Cavese, gestione stadio Lamberti: botta e risposta società-Comune

Ancora una volta la gestione del Simonetta Lamberti è al centro delle polemiche tra Cavese e Comune.
Lunedì scorso la Cavese manifestava pubblicamente la propria disponibilità all'affidamento in concessione dello stadio comunale. Passano tre giorni e il club metelliano emette un nuovo comunicato in cui evidenzia di aver riscontrato un ennesimo rincaro delle tariffe degli impianti sportivi e pertanto, annuncia di vedersi costretta a proporre ricorso al Tribunale Amministrativo.
Non si fa attendere la risposta dell'amministrazione comunale, la quale specifica che con la stipula del contratto di gestione dello stadio "la Cavese Calcio non deve pagare le tariffe previste per gli impianti sportivi, anzi, la società Cavese Calcio, sarà la controparte anche per le associazioni, società, enti, che vorranno utilizzare lo stadio". Inoltre viene evidenziato che "la Cavese Calcio è soggetto debitore nei confronti del Comune".
Il giorno dopo la replica della società calcistica che precisa di "aver accumulato, solo con riferimento al periodo settembre 2021 - maggio 2022, un credito residuo al 31 maggio 22 di euro 28.000,00" e che la Cavese "vanta ulteriori crediti per manutenzione manto erboso non ancora rimborsati (cfr delibere giuntali n. 162/20 e n. 110/21), pari ad ulteriori euro 35.500,00".
Secondo i calcoli effettuati dalla società, in base al nuovo tariffario, i costi dell'utilizzo del campo (partite, allenamenti e gestione manto erboso) ammonterebbero a circa 300 mila euro. Cifra raddoppiata per le attività del settore giovanile nell'impianto di Pregiato.
