La vittoria come unico obiettivo, l'RG ridà colore al campionato - I AM CALCIO ITALIA

La vittoria come unico obiettivo, l'RG ridà colore al campionato

Vassallo dal dischetto firma il 3-1
Vassallo dal dischetto firma il 3-1
NovaraEccellenza Girone A

E' un "Beretta e Muttini" vestito a festa e gremito in ogni ordine di posto quello che fa da sfondo al match clou che può valere una stagione, quello tra i padroni di casa dell'RG Ticino - impegnato nell'affannosa rincorsa al salto di categoria che li riporterebbe in Serie D dopo una sola stagione di purgatorio - e la capolista Biellese che a sua volta punta a consolidare proprio in casa della rivale più prossima un primo posto raggiunto con pieno merito da una squadra che dal mese di dicembre ha messo in fila solamente vittorie. Un testa a testa non inedito, visto che le stesse due squadre si sono contese in un drammatico spareggio l'approdo in Serie D al termine del mini-campionato che ha impegnato le squadre di Eccellenza nel 2021 e che determinò la prima storica promozione in Serie D dei ticinesi, e che si riproporrà nell'arco delle nove giornate che ancora mancheranno al termine della sfida per concludere la stagione 2022-23.

Gli schieramenti Il rientro di Longhi permette a Civeriati di tornare alla difesa a quattro dopo la sconfitta dello scorso weekend con l'Accademia Borgomanero che ha fatto scivolare la squadra novarese a distanza dalla capolista; il tecnico tuttavia non deroga dall'impiego dei tre tenori che guidano l'attacco, scegliendo Simonetti e il giovane Burlone a supportare la manovra sulla mediana accanto a Mira. Il 4-3-3 è da sempre l'impronta che Montanarelli ha dato alla sua Biellese che si presenta all'appuntamento come da prassi con tanti giovani: Franchino e l'ex Gozzano Pavan guidano una difesa in cui spicca l'intraprendenza di Facchetti - uomo ovunque dello schieramento bianconero e migliore per distacco tra gli ospiti nella sfida - mentre a centrocampo le redini sono affidate a Papa la cui precoce espulsione peserà sull'economia della gara. Naamad è il riferimento offensivo dei "lanieri" con Pagliaro ed Oberto a girargli intorno e a completare l'attacco ospite.

Partenza fulminante E' un primo tempo giocato a ritmi altissimi quello a cui danno vita le due formazioni che non si affidano a calcoli cercando di sfruttare le proprie qualità per sopraffare l'avversario. La Biellese non gioca per difendere il vantaggio acquisito in classifica - in fondo anche un pareggio potrebbe essere risultato positivo per la formazione di Montanarelli - ma tiene fede alla propria essenza di squadra a cui piace giocare ricercando la vittoria; al 7' Naamad dà prova delle sue qualità varando una percussione palla al piede che spacca lo schieramento avversario permettendo all'attaccante di arrivare fino al limite dell'area dove libera al tiro Pagliaro, diagonale di poco a lato con Cantoni che può solo guardare. L'RG Ticino però non si spaventa anche perché sa che solamente una vittoria permetterebbe di rientrare pienamente in corsa e sfrutta le sbavature ospiti per piazzare un uno-due che incide sulla gara in profondità; al 9' Sansone prende le misure su azione d'angolo calciando al volo un pallone che Demalija attende piazzato al centro della porta. Al 13' è imprendibile Alabiso che fa il vuoto sul fronte destro dell'attacco novarese, il tocco intelligente mette in movimento Sansone che cerca Colombo a centro area, l'attaccante fa perno sull'avversario per girarsi e infilare la porta biellese per il vantaggio verde-granata. Nemmeno il tempo di rimettere a posto le cose che Vassallo si ripresenta al tiro dal limite, la parata di Demalija è imperfetta e fa impennare la sfera sulla quale il primo ad arrivare è Sansone che da due passi infila di testa il 2-0 mettendo in discesa la sfida (16'). Anche perché al 19' un veniale fallo a centrocampo genera un parapiglia generale a conferma degli animi accesi per una gara diversa dalle altre: Simonetti e Papa vengono a contatto e il direttore di gara, su indicazione del guardalinee, opta per un salomonico ma troppo affrettato doppio rosso che lascia solamente 20 giocatori in campo a giocarsi i tre quarti di gara rimanenti. La Biellese, tutt'altro che domata, riprende a giocare sui propri ritmi e Cantoni, al 25', è chiamato al primo dei tanti interventi positivi della sua domenica uscendo con tempismo sui piedi di Naamad lanciato a rete. Facchetti si dimostra fin da subito una spina nel fianco della difesa novarese che fatica a contenere le percussioni dell'esterno biellese e al 31', quando il terzino ribalta l'azione portando palla fino nell'area ticinese dove, saltato Samina, è Burlone ad entrare con irruenza agganciando il piede dell'avversario, il calcio di rigore diventa inevitabile: dal dischetto è Franchino a prendersi la responsabilità della battuta, Cantoni arriva sulla prima conclusione gettandosi sulla propria destra ma la palla torna al difensore biellese sul cui tap-in nulla può il portiere. Rientrata in partita, la Biellese potrebbe pareggiare poco dopo quando il solito Facchetti semina il panico nella retroguardia di casa superando con un tocco beffardo anche Cantoni prima che Longhi rinvii salvando letteralmente sulla linea (37'). E la partita cambia nuovamente perché al 41' la sventagliata di Ruffini che raggiunge Vassallo permette all'attaccante di puntare Tomasino che tocca maldestramente la palla con la mano: nuovo penalty, stavolta sul fronte opposto, e lo stesso Vassallo non sbaglia riportando a due le lunghezze di vantaggio dell'RG che in pieno recupero (47') potrebbe addirittura segnare ancora con un diagonale velenoso di Colombo sul quale arriva un Demalija, fin qui non irreprensibile.

