L'Accademia torna da Premosello con tre punti d'oro

E' stata battaglia vera nel primo anticipo prefestivo di Prima Categoria girone A tra Premosello e Accademia Borgomanero, come capita spesso di assistere sui campi ossolani. Una battaglia dalla quale l'Accademia con orgoglio e determinazione ha distillato i tre punti, laddove non sarà semplice per nessuno conquistare l'intera posta. Il Premosello non ha demeritato, anzi: giocando per più di un'ora con l’uomo in meno è riuscito a riequilibrare una gara che, alla fine del primo tempo, sembrava perduta. Non sono arrivati punti per il team di Luciano Foti, ma molti apprezzamenti e la consapevolezza che, giocando in questo modo, la salvezza per gli ossolani non resterà una chimera, ma verrà arpionata con largo anticipo.
Doppio vantaggio Moduli simili per i due tecnici che schierano alle spalle delle due punte classiche un uomo deputato ad accendere la luce e dare il là, con le proprie giocate, alle azioni offensive della squadra. Foti si affida a Valci, mentre per Arbellia la fantasia deve nascere dai piedi di Valsesia. L'avvio di gara è tambureggiante, con le due squadre che cercano subito di superarsi: dopo pochi secondi Rinaldi si incunea nella difesa di casa trovando Borsa attento alla parata, al 3' è Korelic a cercare il jolly dalla distanza mandando la palla a sorvolare di poco la traversa. Prima di uscire per infortunio ci prova anche Gessa con una sassata al 5' che Borsa devia sul palo, con l'arbitro che non si accorge del tocco e non concede l'angolo. Al 13' Moscattini ribalta l'azione prendendo campo e, giunto in prossimità dell'area di rigore, lascia partire un destro che sibila poco oltre il palo alla sinistra di Cattaneo. La mossa di Arbellia paga al 17' quando l'Accademia passa in vantaggio: Valsesia inventa un lob al bacio per Bogogna che fa rimbalzare il pallone e scarica senza pensarci due volte alle spalle di Borsa. La gara resta vivace e al 22', nel giro di pochi secondi, prima un diagonale di Korelic viene disinnescato a terra da Cattaneo e poi la conclusione di Valsesia esce di pochi centimetri a Borsa battuto. Andreolli indietreggia molto per cercare spazio e al 25' rifinisce per l'inserimento di Bogogna che aspetta troppo e permette al portiere ossolano di opporsi al tiro. Nell'occasione, però, Iacopino dice qualcosa di troppo all'arbitro lamentando una posizione di fuorigioco e guadagna il cartellino rosso lasciando il Premosello in dieci. La squadra di Foti con rabbia prova a riversarsi nella metà campo avversaria, ma Korelic dalla distanza non inquadra lo specchio (29'). L’Accademia spinge sull'acceleratore per approfittare della superiorità numerica in campo: al 37' la punizione tesa di Valsesia batte davanti a Borsa che si oppone goffamente mandando fortunosamente la palla oltre la traversa. Al 42' arriva il raddoppio: apertura illuminante di Rinaldi che taglia tutto il fronte d'attacco servendo il solito Bogogna che addomestica e supera il portiere con un passante rasoterra.
Bava alla bocca Il Premosello non è certo squadra da arrendersi per un primo tempo negativo, soprattutto quando gioca in casa, e nella ripresa ci mette poco a riaprire la gara: siamo al 5' Vadalà batte dalla trequarti una punizione che nell'area piccola diventa preda di Bariletta, il quale tocca di giustezza e mette alle spalle di Cattaneo. La rete dà nuove energie agli ossolani, pericolosi soprattutto su calci da fermo di Vadalà, che al 7' manda alto di poco. Vibranti le proteste al 19', quando il direttore di gara fischia un fallo a favore del Premosello (intervento di Bogogna su Vadalà sulla trequarti) ignorando il vantaggio con Bariletta praticamente fronte alla porta: si accende un capannello attorno all'arbitro che produce solamente il giallo per capitan Bionda. Ma al 24' è un rigore generoso, concesso per un contatto veniale tra Gaiga e Bariletta, a permettere a Korelic di fare centro dal dischetto e di riportare il risultato in equilibrio. Il pari sembra tutt'altro che accontentare le due squadre, le quali cercano di superarsi in tutti i modi, ma le occasioni migliori le ha l'Accademia : al 33' Rinaldi raccoglie una torre di Paolo Poletti ma spara a lato di poco, al 37' Bogogna è troppo altruista e, invece di calciare, appoggia di testa al centro verso lo stesso Poletti, permettendo a Borsa di anticipare tutto. Il minuto decisivo è il 41', quando l'arbitro concede il secondo rigore di giornata (anche in questo caso con molta benevolenza) per un mani di Zanni parso ai più involontario e da posizione molto ravvicinata: Rinaldi è glaciale e dal dischetto consegna i tre punti all'Accademia, perché il Premosello nel finale non ne ha più e produce solamente una punizione centrale di Korelic che non spaventa Cattaneo.
