10 giornate ad Albertini, l'Accademia Borgomanero non ci sta

L'ultimo Comunicato Ufficiale pubblicato in settimana dal Comitato Regionale piemontese è stato particolarmente pesante per l'Accademia Borgomanero, che ha appreso con sconcerto della squalifica per dieci giornate di un proprio tesserato, il giovane portiere di riserva Andrea Albertini, espulso durante il match vinto con il Città di Baveno a causa di una protesta all'indirizzo del secondo assistente conseguente ad una posizione di fuorigioco contestata dalla panchina novarese.
Risulta evidente, da quanto riportato sul Comunicato, che la terna abbia particolarmente calcato la mano sull'episodio, riferendo circa i termini discriminatori per etnia della protesta del tesserato agognino, che ha portato il Giudice Sportivo ad applicare il massimo della sanzione prevista in casi similari. Una versione però contestata in maniera forte ed immediata dalla società novarese che ha preannunciato ricorso avverso alla decisione adottata dal Giudice Sportivo, producendo un Comunicato Stampa che riportiamo integralmente:
"La società dell’ASD Accademia Borgomanero 1961 intende preannunciare ricorso alla squalifica di 10 giornate inflitta al proprio tesserato Andrea Albertini (come riportato nel comunicato numero 79 del 26 aprile 2022), essendo certa che lo stesso giocatore non ha, nella maniera più categorica, proferito nessun insulto nei confronti del secondo assistente di gara né tantomeno un insulto a carattere discriminatorio per etnia. Questo sia perché la terna risultava essere italiana e sia perché si tratta di un evidente scambio di persona come già ammesso durante e al termine della gara dal tesserato stesso.
Oltre questo, ritentiamo che il Direttore di gara abbia commesso un errore nell'individuare il componente della panchina che ha protestato; si sottolinea comunque come anche in quella circostanza non vi è stato, nella maniera più assoluta, un insulto discriminatorio per etnia rivolto al componente della terna arbitrale.
Tutto questo è inoltre da contestualizzare all'interno di una partita tranquilla, senza nessun tipo di tensione e soprattutto a risultato già acquisito. Il nostro tesserato, a seguito della segnalazione di fuorigioco, ha rivolto sì un deplorevole riferimento alla pettinatura del secondo assistente del Direttore di gara che, riteniamo, sia correttamente da punire in quanto non deve essere mai proferito in ambito calcistico; ma questo non ha nulla a che vedere con il ‘contenuto discriminatorio per etnia’ così come indicato nel sopracitato comunicato.
La società chiederà al Giudice Sportivo, Avv. Laudi Chiara Francesca Maria, un confronto con lei e il Direttore di gara nonché il Secondo assistente per chiarire l’incresciosa situazione in cui si ritrova un nostro ragazzo classe 2003 che mai ha avuto un atteggiamento sopra le righe sia in campo che fuori. L’Accademia tiene particolarmente a tutelare l’immagine del calciatore in primis e anche della società in quanto, da anni, impegnata in ambito sociale per diffondere, fra le mille difficoltà che la società di oggi ci sottopone, valori di rispetto e tolleranza nei confronti del mondo calcistico".
