Partenza lanciata per lo Stresa, soccombe la Romentinese

Era difficile per lo Stresa pensare ad un migliore avvio di campionato; la vittoria ottenuta a Romentino, sul campo di quella che potrebbe essere una delle contendenti dirette ad un posto al sole nel prossimo campionato, ha sicuramente un valore doppio e mette sotto i riflettori una squadra che ha tutte le potenzialità per dire la sua nel novero delle pretendenti al salto di categoria. Per la Romentinese una battuta d'arresto figlia di molte causali che deve far ragionare Thomas Forzatti, ma che non pregiudica in alcun modo il cammino degli arancioverdi: il risultato, alla fine troppo pensate, non deve ingannare, perché la Romentinese sarà avversario ostico per tutti.
Furbizia Formazione quasi obbligata per Forzatti che deve fare a meno di Spaltini e Scarlata, non ancora al meglio della forma e relegati in panchina, e della punta Elia Carfora, appena uscito da un attacco influenzale che non gli ha permesso di allenarsi al meglio in settimana. L'unica punta, fuori ruolo, è Mattia Centrella, mentre il giovane Roma (classe '96) fa parte del terzetto a sostegno della punta che annovera la fantasia di Domenico Marra e Marchetti. Ha i suoi grattacapi anche Bolzoni che porta in panchina Gibbin in precarie condizioni fisiche e deve rinunciare a Lipari, fermatosi in allenamento. Nel 4-3-3 di partenza spazio a Galeazzi, bomber della squadra Juniores nella scorsa stagione, con Ambrosiani abbassato sulla linea dei difensori e Ferrari dirottato a centro area. L'avvio è tutt'altro che forsennato, con le due squadre che cercano la miglior disposizione sul terreno di gioco e una fluidità di manovra che raramente raggiunge un livello accettabile di qualità; all'8' Marchetti prova a sparigliare le carte mettendo in moto Centrella, ma Barantani è attento e, in uscita, evita guai peggiori. E' però un mix di esperienza e tempismo a permettere agli ospiti di portarsi in vantaggio al 18': punizione al limite dell'area romentinese, nel capannello di proteste che si sviluppa dopo il fischio dell'arbitro, Lanza prende palla e a sorpresa serve il liberissimo Negrello che, in piena area, non ha problemi a trafiggere Pollidini. La Romentinese sbanda e un minuto dopo Galeazzi potrebbe dare il colpo di grazia, ma da buona posizione spreca tutto sparando alto. I padroni di casa faticano a fare breccia nella difesa borromaica (che nel frattempo protesta per un calcio di rigore non assegnato) e devono attendere un'altra invenzione di Marchetti che con un tunnel mette Centrella nelle condizioni di fare male a tu per tu con Barantani, ma la punta in maglia arancio attende troppo e alla fine conclude sull'esterno della rete (26'). E' però un fuoco di paglia, perché lo Stresa protegge bene gli spazi e in difesa non sbaglia nulla, tanto che fino al 44', quando Marchetti ci prova in prima persona con un tiro a giro che Silva Fernandes in partenza devia provvidenzialmente in angolo, Barantani non viene mai chiamato in causa.
