Up & Down: Trapani-Novara

UP
Alfredo Aglietti: Semplicemente grazie per averci portato fuori dalle secche nella scorsa stagione e per averci fatto guadagnare i titoli dei giornali giocando per mesi il calcio più spettacolare e redditizio dell'intera B. Certe goleade si vedono raramente nel calcio professionistico. Un grande in bocca al lupo per il futuro, in un solo anno sei riuscito comunque a segnare un'epoca e una squadra, entrandone nella storia.
Raffaele Rubino: Altra partita, altro gol. Continua il suo mini-campionato a percentuale realizzativa altissima: un gol ogni 75 minuti scarsi. Tre gol in 4 apparizioni totali, di cui solo due dall'inizio. E Silvio Piola è sempre più vicino. Momento d'oro completato dalla nascita del secondogenito Leonardo. Auguri a Raffaele e Signora.
DOWN
Luca Faccioli: Con Luca Cattani dimissionario per non aver condiviso l'esonero di Aglietti, rimane solo lui come figura di riferimento fra allenatore e proprietà. Il mercato continua a destare perplessità, soprattutto guardando alla difesa. I nuovi arrivati non sembrano all'altezza, quando disponibili. L'attacco sulla carta prometteva di più, ma a Comi andava presa un'alternativa più esperta, nel caso avesse fallito la stagione, come per il momento sta facendo. Chi farà il mercato a gennaio? Calori, ci auguriamo.
Atteggiamento: Non vogliamo fare un nome singolo, perché quello che è mancato a Trapani è la fame di portare a casa un risultato che serviva come il pane. Ti trovi in vantaggio in trasferta in quello che oramai è diventato uno scontro diretto, hai rischiato grosso su una traversa e ti è andata bene e non ti metti a difendere col coltello tra i denti come fosse l'ultima cosa da fare nella vita da calciatore? Allora forse hai sbagliato mestiere, o non ti rendi conto della situazione. E se il primo gol è ancora accettabile, è incomprensibile prendere gol come il secondo, con 3-4 giocatori a zompettare intorno a chi scarica il pallone da 3 punti in porta.
