Gangemi firma l'exploit della Scillese a Motta: 0-1

MOTTA SAN GIOVANNI - SCILLESE 0-1
Marcatore: Gangemi al 1' st
MOTTA SAN GIOVANNI (5-3-2): Bruzzese; Caserta, Falduto (dal 43’ st Suraci), Putortì, Lionte, Luvarà; G. Verduci, Minniti (dal 13’ st V. Verduci), Marra; Polito, Callea. In panchina: Placanica, Calabrò (’93), C. Calabrò, Porcino, Chilà. Allenatore: Arcidiaco.
SCILLESE (4-3-1-2): Polistena; Andreacchio (dal 31’ st Cimarosa), Palamara, M. Macrì, De Franco; Perina (dal 24’ st Vi. Macrì), Va. Macrì (dal 41’ st Magenta), Gangemi; Idone; Manglaviti, De Marco. In panchina: Porcaro, Alfonzetti, Cardillo. Allenatore: Macrì.
ARBITRO: Sgrò di Reggio Calabria..
AMMONITI: Idone, Gangemi (S), V. Verduci, Callea, Putortì (M).
NOTE – spettatori 100 circa con nutrita rappresentanza ospite. Angoli 4-3 per la Scillese. Recupero: 2’ e 6’.
MOTTA SAN GIOVANNI – La Scillese vince da grande squadra a Motta San Giovanni. Gli uomini di Macrì colpiscono al momento giusto e, pur soffrendo, riescono a portare a casa i tre punti. I padroni di casa sprecano un’occasionissima con Putortì e si vedono annullare un goal per fallo di mano dello stesso numero 6 a pochi istanti dal triplice fischio.
Mister Arcidiaco, nonostante l’emergenza in difesa, vara un 5-3-2 per contrastare gli attacchi della Scillese e colpire in contropiede: nel reparto arretrato trovano posto, occasionalmente, anche il centrocampista Falduto e l’attaccante Putortì. Nel trio di centrocampo, in cabina di regia esordio dal primo minuto per l’ex Lazzaro Minniti, a cui è affidato il compito di innescare le punte Polito e Callea. Dall’altra parte, mister Macrì schiera i suoi con il 4-3-1-2: Perina è adattato nel ruolo di mezzala destra mentre Idone agisce come trequartista alle spalle delle punte Manglaviti e De Marco. Assenti Giuseppe Cimarosa e Passalacqua: il primo doveva scontare la squalifica per il rosso rimediato nella finale di Coppa Provinciale contro il Val Gallico dello scorso maggio, ultimo incontro ufficiale della Scillese, il secondo era al matrimonio del fratello. Gli ospiti provano sin dalle prime battute a scardinare la difesa dei locali ed indirizzare la partita sui binari più congeniali. Un dato eloquente: dopo appena sei minuti di gara, il conto dei corner dice già 3-0 in favore della Scillese. A provarci per primo è Idone, che al secondo minuto lascia partire un tiro dai venti metri sul quale Bruzzese compie un autentico miracolo volando verso l’incrocio alla sua sinistra e deviando il pallone in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, De Franco non riesce a trovare la via della rete, murato dai difensori del Motta San Giovanni. Al 14’, Gangemi innesca Manglaviti, ma l’attaccante, nel tentativo di controllarla, si allunga troppo la sfera che scivola docile tra le braccia del portiere. Ancora Manglaviti protagonista al 20’: l’uno-due con Idone libera l’attaccante al tiro, ma la conclusione è troppo debole per impensierire Bruzzese. Il primo squillo del Motta San Giovanni arriva sul calcio d’angolo di Minniti due minuti più tardi: Polistena respinge con i pugni sui piedi di Callea che viene anticipato prima di poter concludere. Al 35’, proteste degli ospiti per un fallo di mano di Putortì sull’inserimento centrale di Perina ma Sgrò decide che non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Un minuto dopo, il Motta San Giovanni spreca l’occasione più ghiotta del primo tempo: Callea si inserisce tra le maglie della difesa avversaria e si presenterebbe da solo a tu per tu con Polistena se il suggerimento di Marra non fosse irraggiungibile. Si va dunque al riposo sul risultato di 0-0. Nessuna sostituzione a inizio ripresa, soltanto una variazione tattica tra le fila della Scillese, con Idone a prendere il posto di Valerio Macrì in regia e quest’ultimo a ricoprire il ruolo di trequartista. Dopo appena venti secondi la Scillese trova la rete: Bruzzese non può nulla sul potente sinistro di Gangemi dal limite dell’area che si insacca a fil di traversa. Il Motta abbandona la tattica difensivista e si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Arcidiaco passa al 3-4-3: Vincenzo Verduci, entrato al posto di Minniti, si sistema al centro della difesa al posto di Putortì che torna così a ricoprire il ruolo di punta centrale con Polito e Callea sugli esterni. Nella Scillese, Perina e Andreacchio lasciano il posto a Vittorio Macrì e Francesco Cimarosa. Il forcing della formazione locale costringe Palamara e compagni ad arroccarsi in area a difesa del vantaggio. Al 43’ Putortì si divora l’impossibile: lancio dalla trequarti, difesa scillese immobile e pallone all’attaccante mottese che da un metro lo appoggia debolmente di testa tra le braccia di Polistena anzichè calciarlo di potenza. Azione fotocopia al 48’: stavolta Putortì riesce a segnare ma si porta il pallone avanti con il braccio destro e Sgrò annulla senza esitazione. È l’ultima occasione della partita: dopo sei minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
La Scillese ha dimostrato di essere una squadra matura che sa soffrire: è scesa in campo con il chiaro intento di imporre il proprio gioco, lo ha fatto con autorità ed ha meritatamente conquistato i tre punti. L’invenzione di Gangemi non ha fatto altro che legittimare il predominio territoriale degli uomini di Macrì. La tattica attendista del Motta San Giovanni ha permesso ai difensori di azzerare la pericolosità di Manglaviti e De Marco. Bravo Arcidiaco a cambiare in corsa una volta subito il goal. Se Putortì fosse stato più cattivo sarebbe arrivato anche il pari, ma sarebbe stato troppo.