Cinismo Se la prima frazione è corsa via senza sostanziali emozioni, la ripresa è di tutt'altra pasta e fin da subito presenta due squadre che sprizzano dalla voglia di lasciare un segno sulla partita. Al 3' è sempre Marchetti a spezzare in due lo schieramento avversario con una progressione che gli permette di presentarsi vis a vis con Barantani e, sull'uscita del portiere, a servire a centro area il liberissimo Centrella che, a porta sguarnita, spara su Ferrari che si oppone disperatamente sulla linea. All'8' è Roma, con una parabola arcuata, a cercare il gol della domenica con la sfera che si perde poco oltre l'incrocio dei pali più lontano dal punto di battuta. Alla prima occasione, però, lo Stresa passa nuovamente: siamo al 9', Piraccini con determinazione guadagna un corner sul quale la difesa è approssimativa, il rinvio raggiunge Di Iorio che prende la mira a specchio spalancato e non lascia scampo a Pollidini. Forzatti corre ai ripari inserendo prima Baronchelli e poi Scarlata ed è proprio l'ex Castellettese che al 23' svetta su calcio d'angolo mancando la porta per questione di centimetri. Il gol è però solo rimandato di pochi minuti, perché al 29' un traversone dal fronte destro di Marchetti è troppo lungo per Quamini, ma non per Baronchelli che in tuffo, di testa, riesce a deviare in porta la palla. Al 32' potrebbe essere Domenico Marra su punizione dal limite a rimettere in equilibrio la gara, ma la battuta non è precisa e si perde sul fondo. Con la Romentinese sbilanciata alla ricerca del punto del pari e rimasta in dieci uomini per l'espulsione di Quamini (37'), lo Stresa ha buon gioco nell'operare in ripartenza e al 41' la cavalcata di Motta premia Dolcemascolo che segue l'azione e al momento giusto si fa trovare in posizione ottimale per mettere il punto esclamativo alla prestazione degli ospiti. La gara non è ancora in archivio, perché al 41' Lanza rischia moltissimo con un retropassaggio di testa che coglie Barantani fuori dai pali, ma il giovane portiere, con un colpo di reni da trapezista, tocca la palla in angolo. In pieno recupero un tiro cross di Cerri viene smanacciato da Pollidini sulla traversa prima che la palla termini la sua corsa sul fondo senza creare ulteriori problemi.
Le voci La disamina di Fabio Bolzoni parte dal riconoscere i meriti agli avversari e al tecnico di casa: "Forzatti è un allenatore giovane ma molto bravo, il futuro è dalla sua parte perché lo considero tra i migliori della nuova generazione. Abbiamo vinto una partita che alla luce di tutto poteva anche essere pareggiata, ma i tre punti valgono tanto perché su questo campo penso saranno in pochi ad ottenerli. Abbiamo giocato bene nella parte iniziale della prima frazione, poi ci siamo un po' persi e abbiamo ricominciato a giocare come piace a me dopo aver fatto il secondo gol; e se nel computo delle occasioni mettiamo anche il rigore che poteva starci, credo che alla fine le occasioni migliori siano state le nostre. Abbiamo fatto un primo passo in questo campionato e domenica affronteremo quella che reputo la squadra con i valori migliori, quella che alla fine vincerà in carrozza il campionato (la Juventus Domo, n.d.r.): noi cercheremo di fare il nostro studiando il modo in cui la coperta non sia troppo corta". Nonostante la sconfitta, Thomas Forzatti cerca di vedere comunque il bicchiere mezzo pieno: "Sapevamo che non sarebbe stata semplice questa gara anche perché per noi, non avendo giocato il primo turno di Coppa, in definitiva era la prima gara ufficiale; questo probabilmente spiega una partenza timorosa che avevamo messo in preventivo. Chi non ha visto la gara e legge solo il risultato finale non ha però un quadro veritiero di quanto si è visto in campo: il risultato è stato bugiardo, tra Stresa e Romentinese non c'è la differenza che dicono i numeri e questo per noi è un punto di partenza dal quale partire. Abbiamo patito la mancanza di esperienza di una rosa molto giovane in occasione della prima rete, quella che ci ha tagliato le gambe dopo aver preparato una gara completamente diversa, ma siamo sulla buona strada per fare bene in campionato. Abbiamo giocato a pallone e così facendo arriveranno sicuramente le soddisfazioni".
ROMENTINESE-STRESA 1-3
Reti: 18' Negrello (S), 9'st Di Iorio (S), 29'st Baronchelli (R), 41'st Dolcemascolo (S).
Romentinese (4-2-3-1): Pollidini; Porto (38'st Zanirato), Quamini, Ndiaye, Tramarin; Panigoni (10'st Baronchelli), S. Marra; D. Marra, Marchetti, Roma; Centrella (18'st Scarlata). A disposizione: Ciolino, Spaltini, Coletta, Carfora. All.: Forzatti.
