Pizzi (Borgosesia): “Le proposte per la D”

Tanta incertezza in questo periodo difficile anche per la serie D che per certi versi è la categoria più problematica da gestire, interessante la posizione del presidente del Borgosesia Michele Pizzi:
“Dopo aver parlato con alcuni presidenti di D mi faccio portavoce delle proposte emerse per riorganizzare la quarta serie nazionale; i problemi degli ultimi mesi di tutte le attività che finanziano lo sport dilettantistico devono farci cambiare delle cose anche radicalmente, in serie D ci sono 166 società suddivise in nove gironi, è la categoria più importante per il totale dei tesserati. Vogliamo sottoporre al presidente Sibilia una serie di proposte per poter ripartire quando si potrà in regime di sicurezza.
I gironi dovranno essere fatti con il criterio della vicinanza per limitare costi e trasferte in maniera rigorosa, anche i direttori di gara dovranno arrivare da vicino o almeno gli assistenti per abbattere i costi; un anticipo al sabato per girone, chi vince la Coppa Italia si potrà iscrivere alla C o quanto meno avere un premio economico. Rivedere i costi di iscrizione (attualmente di 19000 euro) con bonus per anzianità di iscrizioni consecutive, rivedere i costi di tesseramento degli atleti in particolare per quanto concerne il settore giovanile, sempre per i giovani rafforzare i premi per la classifica speciale Giovani D valore.
Premi per coloro che fanno giocare un ragazzo che l’anno dopo firmerà un contratto da professionista, stesso discorso anche per i non under che l’anno dopo andranno dalla C in su e una riforma sui prestiti dei giovani.
Finanziare a fondo perduto opere di adeguamento degli impianti, sia per le strutture che per i terreni di gioco; controllare e sanzionare chi non rispetta gli accordi presi con i giocatori ad inizio anno, sarebbe necessario introdurre un tetto massimo salariale per la categoria.
Tutto ciò permetterebbe di risanare la categoria e di farci ripartire nel migliore dei modi”.
