Il Fedelissimo - Ci aspettano? Noi ci siamo!

Quante volte sentiamo dire ad un allenatore che sono mancati solo i punti, che non ha niente da rimproverare ai suoi per la prestazione. L'abbiamo ascoltato anche sabato sponda Feralpi Salò e, onestamente, la compagine lombarda un punto lo meritava per quanto fatto vedere a Novara. Parto da questo, perché sono convinto che una squadra organizzata e ben allenata come quella vista al "Piola" si toglierà parecchie soddisfazioni e i nostri tre punti sofferti non sono stati banali e sono utili sotto tanti punti di vista; innanzitutto ci permetteranno di andare ad Alessandria mercoledì nel turno infrasettimanale senza l'assillo di dover cercare la prima vittoria. I grigi ci aspettano, così come la Pro Patria tra una decina di giorni, Cremonese e Pavia non vedono l'ora di tornare a giocare nel nostro bellissimo stadio, queste sono le nostre prossime quattro avversarie. Sicuramente non un calendario facile, ma al momento stabilire i gradi di difficoltà delle partite risulta difficile se non impossibile; ieri, ad esempio, si ipotizzava che Alessandria e Venezia potessero tornare a casa con tre punti a testa e invece solo un gol di Magnaghi in pieno recupero per i lagunari ha impedito che entrambe subissero due battute d'arresto non preventivate.
Tornando a noi, ho notato delle cose in comune con il Novara di Tesser della storica promozione in B, partendo dal fatto che le avversarie ci temono e ci considerano probabilmente la squadra più forte del girone. Ancora non lo siamo, ma ad esempio nei confronti di Gonzalez c'è attenzione massima, lo raddoppiano spesso e, oltre a sperare in una crescita di Pablo, i suoi compagni dovrebbero approfittare dello spazio a disposizione. Fondamentali nel 3-4-3 di Toscano gli esterni e sabato sia Garufo che Garofalo (in condizioni fisiche precarie) non hanno fatto bene e questo credo ci abbia condizionato soprattutto nella ripresa, quando abbiamo indietreggiato il baricentro minuto dopo minuto, finendo con cinque difensori a proteggere un risultato quanto mai prezioso. Anche Gustavo, dopo un inizio brillante, si è spento, dimostrando che partire dal primo minuto è diverso dall'entrare a partita in corso; l'attacco ha creato davvero poco anche se (rovescio della medaglia) la difesa ha concesso pochissimo con Martinelli subito positivo e un Beye in crescita con meno fronzoli rispetto a Monza.
Mancano 48 ore al derby di Alessandria, una partita che ci darà indicazioni preziose sullo stato di crescita del nostro Novara. Attendiamo fiduciosi, sembra che a differenza dell'anno scorso abbiamo un buon gruppo pronto a darci soddisfazioni e a farci tornare la voglia di calcio dopo alcuni mesi davvero difficili.
Forza Novara Sempre!!!