Commenti Molto forti le parole di mister Foti a fine gara: “Se questa è una delle squadre che lotterà per vincere il campionato, devo dire che sono molto deluso. Se c'era una squadra che meritava di vincere, questa era sicuramente la mia, anche il pareggio ci sarebbe andato stretto; abbiamo dimostrato di essere veramente una squadra che si esalta nelle difficoltà e non meritavamo di rimanere a bocca asciutta. Abbiamo diversi giocatori infortunati, non siamo al massimo della condizione, ma la strada intrapresa è sicuramente quella giusta per raggiungere il nostro obiettivo. Anche oggi abbiamo dimostrato umiltà e determinazione, quella che è mancata probabilmente ai nostri avversari, perché una squadra che lotta per vincere, con un uomo in più per un'ora e sopra per 2-0, deve terminare la gara con almeno quattro o cinque gol di scarto”. Non è ovviamente dello stesso avviso Filippo Arbellia che legge la partita in modo completamente differente: “Questi tre punti valgono doppio, perché su questo campo saranno poche le squadre che riusciranno a passare indenni. Potevamo controllare meglio la gara nella ripresa, perché negli spogliatoi avevamo scelto di amministrare la palla e cercare di abbassare il ritmo, ma alla fine sono contento sia del risultato che della prestazione, i ragazzi hanno dimostrato fino al 90' di tenere la testa sul campo. Non era facile, abbiamo dimostrato che anche senza sbraitare e senza urlare si possono portare a casa i tre punti”.
PREMOSELLO-ACCADEMIA BORGOMANERO 2-3
Reti: 17' Bogogna (A), 42' Bogogna (A), 5'st Bariletta (P), 24'st Korelic su rig. (P), 41'st Rinaldi su rig. (A).
Premosello (4-3-1-2): P. Borsa; Zanni, Rolando, Moscattini, Iacopino; Vadalà (33'st Fantacone), Rondoni, Korelic; Valci (23' Lo. Borsa); Bionda, Bariletta (40'st Giarratana). A disposizione: Pella, M. Borsa, Lu. Borsa. All.: Foti.
Accademia Borgomanero (4-3-1-2): Cattaneo; Fontaneto, Guidetti, Gaiga, Ferraris; Bogogna, Armiraglio, Gessa (9' Ganci); Valsesia (45'st Manini); Andreolli (23'st P. Poletti), Rinaldi. A disposizione: D. Poletti, Elvini, Paracchini, Magliarella. All.: Arbellia.
Arbitro: Ielardi di Novara.
Note: espulso al 26' Iacopino (P) per comportamento non regolamentare. Ammoniti Vadalà, Bionda e Fantacone per il Premosello, Gaiga, Ganci e Bogogna per l'Accademia Borgomanero.
PREMOSELLO
P. Borsa 6: Non sempre irreprensibile nei suoi interventi, poteva però fare poco di più sui gol. Guizzante nei primissimi minuti, quando salva la propria porta deviando sul montante.
Zanni 5,5: L'Accademia Borgomanero attacca maggiormente sul fronte opposto, per cui avrebbe la teorica possibilità di guardare anche alla fase offensiva. Ma in dieci uomini è costretto a serrare le fila senza pensare ad altro.
Iacopino 4: Difficile soppesare le parole dette all'arbitro, ma resta l'ingenuità che costringe il Premosello ad una gara tutta in salita.
