Posticipo, il Briga prolunga la notte aronese

E' durato poco, troppo poco, l'entusiasmo portato ad Arona dall'arrivo sulla panchina lacuale di Enrico Ragazzoni, che aveva prodotto il buon pareggio di Bellinzago e dato una scossa ad un ambiente che pareva accartocciarsi su se stesso. Sul sintetico di Santa Cristinetta, scelto dalla dirigenza lacuale per giocare il posticipo con il Briga non essendo ancora pronto il "Del Ponte" di Mercurago, l'Arona è ripiombato nelle vecchie paure e nei vecchi errori, quelli che hanno fin qui zavorrato la stagione di Motta e compagni, finendo per rimanere schiacciati sotto le grinfie di un Briga che invece ha saputo, dove un avvio incerto in campionato, ritrovare le giuste motivazioni per riproporsi nuovamente in zona playoff dopo l'exploit, da molti inatteso, compiuto nello scorso campionato.
Gol o non gol? E dire che le cose non si erano neanche messe male per la compagine aronese, capace di sfruttare un attimo avvio per ritrovarsi presto in vantaggio. Già al 3' l'Arona si fa vedere dalle parti di Baccin con una punizione calciata dal limite da Giani anche se l'esecuzione del difensore resta da rivedere. Il Briga risponde all'11' con Salvatore che spara dal limite senza inquadrare lo specchio. Scaramucce di poco conto fino al 17' quando l'Arona sigla la rete del vantaggio: l'ennesima punizione dai venti metri di quest'avvio di partita consente alla sfera di carambolare verso Coscia che, da posizione defilata, riesce a far filtrare il pallone tra un nugolo di gambe; Baccin, coperto, vede sbucare la palla solamente all'ultimo e non riesce ad opporsi subendo il classico gol dell'ex sul proprio palo di competenza. Galvanizzato dal buon avvio i virtuali padroni di casa provano ad insistere, al 26' Gessa cavalca sul fronte di destra prima di lasciar partire un cross radente diretto verso Macchione, che viene anticipato al momento di battere a rete. L'infortunio è però dietro l'angolo e si materializza al 34' sotto forma di un errore di Cavadini che fa far brutta figura al portiere aronese: la punizione di Fornara è largamente leggibile ma l'estremo difensore si lascia rimbalzare la sfera davanti non trovandola più al momento di distendersi se non in fondo al sacco; 1-1 e tutto da rifare. Potrebbe essere una mazzata per l'Arona che invece crea nuovamente i presupposti per trovare la via del gol al 38' con la girata di testa di Giani sul piazzato di Greco che sbatte prima contro la traversa e poi, al momento di tornare in campo, lo stesso difensore non riesce a ribadire in rete anche se rimane il forte dubbio che la palla fosse già entrata prima che la difesa ospite riuscisse a sbrogliare la situazione.
Quanti errori! Il motivato Arona della prima frazione è lo stesso che rientra in campo nella ripresa e va vicino al vantaggio al 5' quando Greco libera al tiro Ferrari che, fronte alla porta, apre troppo il compasso spedendo sul fondo. Un errore che diventa ancora più pesante al 7' quando la strada del Briga viene spianata dal rilancio sbagliato di Giani che deposita palla sui piedi di Fornara che non si fa pregare, si infila nella slabbrata difesa aronese come una lama rovente nel burro e batte Cavadini con un diagonale imprendibile. Incredulo l'Arona cerca il pareggio ma senza un piano ragionato, producendo solamente un flipper in piena area ospite nel quale gli avanti di casa non trovano la zampata giusta per riportare il risultato in equilibrio; il Briga rischia di farsi male da solo al 26', quando Gibbin va vicino ad indirizzare la sfera nella propria porta deviando di tacco un traversone avversario ma il castello lacuale crolla al 31' quando Asole semina il panico in area aronese prima di essere agganciato da Giani, decretando il rigore che Cataldo trasforma spiazzando Cavadini. Sul 3-1 l'Arona esce dal campo, Cavadini si deve superare al 36' per chiudere lo specchio a Mostoni concedendo l'angolo sul quale Audi stacca indisturbato infilando il quarto gol ospite. Ancora Cavadini rischia il secondo errore grave al 43' lasciando sfilare un innocuo tiro di Ardizzoia tra le gambe recuperandolo precipitosamente prima che superi la linea bianca e al 47', in pieno recupero e a parziale risarcimento per l'ennesima domenica storta, Vergadoro da poco entrato in campo stacca sul preciso cross di Gessa firmando la rete del 2-4: passerà anche dai gol del suo attaccante la complicata rincorsa aronese verso la salvezza.
ARONA-BRIGA 2-4
Reti: 17' Coscia (A), 34' Fornara (B); 7'st Fornara (B), 31'st Cataldo rig. (B), 37'st Audi (B), 47'st Vergadoro (A).
Arona (4-3-3): Cavadini; Notte, Giani, Archita, Omarini; Macchione (29'st Vergadoro), Motta, Coscia; Gessa, Ferrari (29'st Catalfamo), Greco. A disposizione: Di Bianco, Gir Atak, Cima, Gonzales Herrera, Adeyan, Ghiotti, Bighinzoli. All. Ragazzoni.
Briga (4-2-3-1): Baccin; Picozzi, Gibbin, Moretti, Desplanches (18'st Ardizzoia); Nalesso, Fornara; Cataldo (34'st Mostoni), Salvatore, Asole; Audi. A disposizione: Savoini, Prelli, Appiah, Penariol, Ingaramo, Autunno, Ravizzotti. All. Ramazzotti.
Arbitro: Sanna di Nichelino.
Note: Ammoniti Macchione per l'Arona, Ardizzoia, Desplanches, Cataldo e Picozzi per il Briga. La gara è stata giocata sul neutro di Santa Cristinetta, Borgomanero.
