Due colpi da fuoriclasse e il Momo battezza la fuga

La sfida tra Momo e Vogogna è come un libro che contiene al suo interno tante storie, una per ogni capitolo, non necessariamente tutte legate all'attuale classifica del girone A di Prima categoria che vedeva i novaresi nel ruolo di battistrada e gli ossolani investiti dal compito di essere i primi inseguitori anche se, è inutile legarlo, restava questo il motivo di maggior interesse della gara. Ma il match raccontava anche del confronto tra il secondo miglior attacco del girone da una parte e la miglior difesa dall'altra, di due filosofie opposte nel modo di interpretare il gioco, di due società che per diversi motivi puntano allo stesso risultato - la salita in Promozione - e, a margine della gara, del confronto indiretto tra due dei migliori realizzatori del nostro calcio dilettantistico, il redivivo Poi da una parte tornato in questa stagione a calcare i campi dopo la scelta di provare a ricoprire ruoli differenti e l'eterno Margaroli dall'altra che giunge a questo match fresco del traguardo appena tagliato delle 300 reti in carriera. La partita, tutt'altro che bella, ha però emesso un primo verdetto varando la fuga del Momo che, superando l'ostacolo rappresentato dalla formazione ossolana, ha dato forza alla propria candidatura al ruolo di protagonista del girone scavando un margine già ampio rispetto al resto del gruppo: un trend che andrà confermato però nelle prossime uscite perchè nessuno, a Momo, può dimenticare gli insegnamenti appresi nella scorsa stagione, quando i novaresi hanno per larghi tratti mantenuto il comando del girone salvo poi cedere nel finale al rientro dell'indiavolato Feriolo per poi veder sfumare il frutto di un'intera stagione nella complicata roulette rappresentata dai playoff-fiume che attendono chi non riesce a vincere al primo colpo, rimanendo di fatto con un pugno di mosche tra le mani.
Attacchi evanescenti Perso l'acciaccato Arbellia nel riscaldamento, Miserotti non cambia l'assetto inserendo Zouaoui - che risulterà tra i più positivi della gara - sulla linea dei difensori per un Momo a trazione anteriore in cui spiccano le doti del trio Grieco-Jatta-Poi a sostegno di Scalvini, riferimento più avanzato. Castelnuovo si schiera a specchio, rischiando dal primo minuto un Fernandez che uscirà presto dai radar per far posto a Torriani dopo solo nove minuti di gioco. Quelli che bastano però ad entrare nella cronaca spicciola della partita perché già al 2', quando la botta potente da fuori di Girgenti obbliga Accordino a rifugiarsi in angolo, sulla battuta del corner è proprio l'attaccante ossolano a sfiorare la porta in tuffo facendo correre un brivido sulla schiena dei tifosi di parte novarese. C'è però anche il Momo in un avvio che promette ciò che il primo tempo non manterrà, e sempre da calcio d'angolo al 7' è Baroni, sganciatosi in area avversaria, a non indirizzare sotto porta un pallone che sbuca all'ultimo tra un nugolo di uomini; Scalvini ci proverà poi al 13' svettando sul cross di un propositivo Zouaoui senza inquadrare i pali difesi da Fovanna poi sarà vuoto cosmico generato da due formazioni che si rispettano riconoscendo la rispettiva forza e non riescono a tradurre in azioni pericolose il gioco - invero spezzettato - mostrato sul terreno del "Comunale". Un sussulto poco dopo la mezz'ora, quando prima Tagliafierro è costretto ad erigere un muro sul tentativo al volo di Poi che ben si coordinava sull'ennesima discesa con cross di Zouaoui (37') e poi Moggio a tu per tu con Accordino spreca sparando sul portiere in uscita prima che Mostoni si immoli sul tap-in di Margaroli allontanando il pericolo dall'area novarese (39'). Pochi secondi e nuovamente Poi sul fronte opposto lascia partire un tiro a giro che non esce di molto alla sinistra di Fovanna ma tutto ciò è troppo poco per accendere una sfida da cui era lecito aspettarsi di più.
Colpi da manuale Il pareggio tuttavia non dev'essere un risultato inviso alle due formazioni visto che il ritmo, almeno nel primo quarto d'ora della ripresa, resta sostanzialmente lo stesso, ossia quello di due squadre che badano prima di tutto a non offrire il fianco agli avversari. Al 4' Grieco ci prova con una conclusione però troppo debole che rende semplice il lavoro di Fovanna poi Valci calcia dalla distanza con la sfera che non giunge a bersaglio ma termina la sua corsa sul fondo del campo (13'). Miserotti prova a ravvivare lo spartito buttando nella mischia Miclescu in luogo del mai pericoloso Jatta e il nuovo entrato prova a dare ragione al tecnico con un diagonale che finalmente impegna Fovanna alla prima vera parata quando si è ormai giunti al 15'. La soluzione però, in un quadro così bloccato, non può che venire dalla giocata di un singolo ed è Poi al 21' a guadagnarsi la punizione che lui stesso trasforma in maniera magistrale rompendo l'equilibrio di un match la cui bilancia ora pende tutta a favore dei padroni di casa. Che ne approfittano per provare a chiuderla: al 26' Grieco, partito in posizione sospetta non ravvisata dal direttore di gara, vede il suo pallonetto spegnersi sulla manona aperta di Fovanna in uscita; la palla resta nella disponibilità dell'attaccante che calcia a porta spalancata ma da posizione defilata con Tagliafierro lesto a salvare sulla linea il possibile raddoppio. Al 32' poi è il sostituto dell'attaccante di casa, il giovane Godino, che imbeccato da Poi scarica sui guantoni di Fovanna da buona posizione. Il Vogogna non riesce a controbattere e il Momo ha buon gioco nel prendere pieno possesso del centrocampo anche per l'uscita per infortunio di Valci, arrivando spesso e con pericolosità dalle parti dell'area ospite come al 41', quando Simone cerca la parabola sul palo lungo obbligando il portiere al volo plastico a mano aperta per impedire il raddoppio. Al 42' ancora Godino si ritrova alle spalle della difesa tagliata fuori con un movimento da attaccante consumato ma fallisce la conclusione sparando oltre la traversa prima che Scalvini, giusto al 90' chiuda la pratica con una botta di rara potenza e precisione che non concede scampo a Fovanna. Nel recupero il Vogogna colpisce un palo con Bormolini (47') ma deve alzare bandiera bianca, non perdendo la seconda piazza per il tetris dei risultati arrivati dagli altri campi ma vedendo scappare il Momo a +5 per quella che diventa la prima vera fuga stagionale.
MOMO-VOGOGNA 2-0
Reti: 21'st Poi, 45'st Scalvini.
Momo (4-2-3-1): Accordino; Zouaoui, Cupia, Baroni, Simone; Mostoni, Bianco; Grieco (29'st Godino), Jatta (13'st Miclescu), Poi (39'st Gramoni); Scalvini (48'st Ganci). A disposizione: Rameta, Gualini, Mastroianni, Arbellia, Ferro. All. Miserotti.
Vogogna (4-2-3-1): Fovanna; Tagliafierro, Piazza, Odini, Salè; Valci (38'st Celeste), Girgenti; Bormolini, Moggio, Fernandez (9' Torriani, 22'st Del Nunzio); Margaroli. A disposizione: Elakroudi, Zani, Galdiero, Stucchi La Madrid, Barone. All. Castelnuovo.
Arbitro: Mancullo di Bra.
Note: Ammoniti Poi e Cupia per il Momo, Odini, Salè e Torriani per il Vogogna.