Moscattini 6: Agisce quasi da regista difensivo, facendo partire l'azione e aggredendo per primo l'avversario in fase di copertura. Non sempre preciso nell'appoggio, ma la gara è stata complicata e può essere perdonato.
Rolando 6: Legnoso nella giocata, ma feroce in marcatura dove, con grande attenzione, riesce a non far giocare gli avversari.
Rondoni 5,5: Gode di poca libertà per giocare palla, anche perché deve dare più di un occhio ai movimenti di Valsesia, sempre imprevedibili. Gara di sofferenza.
Korelic 6,5: Innamorato della palla, a volte eccede nei tocchi, ma è l'unico che sembra in grado di cambiare passo. Sotto di un uomo, il Premosello soffre meno anche grazie alla sua straordinaria mobilità.
Valci 5: Quasi impalpabile. Non entra in partita, diventando forse anche un lusso non sostenibile per il centrocampo ossolano con la squadra ridotta in inferiorità numerica.
- 23'st Lo. Borsa s.v.
Bariletta 6: Fa movimento, prova la giocata, si butta su tutti i palloni. A volte in modo confusionario, ma anche efficace. Di rapina il gol che riapre il match.
- 40'st Giarratana sv.
Vadalà 6: Le battute su calcio da fermo sono tutte di sue competenza. E da questi nascono i pericoli maggiori creati dal Premosello.
- 33'st Fantacone sv.
Bionda 5,5: Gira spesso a vuoto, ben controllato dalla statuaria difesa agognina. Non riesce a trovare lo spunto per battere a rete con pericolosità.
ACCADEMIA BORGOMANERO
Cattaneo 6: Molto impegnato nell'ordinaria amministrazione, non deve compiere interventi decisivi per opporsi agli avversari. Forse avrebbe potuto fare qualcosa di più sul gol di Bariletta arrivato con una deviazione nell'area piccola.
Fontaneto 6: Preciso nelle chiusure in campo aperto e sull'uomo, lo è meno quando è chiamato a rigiocare il pallone appena conquistato.
Ferraris 5,5: Sottotono. Con gli avversari in inferiorità numerica, lui che nasce come uomo d'attacco, avrebbe potuto spingere maggiormente e permettere alla squadra di prendere così campo.
Armiraglio 6,5: Si cala benissimo nel clima di lotta, andando a ringhiare su ogni avversario capiti dalle sue parti, anche con qualche intervento al limite.
Guidetti 5,5: In difficoltà se viene puntato da un avversario più veloce, se la cava con l'esperienza, ma non in tutti i casi.
Gaiga 6: Ingenuo quando cade nella trappola del Premosello che induce l'arbitro a fischiare il rigore, dovrebbe dimostrare più personalità nello scontro fisico con l'attaccante avversario.
Bogogna 7: Due reti da perfetto incursore di centrocampo, gol che sono sempre stati il suo marchio di fabbrica. E, con maggiore precisione e freddezza, avrebbe potuto rendere il bottino ancora più rotondo.
Valsesia 7: Un piacere vederlo giocare quando ha palla tra i piedi e spazio per poter inventare: un assist messo a segno, tanti non sfruttati e la sensazione di poter cambiare il corso della gara da un momento all'altro.
- 45'st Manini s.v.
Andreolli 6: Deve sfilare lontano dalla porta per avere qualche palla giocabile, pressato com'è dai difensori che non gli consentono di giocare viso alla porta. Si ricicla assist-man, ma l'Accademia ha bisogno anche delle sue reti.
- 23'st P. Poletti 6: Un quarto di gara a dare battaglia, giocando con il fisico per favorire i compagni.
Rinaldi 6,5: Non sembrava la sua gara, tanto che girava al largo senza entrare nel vivo del gioco. Ma con un assist e il rigore della vittoria impone anche il suo timbro a questi sudati tre punti.
Gessa s.v.: Pochi sfortunati minuti prima di uscire per infortunio. Un palo e due brutti interventi subiti che gli fanno alzare bandiera bianca.
- 9' Ganci 6: Il più operaio dei centrocampisti novaresi, porta vagonate d'acqua nella sala macchine dell'Accademia, lasciando da parte (per ora) la qualità nella giocata.
