Benevento. Stagione "double-face", sogno all'andata, incubo il ritorno - I AM CALCIO ITALIA

Benevento. Stagione "double-face", sogno all'andata, incubo il ritorno

Il Benevento
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Da ieri sera il Benevento è ufficialmente retrocesso in Serie B. Una retrocessione che, dopo il girone di andata chiuso a metà classifica, sembrava un qualcosa di scongiurato con largo anticipo ma che, poi, è diventata una triste realtà mano a mano che passavano che le giornate del girone di ritorno.

Un tracollo che si è materializzato, a differenza di quello della stagione 2017/18, a poco a poco e che, proprio per questo, lascia ancor più con l'amaro in bocca e la sensazione, giusta o sbagliata, che qualcosa si sarebbe potuto fare per mettere "una pezza" e provare ad invertire una rotta che, fino ad un certo punto, avrebbe potuto essere invertita.

Le responsabilità possono essere equamente ripartite: società, staff tecnico e calciatori sono, in misura più o meno uguale, "colpevoli" di quanto accaduto. Dalla società ci si sarebbe aspettata una migliore gestione di alcune situazioni disciplinari oltre che una campagna acquisti in gennaio che potesse puntellare la rosa quel tanto che bastava a mantenere la media avuta all'andata. Lo staff tecnico, al netto di infortuni e assenze per covid, ha perso la bussola senza riuscire a trovare la rotta giusta in questo danneggiata anche dal comportamento di alcuni calciatori che, evidentemente, hanno pensato più alla propria gloria personale che al bene del club.

Se la prima retrocessione dalla A alla B era stata addebitata all'inesperienza e al poco tempo avuto per costruire la rosa dopo la vittoria dei play-off in cadetteria, per la stagione che si concluderà domenica queste due giustificazioni vengono a cadere. In questo caso il tempo per costruire la rosa in anticipo c'è stato e si è potuto contare anche sull'esperienza fatta in precedenza: evidentemente, di nessuno di questi due fattori si è fatto tesoro. Elementi questi che saranno sicuramente oggetto di attente valutazioni da parte del presidente Vigorito. Un presidente che è parso molto deluso per quanto successo, ancor più di tre anni fa, ma che, siamo certi, si rialzerà come sempre dopo una caduta per puntare nuovamente a regalare emozioni al pubblico giallorosso.

La stagione era cominciata sotto l'egida della parola "Insieme", tanto cara al presidente Vigorito. Evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto perché, da un certo punto in poi, questa parola ha perso parte del suo significato. 

Gli unici senza colpe sono stati i tifosi della Strega che, pur non potendo essere materialmente presenti sugli spalti del "Vigorito", mai hanno fatto mancare il proprio sostegno e amore incondizionato alla squadra. Un amore che avrebbe meritato di essere ripagato diversamente soprattutto dai calciatori in campo. 

Maurizio Morante

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