Briola e Bisesi lanciano la festa Virtus - I AM CALCIO ITALIA

Briola e Bisesi lanciano la festa Virtus

Il perno di centrocampo Frascoia
Il perno di centrocampo Frascoia
NovaraPromozione Girone A

Gran colpo della Virtus Cusio che, superando lo Stresa nell'impegno casalingo con un 2-0 meritato, si erge fino al secondo gradino della graduatoria, dietro solamente alla nuova capoclassifca Bollengo Albiano. E' stato un primo tempo da grande squadra quello che ha permesso ai rossoverdi di casa di imporsi sul team allenato da Fabio Bolzoni: un primo tempo in cui sono arrivate le due segnature (ad opera di Bisesi e di un redivivo Briola), ma anche il terribile infortunio occorso ad Alessio Ferrari, difensore borromaico che ha subito un colpo fortuito in pieno volto che ha provocato la temporanea perdita di conoscenza del giocatore e il successivo trasferimento all'ospedale di Borgomanero. Per Ferrari l'esito dei esami strumentali ha evidenziato la frattura del setto nasale ed una forte contusione alla spalla.

Attacco deluxe Con la gran parte dei giocatori a disposizione, Roberto Bonan sceglie il 3-5-2 riportando Agazzone a centrocampo al fianco di Frascoia e Cherchi, con l'intraprendenza dei giovani Rocca e Fornara ad agire sulle fasce a servizio del duo di punta Bisesi-Briola e lasciando a riposo Giallonardo, non al meglio dal punto di vista fisico. Anche Bolzoni può schierare la sua miglior formazione disegnata sul campo di gioco con il più classico dei 4-3-3 in cui a centrocampo spicca il dinamismo di Di Iorio. Che l'attacco cusiano sia in palla lo si nota fin dai primissimi minuti con Briola che al 2' esplode un diagonale, impercettibilmente sfiorato da Lanza, che termina sulla base del palo a Barantani battuto. Al 3' è Bisesi a farsi vedere su calcio da fermo, la palla è larga. Lo Stresa prova ad allentare la morsa avversaria al 7', quando un errore di Fornara innesca Piraccini che crossa per un compagno che non c'è, permettendo a Bigoni di liberare e sbrogliare la situazione. Le azioni virtussine appaiono tuttavia maggiormente ficcanti e al 16' arriva il vantaggio: sponda di Briola per Bisesi che ha tutto il tempo di prendere la mira e depositare alle spalle di un incolpevole Barantani. Il gol non ferma la Virtus Cusio: al 18' è Cherchi a girare di prima intenzione verso la porta stresiana, palla in curva. Poco dopo il fattaccio che mette fuori gioco Ferrari: il difensore in maglia blu e Rocca vanno a contrasto nell'area piccola, incrociando le due teste e finendo entrambi a terra, Ferrari perde conoscenza ed è necessario l'ingresso della barella che porta il giocatore direttamente all'ospedale; il bailamme, che prevede anche l'ingresso di Ambrosiani, dura più di 5' (recuperati tutti a fine frazione) e lascia storditi gli ospiti che non si riprendono, cadendo nuovamente al 29': Briola stoppa in maniera perfetta un pallone difficile da controllare scoccando subito dopo un fendente che non lascia scampo a Barantani. La prima conclusione della partita dello Stresa arriva al minuto 40, con una punizione di Lanza che non termina lontano dai pali di Moretto, mentre al 42' Fornara aggiusta involontariamente un cross di Piraccini per il tocco di Negrello che, di punta, non riesce a trovare la porta avversaria. Nel recupero extra-large la Virtus Cusio potrebbe segnare ancora al 47', quando Cherchi rifinisce per Frascoia che non arriva sulla sfera, permettendo a Barantani di salvarsi in angolo, e al 49' con Bisesi che sfrutta la sponda di Briola per calciare a botta sicura, trovando sulla sua strada ancora l'attento portiere stresiano.

