Toni: "Roma, ci proveremo. E su Iturbe..."

Si va verso la difficile trasferta nella Capitale. Sabato infatti, con fischio d'inizio alle ore 18, l'Hellas Verona affronterà la capolista Roma, appaiata al primo posto con la Juventus. E a parlare di tale gara è bomber Luca Toni. Queste le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate alla official radio dell'As Roma "Roma Radio".
RINASCITA A VERONA "Dopo Roma ho avuto qualche problemino, ma già durante l'anno di Firenze dove avevo segnato 8 gol pur non giocando molto, avevo notato che mentalmente c'ero. Stavo bene, e che potevo dare ancora il mio contributo. La soluzione Verona è stata bellissima per me, perché sono vicino a casa e l'ambiente è pieno d'entusiamso. Nonostante fosse una neo promossa, il pubblico è davvero da grande piazza. Ti fanno sentire importante. Poi c'è un allenatore che mi gestisce molto bene, tutti questi fattori mi hanno permesso di fare tanti gol. Non so se sia un bene o un male per i tanti ragazzi italiani che non riescono a segnare molto, sicuramente può essere un problema per il futuro. Belotti? E' bravo. Sarebbe giusto tornare a puntare su questi giovani italiani, ce ne sono pochi in molte squadre di Serie A. Anche qui a Verona. Tutta la Nazionale ne risente. I giovani calciatori azzurri hanno bisogno di fare gol e accumulare esperienza per darci una mano".
ITURBE, POTENZIALE FUORICLASSE "Ho notato subito quanto forte fosse Manuel, può diventare un fuoriclasse assoluto. E' un ragazzo con cui parlavo spesso, ho cercato di farlo crescere e fargli capire che dipenderà tutto da lui, se vuole diventare un campione oppure andare a lavorare in pizzeria (ride, ndr)! E' un calciatore che può fare la differenza, ed è venuto in una squadra importante come la Roma. Può fare la differenza, spero possa vincere qualcosa in giallorosso. Affermarsi in una piazza del genere può essere un ulteriore trampolino di lancio".
MANDORLINI CRESCE I GIOVANI "In passato può aver sbagliato qualcosa, perché lui è così. Mandorlini è un genuino. Non è un allenatore che davanti ad un microfono è una persona e poi dietro è un'altra. E' consapevole di aver fatto qualche goliardata in passato, ma ora pensa solo al campo. E sta facendo molto bene. E' un allenatore che prepara molto bene le partite e fa crescere i giovani nel modo giusto, insegna calcio. Questo è un fattore importante per una piazza come Verona".
IO E TOTTI, QUESTIONE DI PASSIONI "A Roma c'è un esempio come Totti. Più grande di me, anche nell'età. Ognuno di noi conserva i propri obiettivi ma tutti e due facciamo questo sport con grandissima passione. Ci piace, non si molla mai nulla e si resta sempre sul pezzo. E' un fattore molto positivo, possibile esempio per i propri compagni. Va tutto al di là dei soldi, è proprio una passione che uno sente dentro. Poi, l'adrenalina della domenica e la gioia di fare gol saranno le cose che più mi mancheranno una volta che smetterò. Sabato contro i giallorossi? Si. Noi ci proveremo sempre a fare gol. Fare punti contro le grandi vale sempre di più, l'anno scorso ce l'abbiamo fatta con la Juve. Quest'anno ci proveremo con la Roma".
SCUDETTO A ROMA? Il MIO UNICO RAMMARICO "Con la Roma sono stati sei mesi davvero intensi, belli, dove abbiamo rischiato veramente di vincere uno scudetto. Credo sia l’unico rammarico della mia carriera, perché lo scudetto a Roma sarebbe stato davvero speciale. Peccato sia andata. Purtroppo quella sera me la ricordo bene, avevo segnato un gol importante, con lo stadio pieno. Una di quelle serate che mi ricordo bene".
fonte hellasverona.it
