Il Fedelissimo - Ciao Aglietti, benvenuto Calori - I AM CALCIO ITALIA

Il Fedelissimo - Ciao Aglietti, benvenuto Calori

Il Fedelissimo
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NovaraSerie B

Era inevitabile. Con il senno di poi sono tutti bravi, ma il rendimento del Novara in questi primi tre mesi di campionato è inaccettabile e purtroppo in questi casi è l'allenatore che paga per tutti. Oltre al mister si registrano anche le dimissioni di Cattani, mentre Faccioli resta come sempre al suo posto, intoccabile. La sconfitta di Trapani è stata letale al tecnico toscano, non è bastato il vantaggio di Rubino per tornare imbattuti dalla Sicilia. Purtroppo l'atteggiamento dei ragazzi è stato come sempre rinunciatario dopo una discreta prima mezzora e se in molte occasioni abbiamo recriminato perché siamo passati in svantaggio alla prima occasione avversaria, questa volta non abbiamo neanche quell'appiglio.

Un anno intenso quello di Alfredo Aglietti sulla panchina azzurra, tredici risultati utili consecutivi nel girone di ritorno scorso hanno portato il Novara dal penultimo posto alla zona playoff esprimendo un calcio spettacolare che raramente ho visto al Piola. Eravamo tutti convinti di divertirci anche quest'anno, non di arrivare primi o di ripetere il filotto della scorsa primavera, ma almeno di stare nei quartieri alti di classifica, quello si. Il calcio di agosto, per quello che può valere, aveva rafforzato le mie convinzioni: nelle amichevoli contro Catania e Torino fino alla girandola di cambi eravamo stati superiori, in Coppa Italia contro il Sassuolo se c'era una squadra che doveva vincere eravamo sicuramente noi, poi è iniziato il campionato e ci siamo bloccati.

I buoni risultati fino alla vittoria con il Padova (l'ultima) erano in contrasto con le prestazioni decisamente sottotono ed ero preoccupato come avevo anche scritto in qualche Fedelissimo della mancata consapevolezza di Aglietti che si dichiarava soddisfatto di quanto espresso in campo. Dopo il match con il Cittadella (con lo sfogo di De Salvo in sala stampa) è stata una lenta agonia, spezzata da un paio di buone partite casalinghe contro Cesena e il secondo tempo contro il Latina sospinti da un tifo insolito per una squadra in crisi. Il mister, dopo aver in un primo momento ribadito di aver avallato le scelte di mercato, ha cambiato versione dicendo che allenava i giocatori che la società gli aveva messo a disposizione. Il risultato è che ci troviamo allo stesso punto del novembre 2012 con tre differenze sostanziali, una a favore e due contro: dalla nostra parte c'è una classifica cortissima in un campionato dominato dai pareggi, per assurdo con tre vittorie di fila si passa dai playout ai playoff in meno di un mese. Gli aspetti negativi sono. in primis, come ho già fatto notare altre volte, quello di non potersi aspettare di pescare jolly come Seferovic e Crescenzi a gennaio e, come ho già fatto notare un paio di settimane fa, la consapevolezza che le ultime non siano quest'anno così scarse. L'esempio della Juve Stabia è sempre attuale perchè anche domenica scorsa ad Avellino le "Vespe" hanno fatto una partita di tutto rispetto. Quindi, oltre al benvenuto, Calori ha bisogno anche di un sincero augurio di buona fortuna, credo ne abbia bisogno. Viene dall'esperienza di Brescia e conosce bene la categoria, non credo sul mercato ci fosse molto meglio; non dimentichiamoci che ha portato le rondinelle ai playoff e il Livorno ha rischiato di uscire contro Caracciolo e company.

In attesa delle prime dichiarazioni del nuovo tecnico il pensiero è già rivolto a venerdì sera quando arriverà al Piola il Pescara, una delle squadre più in forma del momento. Invertire la rotta e riconquistare subito punti preziosi è un obbligo, adesso i giocatori non hanno più nessuna scusante…

Forza Novara Sempre!!!

Marco Dho