L'Oleggio Castello guarda con realismo alla salvezza

Sarà una stagione nuova per l'Oleggio Castello, diversa dalle ultime non fosse altro per il cambio di ruolo vissuto da Andrea Sorrenti che, dopo molte stagioni da allenatore della compagine castellana, per ragioni di patentino ha dovuto cedere la panchina a Daniele De Lise riservando per sé il ruolo di direttore sportivo. Una scelta obbligata, che il diretto interessato non ha certo digerito di buon grado, ma che permette alla società gialloblu di vedere il futuro anche da un punto di vista differente: "Non voglio commentare il motivo che mi ha portato a dover momentaneamente lasciare la panchina - esordisce Sorrenti - ma a me piace allenare ed in futuro, una volta dato l'esame, sono sicuro che tornerò in panchina. Per adesso cerco di fare bene in questo ruolo che in passato è stato anche quello del mio papà e sono convinto che una figura del genere, che ad Oleggio Castello non c'è mai stata, potrà solo far crescere sia la squadra che la società".
E' stato quindi lo stesso Sorrenti a guidare la campagna di rafforzamento della compagine novarese che presenterà ai nastri di partenza una formazione forse più matura rispetto al passato, in cui il punto di forza resterà senz'altro l'attacco in cui l'approdo di Fabio Conchedda, ex Accademia Borgomanero e Arona che rappresenta il gioiello del mercato estivo castellano, consegna nelle mani di De Lise un reparto che, con Caramella e Dolcemascolo, potrebbe rappresentare la marcia in più dell'Oleggio Castello. "In realtà non è stato semplice - confessa Sorrenti - rinforzare la squadra perché rispetto all'anno scorso, nonostante si pensava che con l'emergenza sanitaria che c'è stata sarebbe girati meno soldi, è stato complicato avvicinare giocatori da portare in Prima categoria con società che anche in Seconda parlano di alti rimborsi mentre qui, come tutti sanno, nessuno percepisce alcunché; abbiamo perso diversi obiettivi che hanno preferito il rimborso alla categoria ma, tutto sommato, possiamo ritenerci soddisfatti di quanto siamo riusciti fin qui a fare consapevoli che non abbiamo ancora concluso e che dovremo trovare almeno un'altra pedina da inserire a centrocampo".
Proprio a centrocampo l'Oleggio Castello dovrà sostituire Davì che, assieme a De Nicolo, ha scelto di continuare a Carpignano ripescato proprio in Prima categoria e quindi prossimo avversari della formazione di De Lise. "Due perdite pesanti per il nostro organico - ammette Sorrenti - ma se De Nicolo l'abbiamo sostituito al meglio inserendo Conchedda ci manca ancora l'uomo che possa prendere il posto di Davì. Contiamo che con l'inizio della preparazione in categoria più importanti e gli inevitabili tagli che ci saranno prima dell'avvio dei campionati potremo riempire questa casella anche se abbiamo già scelto alcuni elementi che faranno le preparazione con noi e che valuteremo durante questo periodo. Sul fronte uscite, oltre a loro, contiamo anche gli addii di Elvini che giocherà con l'Armeno e Morandi che farà parte della nuova Libertas Vaprio mentre i prestiti di Pastore e Diana non sono stati rinnovati. In entrata ci sono invece Filippo Arbellia junior, che viene da qualche presenza a Valduggia in Promozione nella scorsa stagione, un 2001 di buona prospettiva e ampi margini di miglioramento che potrà crescere ancora alle spalle di Ruga; oltre a lui giocherà con noi Matteo Anelli, un ragazzo di proprietà del Briga che nella scorsa stagione ha giocato al Riviera d'Orta, di professione centrocampista offensivo, che per me ha delle enormi potenzialità che potrà mettere in mostra in un contesto più consono alle sue caratteristiche e Marco Tripodi, esterno difensivo che proviene dall'Oleggio e che avevamo già cercato nella scorsa stagione".
Sulla questione obiettivi l'Oleggio Castello ragiona con grande realismo, ben sapendo di dover guardare essenzialmente alla permanenza in categoria da conseguire ad ogni costo: "Credo che per la maggior parte dei ragazzi che compongono la rosa, che erano qui con noi anche nella scorsa stagione, l'ultima annata sia qualcosa di cui fare tesoro affinché serva come esperienza, soprattutto considerando che era la prima assoluta dell'Oleggio Castello in Prima categoria. La affronteremo da una base di partenza diversa, perché avremo Dolcemascolo che a causa della squalifica l'anno scorso non abbiamo praticamente avuto così come Caramella che nell'ultimo periodo per infortunio non ha potuto fornire il suo solito contributo, da questo punto di vista non potremo che migliorare; a questo sommiamo che l'Oleggio Castello nella scorsa stagione è stata praticamente una squadra senza allenatore, un'assenza che si sentiva soprattutto la domenica e che diventata un fattore determinante. Siamo sicuri che mister De Lise, che ha subito capito l'ambiente Oleggio Castello, saprà far fruttare questa rosa e farà bene perché avrà la possibilità di partire da subito e non da subentrato, come gli è successo nell'ultima esperienza a Romagnano. Il nostro obiettivo resterà quello della salvezza, è difficile pensare di andare oltre anche se poi sarà il campo a dire se potremo ambire a qualcosa di diverso: mettiamo nel mirino il sest'ultimo posto, quello che ci permetterebbe di non disputare i playout e di salvarci direttamente, ma l'obiettivo primario rimane quello di mantenere la categoria anche se dovessimo passare attraverso quest'ultimi anche se ad occhio il prossimo dovrebbe essere un campionato più livellato e più alla portata".
L'Oleggio Castello comincerà a lavorare sul campo a partire da sabato 29 agosto e, dopo una settimana di allenamenti, effettuerà il primo test sabato 5 settembre con la juniores dell'Accademia Borgomanero. Il 9 sarà la volta del Maggiora mentre il 13 l'avversaria si chiamerà Armeno, ambiziosa compagine di Seconda; il 16 settembre sarà la volta del Bettole mentre il 19 l'Oleggio Castello chiuderà contro un'altra valsesiana, la Quaronese, avversaria di lungo corso.
