Chimento saluta e ringrazia la Scillese: è soltanto un arrivederci?

Un addio annunciato. O forse un arrivederci. L'ultima estate di Alessandro Chimento si è consumata ai piedi di Castello Ruffo. Il poliedrico centrocampista della Scillese saluta e ringrazia chi in questi anni ha condiviso le gioie e le vittorie di una squadra, almeno sulla carta, destinata a ripetersi, malgrado l'assenza di una pedina fondamentale come lui. nell'ultima finestra di mercato il Presidente Ciccone, anche in previsione della partenza di Chimento, per motivi esclusivamente lavorativi, si è interfacciato con giocatori di categoria anche superiore e ha portato a casa un degno sostituto come Pasquale Gangemi, oltre a uno della classe sopraffina di Giovanni Idone, arricchendo il patrimonio tecnico di un centrocampo già rodato, che vede abbassarsi Giuseppe Perina nel ruolo di terzino destro. In attacco poi, non c'è alcun bisogno di presentazioni. Un tessuto offensivo che incarna le doti di gente come Manglaviti, Passalacqua, Nasone, Cardillo, Cimarosa e Ross De Marco. Di quest'ultimo sono più i giorni di crociera che i gol, ma c'è da scommettere che una nutrita concorrenza porterà solo dei benefici per una stagione da protagonista. Quello che vorrebbe continuare ad essere Alessandro Chimento, sentirsi parte di un progetto tecnico è fondamentale, soprattutto per giocatori come lui. E a Torino, precisamente Casale Monferrato, dove si trova adesso, a 50 chilomtri dallo Juventus Stadium, potrebbe trovare qualche squadra pronto ad accogliere un elemento con le sue interessanti e generose caratteristiche. O perchè no, ritrovare quella dove è cresciuto, il Casale, prima di approdare nella città dei megari.
Alessandro Chimento ha infatti giocato sino agli Allievi con la maglia del Casale Calcio, nel quale ricorda mister Paolo Invernizzi, suo allenatore durante la vittoria ad un torneo a Lloret de Mar che gli ha fatto prendere consapevolezza nei suoi mezzi. Giocatore che non spreca mai un pallone e che non ne butta mai uno nella speranza che qualche compagno si trovi casualmente lì dove termina la sua corsa, Chimento ricorda, tra le sue vittorie più belle anche "quella ottenuta con mister Nato Cardillo in un campionato UISP, dopo il quale partecipammo alle fasi nazionali a Rimini. Poi come dimenticare le emozioni di un campionato intero, l'ultimo vinto con la maglia della Scillese in un campionato di Terza Categoria FIGC di buon livello e che quest'anno si è notevolmente alzato di prospettiva tecnica. Anche la Seconda Categoria ha fatto passi da gigante e sono dell'avviso che la Scillese avrà il suo gran bel da fare dinanzi a squadre molto blasonate, attrezzate e forti, molto esperte. Campionato da non sottovalutare se ce n'è uno, quello di Seconda Categoria comunque vede la Scillese, dopo gli acquisti effettuati, non potersi più nascondere e puntare a vincerlo. E l'obiettivo nostro è quello di vincere"
"La partita che ricordo con più emozione è quella sia all'andata che al ritorno, contro il San Giorgio, dove vincemmo in entrambe le occasioni". E dove, al ritorno, Chimento segnò il momentaneo 2-0 (la partita finì poi 3-0). Alessandro ringrazia tutti: "Mister, società, Presidente e dirigenza tutta, includendo una grossa fetta di biancoazzurro dei nostri tifosi. Tutta la gente di Scilla mi ha "adottato" in questi 7 anni, tra Uisp e Figc. Volevo spendere due parole per Massimo Macrì che è veramente forte, mi ha insegnato tante cose, è un pò rompi però è davvero bravo (ride)"
Ovviamente il primo pensiero di Chimento non è cambiare subito maglia, ma riuscire a trovare una sistemazione definitiva a livello lavorativo e, nel tempo libero "Andare a vedere da vicino il mio idolo Bonucci. Se dico così dopo il gol alla Roma? No, lo è sempre stato. Negli ultimi anni ho abbassato un pò la mia posizione facendo partire l'azione prima del centrocampo e in un certo senso mi ispiro a lui. Comunque giù lascio una famiglia, non solo quella biologica, ma anche quella di questi anni, tutti bravissimi ragazzi. Mister Cardillo e Rocco Macrì, il Presidente e il nostro capitano Tonino Polistena e mi scuso se ho dimenticato qualcuno ma sono davvero tantissimi quelli da salutare e ringraziare perciò non continuo per evitare di scordare qualcuno, come sicuramente ho già fatto senza alcuna intenzione. Saluto e ringrazio tutta la città, tutta Scilla. Adesso inizia una nuova vita"
Già, una nuova vita, ma il "vecchio" Chimento non cambierà mai. E ogni volta che potrà, tornerà a trovare chi lo ha fatto diventare uomo. Nel frattempo, i ritmi piemontesi prevalgono su tutto. Lui, juventino purosangue, gli basterà respirare l'aria dello Stadium e vedere il suo idolo Bonucci per compensare la nostalgia del proprio passato scillese? Chissà, magari sarà soltanto un arrivederci. In caso contrario, vorrà dire che il ragazzo si è sistemato, il che farebbe piacere, gioviante per lui. Ma una visita, di tanto in tanto, sarebbe gradita.
E allora, arrivederci, caro Alessandro.
