Benevento. Vigorito ai tifosi: "Ritroviamo serenità e restiamo uniti" - I AM CALCIO ITALIA

Benevento. Vigorito ai tifosi: "Ritroviamo serenità e restiamo uniti"

Il pres. Oreste Vigorito, Benevento
Il pres. Oreste Vigorito, Benevento
BeneventoSerie B

Come al solito ai microfoni della tv di famiglia e senza un minimo di contraddittorio, il presidente Oreste Vigorito ha parlato ai tifosi del Benevento dopo la sconfitta casalinga, l'ennesima, patita contro il Genoa.

"Il senso della parola insieme era, appunto, quello di essere in tanti allo stadio per stare vicini alla squadra, non voleva dire vendere più abbonamenti. Non ha senso averne venduti tanti e poi essere sempre gli stessi a tifare.

Le critiche non sono vietate, perché servono ad esprimere il dissenso, ma non devono trasformarsi in violenza. Io parlo solo alla parte sana del tifo. Tuttavia vorrei ribadire a tutti che io non lascio e che, qualora in futuro dovessi farlo, sarò io a decidere senza farmi condizionare da niente e nessuno.

Dei miei collaboratori ho fiducia: Foggia è al suo posto perché ha vinto due campionati portando qui dei calciatori che mai prima erano venuti. Il fatto che diversi calciatori che sono stati qui in passato vogliano tornare è motivo di vanto perché vuol dire che siamo una società e persone serie.

Non ho mai detto che se mi si critica me ne vado. Se chi critica pensa di aver ragione a queste persone rispondo che sono loro a doversene andare, non io. Oggi serve stare vicini alla squadra, non criticare a prescindere.

Ringrazio il sindaco Mastella per la vicinanza ma, allo stesso tempo, gli ricordo che aspettiamo ancora la copertura dello stadio. La vicinanza deve esserci non solo a parole ma anche con i fatti.

Chi dice di amare il Benevento deve iniziare a dimostrarlo. Fin da inizio stagione avevo detto che avremmo lottato per la salvezza: questo obiettivo va centrato con il sostegno e la vicinanza dei tifosi. Insieme vuol dire stare vicini a Vigorito perché sono solo.

Il popolo sannita è un popolo tenace, capace di superare le difficoltà e che si aiuta a vicenda nei momenti difficili. Dobbiamo tornare ad essere quel popolo. Anche i calciatori sono rammaricati per quanto sta accadendo; da parte nostra, come società, lavoriamo per prendere i giocatori necessari alla risalita. Pettinari, ad esempio, non sarà Altafini ma è un ottimo calciatore: ha scelto di venire da noi e su di lui puntano sia il direttore che l'allenatore. Cercheremo di prendere altri rinforzi e se non arriveranno è perché sono loro a non voler venire non noi che non ci abbiamo provato".

Maurizio Morante

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