Rivoluzione in panchina, Maurizio Antonini guiderà il Cameri

Cambierà molto a Cameri dopo una stagione insoddisfacente dal punto di vista dei risultati, con una squadra costruita in estate per provare ad essere protagonista nel girone B di Seconda categoria ma rivelatasi, alla prova dei fatti, scarsamente attrezzata per competere in un raggruppamento il cui livello si è poi rivelato più alto dei pronostici della vigilia.
In verità a livello dirigenziale qualcosa era già cambiato in corso d'opera, con l'approdo di Paolo Sodero sullo scranno più alto della società nerazzurro in sostituzione di Mauro Toscano che, dopo la sua decennale esperienza alla guida della squadra, ha deciso di passare la mano facendo un passo indietro per rimanere comunque nella famiglia camerese come Vice Presidente.
La vera novità in vista della prossima stagione viene dal campo, più propriamente dalla panchina, che passerà da Michele Spinelli a Maurizio Antonini nell'ottica di un miglioramento dei risultati ottenuti nelle ultime due stagioni. Quello di Antonini sarà un ritorno a Cameri, essendo lui stato una bandiera della società novarese negli Anni '90 in campo ma anche nei quadri dirigenziali, prima di prendere altre strade e proseguire altrove la sua carriera di allenatore; al nuovo tecnico sarà chiesto di continuare a valorizzare il patrimonio umano proveniente dal settore giovanile nerazzurro, valutando il materiale tecnico a disposizione per poi aiutare la società ad operare laddove ce ne sarà bisogno per creare una formazione che possa competere per i piani alti nel corso della prossima stagione. "Sono orgoglioso di ritornare a Cameri - sono le prime parole di Antonini - da allenatore dopo i miei trascorsi da giocatore. L'amicizia che mi lega alla società e la conoscenza diretta di qualche giocatore mi hanno convinto a sposare il progetto del Presidente Sodero, ma sono anche contento di rimettermi in gioco alla guida di una squadra con molti giovani in attesa delle decisioni della Federazione per poter iniziare questa emozionante esperienza. Sono convinto che l'ambiente professionale camerese sarà una spinta per cominciare questo percorso e sono sicuro che la squadra sarà competitiva nel difficile campionato di Seconda categoria".
Cameri però da sempre non è solamente prima squadra ma ha un indotto di giovani che sono il vero valore aggiunto del progetto calcistico nerazzurro, come sostiene il Presidente Sodero: "La nostra è forse una visione un po' all'antica, quella in cui la prima squadra rappresenta in qualche modo il paese. Purtroppo per anni non è stato così quindi ricreare i presupposti perché questo potesse di nuovo accadere ha richiesto il lavoro di anni, quelli in cui io e Mauro Toscano siamo arrivati alla guida di questo società con questa idea in mente. Ora cominciamo a raccogliere i frutti di questo lavoro ma siamo consapevoli di avere alle spalle qualcosa di buono: a livelli di iscritti nella scorsa stagione avevamo 260 ragazzi, che per un paese come può essere Cameri sono un numero notevole anche perché molti vengono da fuori e questo vuol dire che ormai la nostra società rappresenta qualcosa in questo ambito. La nostra è una società che non ha alle spalle grandi risorse per cui le nostre scelte sono state obbligate e nel momento in cui c'è stato da scegliere se investire sulla prima squadra o sul settore giovanile non abbiamo avuto dubbi, scegliendo quest'ultimo ma nell'ottica di arrivare a questo momento, quando saremmo stati in grado di innalzare il livello della prima squadra con giovani cresciuti da noi".
Un discorso che va oltre il mero risultato sportivo, trovando radici in un aspetto più profondo che Sodero vuole che caratterizzi tutto il lavoro svolto a Cameri: "Permettimi di dire che forse noi siamo qualcosa di diverso, per quel che mi riguarda non è importante vincere una partita se non viene fatto nel modo giusto. A me interessa far crescere i nostri ragazzi in un ambiente sano, che sia capace di insegnargli dei valori che vanno al di là del calcio, che siano utili a livello sportivo ma in buona sostanza anche nella vita. Tutta la società deve avere questo tipo di visione perché i ragazzi imparano non solamente dagli allenatori ma da tutti quelli che vivono attorno al "Paggi" operando in qualche modo per la società, dal dirigente a chi lavora al bar fino agli stessi giocatori della prima squadra a cui i ragazzi del settore giovanile inevitabilmente guardano: dobbiamo avere coerenza in tutti gli ambiti, una coerenza a 360 gradi".
L'ultimo pensiero Sodero lo dedica all'arrivo di mister Antonini che diventa la chiusura di una stagione in cui qualcosa è mancato: "Il lavoro che era stato affidato in questa stagione a mister Spinelli era particolarmente gravoso perché si trattava di fondere due anime nella stessa squadra, una di una certa esperienza con i giocatori arrivati in estate e l'altra estremamente giovane rappresentata dai nostri ragazzi. Dal punto di vista della preparazione atletica e tecnica è stato fatto un grandissimo lavoro, che Antonini erediterà e potrà utilizzare come base di partenza per la prossima stagione; quello che è mancato è stato un po' lo slancio motivazionale, una mancanza di cui si deve fare carico non solamente la guida tecnica ma tutta la società, io in primis, che non è riuscito a creare questa giusta atmosfera. A mister Antonini chiediamo garanzia proprio in questo senso e pensiamo che sia la persona giusta per assolvere a questo compito, però rimane immutata la stima che abbiamo per Spinelli al quale auguriamo tutto il meglio per il futuro visto che ci lasciamo nel miglior modo possibile".
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