Realismo e concretezza Non ha bisogno di mettere mano ad uno schieramento che funziona Civeriati nel corso dell'intervallo mentre a Montanarelli, che qualcosa vorrebbe forse anche cambiare, mancano le risorse da inserire a gara in corso. L'RG Ticino sceglie di amministrare con oculatezza il proprio vantaggio lasciando l'onere di fare la gara ad una Biellese che certo non si tira indietro chiarendo fin dalle prime battute quello che sarà il leit-motiv del secondo tempo, che vede gli ospiti impegnati nella costruzione e i novaresi pronti a colpire in ripartenza. Oberto al 4' lascia partire un missile dal nulla che punta all'incrocio dei pali e scheggia la traversa a portiere battuto poi Naamad si costruisce lo spazio per battere a rete ma lo fa scegliendo male mira e potenza (7'). Rivedibile la punizione dal limite di Pagliaro che al 9' spedisce alle stelle ma i ritmi non possono essere gli stessi della prima frazione e l'economia della sfida ne risente tanto che si diradano le occasioni da rete fioccate nei primi 45' di gioco. Bisogna attendere il 21' per rivedere la Biellese far capolino dalle parti di Cantoni con l'esterno di Naamad che non fa paura al portiere di casa, almeno non quanto l'incursione dell'instancabile Facchetti che Montanarelli ha avanzato a centrocampo per sfruttarne passo ed intraprendenza e sul quale il portiere di casa alza un muro per mettere una pezza ad una pessima lettura difensiva del neo entrato Iurato. Brividi per la tribuna di casa al 27' quando la sfera calciata dai 20 metri da Pagliaro sorvola di poco la traversa poi i novaresi tornano a farsi vedere sfruttando una rimessa laterale che sorprende la retroguardia ospite e consente a Sansone di calciare dall'interno dell'area di rigore con la palla che si perde a pochi centimetri dal bersaglio. A blindare il successo novarese assurge Cantoni che al 41' si supera sul tiro angolato di Lofrano prima che Sansone, sul rovesciamento di fronte, si lanci in campo aperto fermato dal recupero provvidenziale di Franchino che impedisce il tiro a botta sicura dell'attaccante; nel recupero è ancora Cantoni a mettere la propria firma sul successo fiondandosi sul rasoterra di Pagliaro che il portiere tocca prima che si infili in porta.

Nuovo equilibrio La vittoria ticinese ridisegna una nuova classifica dove la Biellese continua a guidare il gruppo ma con un solo punto di distacco sulla formazione di Civeriati ma con Borgaro e Accademia Borgomanero rientrati appieno nella corsa approfittando del big match per rosicchiare punti sulla testa della classifica. Domenica a Biella saranno proprio gli agognini a saggiare se il k.o. di Romentino avrà lasciato strascichi in casa "laniera", cominciando una volata che durare nove domeniche - se non ci saranno code che non è possibile escludere a priori in questo momento - e che decreterà la squadra più meritevole di approdare nella prossima Serie D.

RG TICINO-BIELLESE 3-1

Reti: 13' Colombo (R), 16' Sansone (R), 33' Franchino (B), 41' Vassallo rig. (R).

RG Ticino (4-3-3): Cantoni; Alabiso, Samina, Ruffini (22'st Iurato), Longhi; Simonetti, Mira, Burlone; Sansone (43'st Tassi), Colombo (32'st Kamana), Vassallo (36'st Mal). A disposizione: Russo, Brollo, Urban, Barbui, Creminelli. All. Civeriati.

Biellese (4-3-3): Demalija; Tomasino, Franchino, Pavan, Facchetti; D. Gila (27'st Muzzolon), Papa, Secondo; Pagliaro, Naamad, Oberto (15'st Lofrano). A disposizione: Ravetto, Imperato, Micheletti, S. Gila, Ciocchetti, Fontana, Grosso. All. Montanarelli.

Arbitro: Testoni di Ciampino.

Note: Espulsi al 19' Simonetti (R) e Papa (B) per reciproche scorrettezze. Ammoniti Samina, Longhi, Ruffini, Burlone, Mira e il tecnico Civeriati per l'RG Ticino, Tomasino, Facchetti e Franchino per la Biellese. Al 33' Franchino (B) si fa parare un calcio di rigore.

Carmine Calabrese