Reazione sotto controllo E' uno Stresa diverso quello che nella ripresa cerca quantomeno di mettere in difficoltà una Virtus Cusio apparsa in controllo della situazione. La prima occasione capita però ancora ai padroni di casa con una punizione scagliata da Cherchi che esce di pochi centimetri alla destra di Barantani. Poco dopo è Negrello ad impegnare a terra Moretto, mentre al 17' il tiro a giro di Piraccini sul secondo palo chiama il portiere cusiano ad una deviazione a mano aperta per impedire al pallone di infilarsi nel sette. Giallo al 23' nei pressi dell'area cusiana: Rocca stende Di Iorio e il direttore di gara inizialmente indica il dischetto del rigore per un fallo avvenuto chiaramente fuori dall'area. E' determinante l'intervento del guardalinee che fa ritornare l'arbitro sui propri passi per assegnare una punizione che Dugnani serve a Di Iorio con la palla che si perde sopra la traversa. Alla mezzora si rivede in avanti la Virtus Cusio con un tiro velenoso di Agazzone che rimbalza davanti a Barantani, bravo ad allontanare seppur con qualche difficolta. 2' dopo Dolcemascolo da posizione defilata impegna severamente Moretto in angolo. Finale tutto di marca rossoverde con Briola che, al secondo di recupero, cerca la doppietta personale con Barantani che può solo guardare la palla uscire lentamente sul fondo.

Le voci dei mister Non ha comprensibilmente molta voglia di parlare Fabio Bolzoni che, prima di rispondere alle domande, si sincera sulle condizioni di Ferrari dalla viva voce del giocatore: "Siamo stati ingenui difensivamente parlando, andando a subire due gol che potevano essere evitabili. Dispiace, perché prepariamo per tutta la settimana la gara e poi vediamo tutto il lavoro perdersi per delle disattenzioni madornali. Sicuramente l'infortunio occorso a Ferrari ha contribuito a bloccare emotivamente la squadra, ma anch'io, al pari di tutti gli osservatori, mi aspettavo una reazione più veemente dei ragazzi. Ora dobbiamo rimetterci sotto a lavorare, sperando di non subire un contraccolpo per questa sconfitta, in quanto sapevamo di venire a giocare su un campo difficile". Soddisfatto Roberto Bonan che ha finalmente visto la squadra giocare ed interpretare la gara nel modo più corretto: "Possiamo dire senza ombra di dubbio che questa sia stata la miglior prestazione stagionale, soprattutto se prendiamo in considerazione il primo tempo. E viene alla fine di un percorso di crescita graduale, che ci gratifica. Nella ripresa siamo stati bravi a gestire la gara, controllando la reazione avversaria e rischiando soltanto su qualche tiro da fuori. Questa vittoria non deve essere vista nell'ottica della classifica, ma cambia la consapevolezza che la squadra deve avere circa la sua forza: dopo due mesi di lavoro sul campo avevamo bisogno di una prestazione che ci desse questo riscontro, la certezza di essere sulla strada giusta".

VIRTUS CUSIO-STRESA 2-0

Reti: 16' Bisesi, 29' Briola.

Virtus Cusio (3-5-2): Moretto; Bigoni (43'st Corvino), Bonato, Pregnolato; Rocca, Agazzone, Frascoia, Cherchi (33'st Bordin), Fornara; Briola, Bisesi. A disposizione: Di Bianco, Capra, Mariano, Gasparetto, Giallonardo. All.: Bonan.

Stresa (4-3-3): Barantani; Cerri, Lanza, Gibbin, Ferrari (26' Ambrosiani); Di Iorio, Dugnani, Silva Fernandes (18'st Motta); Piraccini, Negrello, Galeazzi (15'st Dolcemascolo). A disposizione: Losio, Crusca, Broggini, Dainese. All.: Bolzoni.

Arbitro: Barbato di Nichelino.

Note: ammoniti Agazzone per la Virtus Cusio, Silva Fernandes per lo Stresa.

VIRTUS CUSIO

Moretto 6,5: Risponde presente quando c'è da rintuzzare gli attacchi dello Stresa nella ripresa, ponendo il sigillo alla vittoria con una parata spettacolare su Piraccini.

Bigoni 6,5: Attento per tutta la durata della gara, non ha paura di andare a contrasto con gli avversari dovendo uscire prima del tempo per un colpo subito.

