Chievo Settore Giovanile: che inizio di stagione... - I AM CALCIO ITALIA

Chievo Settore Giovanile: che inizio di stagione...

Marco Fioretto
Marco Fioretto
VeronaCalcio Giovanile

Un numero sempre più elevato di ragazzi veronesi che formano le squadre di tutte le categorie, un centro sportivo all’avanguardia sul territorio dove allenarsi e migliorarsi ogni giorno e formazioni competitive in tutti i campionati. Non si poteva chiedere un inizio di stagione migliore per il Settore Giovanile del ChievoVerona, che non ha tradito le attese della vigilia e si è confermato come una delle migliori scuole calcistiche giovanili di tutta Italia.

I NUMERI Sono 200 i ragazzi che formano le 8 squadre del Settore Giovanile gialloblù: Primavera, Allievi Nazionali, Giovanissimi Nazionali, Giovanissimi Regionali, Giovanissimi Professionisti, Esordienti Provinciali, Pulcini 3° Anno e Pulcini 2° Anno. In totale sono 30 tra allenatori, educatori e fisioterapisti, le persone che compongono tutti gli staff tecnici delle squadre e più di 10 dirigenti accompagnatori seguono i ragazzi durante ogni partita e negli allenamenti.

Marco Fioretto, responsabile tecnico del Settore Giovanile gialloblù e allenatore degli Allievi Nazionali, racconta la soddisfazione per questo inizio di stagione e alcuni motivi che hanno favorito un avvio così gratificante per il ChievoVerona.

Cosa ti rende più orgoglioso di questo inizio di stagione? Essere riusciti a portare avanti con qualità il progetto tecnico sulla falsariga degli anni precedenti. Tutte le squadre che abbiamo avviato negli anni scorsi hanno avuto la possibilità di continuare il progetto di crescita. I gruppi di lavoro sono rimasti immutati, con i soli fisiologici inserimenti fatti per ogni annata. Siamo contenti di vedere le squadre sul campo, perché percepiamo tutti la stessa sensazione provata negli ultimi anni, vale a dire gruppi competitivi e al livello degli anni precedenti.

Ci sono stati stravolgimenti tecnici rispetto al passato? No. Tutte le squadre che abbiamo costruito per questa stagione hanno lo stesso gruppo di ragazzi della passata annata e lo stesso discorso vale per gli allenatori e gli staff tecnici. Dagli Allievi in giù tutti gli educatori che lavorano con i ragazzi sono gli stessi degli anni precedenti e questo fatto è fondamentale per portare avanti il progetto iniziato tanti anni fa.

Ci puoi dare un giudizio sulle tre squadre che disputano i campionati nazionali? Partiamo dai Giovanissimi Nazionali: primo posto atteso o inaspettato? Eravamo convinti di avere un gruppo molto competitivo e infatti si sta dimostrando tale. Sono partiti molto bene come risultati e, anche se siamo solo all’inizio del campionato, siamo convinti di avere un gruppo consolidato che abbiamo formato diversi anni fa. Molti dei ragazzi che formano questa squadra sono con noi da 4/5 anni, dai Pulcini.

Gli Allievi Nazionali? Non tutti riescono a vincere 3-0 in casa del Milan.. È stata una bella soddisfazione soprattutto per i ragazzi. Abbiamo unito le annate 1998 e 1999 per formare un gruppo unico. La maggior parte dei componenti della squadra sono giocatori cresciuti nel Settore Giovanile del ChievoVerona sin dall’inizio. Siamo partiti bene, il gruppo è competitivo come lo era negli anni precedenti.

La Primavera? Forse è la squadra che sta facendo meglio rispetto alle aspettative. Sapevamo che era un gruppo rivoluzionato, potevamo non essere sulla carta all’altezza del gruppo dell’anno scorso ma devo dire che la Primavera si sta dimostrando estremamente competitiva e ha fatto una bella figura anche nella finale di Supercoppa contro la Lazio e in campionato è nelle primissime posizioni.

Quest’anno c’è un altro dato di cui andare orgogliosi: sono tantissimi i ragazzi veronesi che formano le squadre del Settore Giovanile: 15 su 23 nei Giovanissimi Nazionali e 16 su 30 negli Allievi Nazionali…Dagli Allievi in giù quest’anno abbiamo tantissimi ragazzi di Verona. Se questo è sempre stato un fatto abbastanza normale per le categorie più piccole, (Pulcini ed Esordienti), rispetto al passato anche le altre squadre sono composte da un numero molto più elevato di giovani di Verona e provincia. E chi non è veronese, spesso, abita qui vicino: Desenzano, Sirmione, Mantova e Rovereto.

In questo contesto, come consideri il nuovo Centro sportivo Bottagisio? È un valore aggiunto, qualcosa che si sognava da tempo. Come si pensava è un vantaggio incredibile avere la possibilità di lavorare lì, confrontarsi con gli allenatori tutti i giorni, avere quattro campi da calcio splendidi. Non si perde mai un minuto di lavoro a causa di motivi di trasporto, o spostamenti, o campi brutti. È qualcosa di straordinario dal punto di vista pratico per la qualità del lavoro che si può svolgere e la crescita dei ragazzi, ma è anche un valore aggiunto come senso di appartenenza. Allenarsi al Bottagisio per noi significa allenarsi nel fortino del Settore Giovanile del ChievoVerona. Questa è una sensazione che non avevamo mai provato fino a quest’anno. A nome di tutto il Settore Giovanile voglio ancora una volta ringraziare il nostro presidente per lo sforzo compiuto: ci ha messo a disposizione un Centro sportivo straordinario.

fonte chievoverona.it

Lorenzo Morandini