi che non aggancia la sfera per pochissimo. I 4' di recupero concessi dal direttore di gioco si rivelano decisivi per il match che sembrava avviarsi ad uno striminzito pareggio che non avrebbe avvantaggiato nessuna delle due contendenti. Al 47' la sfera giunge a Croci che si incunea tra le maglie gialloblù, il suo tiro viene respinto da Nutta in uscita, ma da autentico falco d'area si avventa Boggiano che, con un destro imparabile, fa esplodere la gioia dei tigullini.

SPORTING BELLINZAGO-LAVAGNESE 0-1

Rete: 47'st Boggiano.

Sporting Bellinzago: Nutta, Pastorelli, Anselmi, Montigelli (17'st Visciglia), Tos, Ghidini, Zurlo (17'st Legnani), Rossi, Massaro, Rebecchi, Mazzini (30'st Crea). A disposizione: Di Salvo, Scala, Ciappellano, Rizzon, Ciana, Crepaldi. All.: Koetting.

Lavagnese: Parma, Brusacà, Garrasi, Avellino, Ferrando, Venuti (35'st Boggiano), Genovali, Marianeschi, Amirante (30'st Croci), Cocurullo (24'st De Martini), Currarino. A disposizione: Ferrada, Velati, Davico, Musante, Della Cella. All.: Dagnino.

Arbitro: Simiele di Albano Laziale.

Note: angoli 6-3. Campo in ottime condizioni. Espulsio al 10'st Avellino (L) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Zurlo, Legnani, Rossi, Crea per lo Sporting Bellinzago, Currarino per la Lavagnese.

Antonino Lanzetta