Fanelli-Piedimulera, è divorzio!

Quattro giornate di campionato sono bastate al Piedimulera per decidere di cambiare rotta, esonerando un tecnico come Umberto Fanelli fortemente voluto in estate anche per segnare un cambio di rotta rispetto a quella che era stata l'ultima deludente stagione dei gialloblu. Alla base della decisione sicuramente i risultati, che non sono certo stati i primi alleati del tecnico nella valutazioni societarie, ma probabilmente non solo se è vero che ci sono stati alcuni "scontri" forti all'interno dello spogliatoio ossolano.
Un punto in quattro gare, un ruolino di marcia che ha fatto sprofondare la squadra del presidente Tomola all'ultimo posto della classifica, con un solo pareggio nel primo mese di gare (lo 0-0 interno con il Sizzano, avversario diretto per la salvezza) a fronte di tre sconfitte, due delle quali rovinose nei due sentitissimi con Juventus Domo e Vogogna, la debacle di Coppa sempre a confronto con i granata di Morellini, erano segnali troppo forti per non aprire un capitolo di crisi in casa gialloblu ma anche qualche "incomprensione" a livello di costruzione della squadra, con l'abbandono di Soncini prima dell'avvio del campionato intorno al quale era stato costruito il mercato estivo e che ha fatto sentire i primi scricchiolii sinistri a Piedimulera.
Si aspetta ora di capire a quale allenatore si rivolgerà la società per recuperare una situazione che non è certo ancora disperata, con sole quattro giornate di campionato giocate, ma che rimane senza dubbio critica anche perché spesso la squadra è sembrata un gradino sotto rispetto alle avversarie fin qui incontrate: la grancassa batte sui nomi di un possibile ritorno di Antonello Foti anche se non si esclude il clamoroso ricorso a Marco Poma, sulla panchina del Piedimulera nelle ultime stagioni prima dell'arrivederci della scorsa estate che aveva aperto il campo all'arrivo di Fanelli.