- 43'st Corvino s.v.

Fornara 6: Timido in avvio di gara, quando si lascia puntare dagli esterni ospiti, prende via via coraggio lasciando andare gamba e pensieri.

Frascoia 6,5: E' sempre presente nel comandare le danze a centrocampo, dettando i ritmi alla squadra di cui diventa sempre più il nocchiero.

Pregnolato 6,5: Prestazione tutta sostanza senza concessioni di sorta. Chiude la strada agli avanti stresiani anche con le cattive, quando ce n'è bisogno.

Bonato 6,5: Fa del posizionamento la sua arma migliore, quella che gli consente di spendere il minimo per raggiungere il massimo. Negrello non si vede e questa è già una vittoria.

Agazzone 7: In una forma così scintillante non lo si vedeva da molto. Riportato a centrocampo distilla giocate da top player.

Cherchi 7,5: A volte paiono essercene due in campo, tanto è il movimento che fa. Ed è un movimento mai fine a se stesso: gli manca solo il gol per rendere il pomeriggio perfetto.

- 33'st Bordin s.v.

Briola 7,5: E' l'uomo dalla crescita esponenziale più alta tra le fila cusiane: un gol, un assist ed una pericolosità costante che era difficile pronosticare qualche settimana fa. E' entrato negli schemi della squadra dalla porta principale.

Bisesi 6,5: Fa apparire semplici delle conclusioni che in realtà non lo sono per niente. In più lavora tanto per la squadra, cosa non scontata per un bomber della sua statura.

Rocca 6,5: Aggiunge una buona prestazione alle belle cose già fatte vedere in questo scorcio di campionato. Può crescere ancora, dipende dalla sua voglia di imparare in mezzo a tanti assi.

STRESA

Barantani 6,5: In un pomeriggio non semplice, piazza alcune chicche che fanno lievitare il suo voto. E' ormai una sicurezza per la porta "blues".

Cerri 5,5: Lasciato molto spesso solo a fronteggiare due avversari, soffre quando viene preso in mezzo e non riesce a sganciarsi per cercare i suoi ormai proverbiali cross per la testa di Negrello.

Lanza 6: Fatica non poco a non farsi travolgere dall'attacco cusiano che gioca una gara stellare. Tampona e cerca gloria su punizione.

Gibbin 5: Dopo essere stato ai box per parecchie settimane, dimostra ancora di non aver smaltito appieno la ruggine, ansimando dietro la vivacità di Briola.

Ferrari s.v.: Sfortunato, a lui va l'in bocca al lupo di tutta la redazione del nostro sito. A presto sui nostri campi!

- 26' Ambrosiani 5: Balla tra mediana e pacchetto arretrato senza trovare la giusta collocazione per esprimersi al meglio.

Dugnani 5,5: Il centrocampo stresiano è in inferiorità numerica rispetto agli avversari e, di conseguenza, non trova gli spazi per orchestrare le geometrie che servono alla squadra.

Di Iorio 6,5: L'ultimo ad arrendersi all'evidenza della sconfitta, ha lottato fino al 90' e oltre senza riuscire a stillare sangue dalle rape.

Silva Fernandes 5: Molto falloso e nervoso, viene presto preso di mira dagli avversari che protestano ad ogni suo intervento costringendo Bolzoni a toglierlo per evitargli il possibile rosso.

- 18'st Motta 5,5: Inserito per dare più gamba al centrocampo, si scontra irreparabilmente contro il reparto avversario che lo triplica fino a renderlo inoffensivo.

Galeazzi 5: Ci mette tanto buona volontà, ma questa volta senza ottenere risultati apprezzabili. Perde il confronto sia con Bigoni che con Rocca.

- 15'st Dolcemascolo 6: Forse meriterebbe un contributo maggiore per la dose di imprevedibilità che mette da quando scende in campo.

Piraccini 6: In progresso rispetto alle ultime uscite, trova però questa volta una squadra poco pronta ad appoggiarne le velleità.

Negrello 5: Annullato da una marcatura arcigna che non gli lascia campo e spazio per giostrare, non riesce ad essere mai pericoloso dalle parti di Moretto.

Carmine Calabrese