Stresa (4-3-3): Barantani; Cerri, Lanza, Ferrari, Ambrosiani; Di Iorio, Dugnani, Silva Fernandes; Piraccini (35'st Motta), Negrello (45'st Broggini), Galeazzi (28'st Dolcemascolo). A disposizione: Losio, Tagini, Gibbin, Dainese. All.: Bolzoni.
Arbitro: Costa di Novara.
Note: espulso al 37'st Quamini (R) per doppia ammonizione. Ammoniti Roma e Domenico Marra per la Romentinese, Lanza per lo Stresa.
ROMENTINESE
Pollidini 6: Lasciato a tu per tu con le battute degli attaccanti stresiani, non riesce ad opporsi sui gol e ha poche altre occasioni per riscattarsi.
Quamini 5,5: Interpreta la gara nel solito modo deciso, guadagnadosi la sufficienza fino alla disattenzione che lo porta, fuori posizione, ad essere obbligato a commettere il fallo che gli costa il cartellino rosso.
Tramarin 5,5: Molto timido, non affonda quasi mai sulla fascia risultando alla fine anche poco impermeabile; ha dalla sua la giovane età e ampi margini di crescita.
Porto 5,5: Poco efficace quando decide di sganciarsi palla al piede, risulta anche pasticcione in chiusura, con Galeazzi che spesso e volentieri lo mette in difficoltà.
- 38'st Zanirato s.v.
Ndiaye 6: Non naufraga come il resto della linea difensiva, ma è parte in causa nel perdersi l'uomo in occasione della punizione che porta lo Stresa in vantaggio.
S. Marra 6: Ci mette la solita dose di sudore per propiziare la causa romentinese, ma non basta, perché il centrocampo borromaico guadagna campo e occasioni grazie al palleggio.
Roma 6: Quantomeno non si fa travolgere dall'esperienza degli avversari, a cui cede poche volte il passo. Non crea granché, ma neanche sfigura.
Panigoni 5: Lento nella giocata quando invece la squadra avrebbe bisogno di velocizzare, è il collo di bottiglia che zavorra le iniziative di casa. Urgono ulteriori prove per riscattare una pessima domenica.
- 10'st Baronchelli 6,5: Entra con la voglia di chi ha fame e da subito sembra dare una svolta alla gara, con il gol che rimette in corsa la Romentinese. Non riesce a cambiare totalmente la partita, ma si candida per giocare dall'inizio.
Centrella 5: Due occasioni importanti, la seconda clamorosa, e due errori senza giustificazioni. Non è una prima punta di ruolo, ma certi gol non bisogna sbagliarli.
- 18'st Scarlata 6: Non in particolare stato di forma, prova tuttavia a dare sostanza ad un centrocampo parso troppo leggero.
D. Marra 5,5: Parte con grande convinzione e buone geometrie, ma si innervosisce presto, perché non si sente appoggiato dalla squadra e si spegne senza creare particolari pericoli.
Marchetti 6,5: A tratti pare predicare nel deserto: per quasi un'ora la Romentinese è tutta nelle sue iniziative, puntualmente gettate alle ortiche dai compagni. Assist-man anche per il gol di Baronchelli, ma nel momento culminante si ritrova ad aver dato tutto.
STRESA
Barantani 6,5: Senza compiere alcunché di miracoloso, dà alla propria difesa l'impressione di essere un punto fermo. E tale si dimostra nell'intervenire sul maldestro tentativo di Lanza di farsi gol da solo.
Cerri 6: Non è ancora il motorino inesauribile visto nella scorsa stagione, ma siamo a buon punto. Il tocco non è dei più pregiati, ma è fondamentale a livello tattico per Bolzoni.
Lanza 6,5: Il tocco che libera al tiro Negrello per la rete del vantaggio dà prova di tutta la sua scaltrezza. Granitico in difesa, dove soffre solo se attaccato in velocità.
Ferrari 7: Sul piano della tenuta difensiva offre una prestazione sublime con la perla del salvataggio sulla linea in avvio di ripresa per il quale deve però ringraziare la sventatezza dell'avversario che gli spara addosso.
Ambrosiani 6,5: Dove lo metti sta, con l'aggiunta di una gara impeccabile dal punto di vista difensivo e generosa sul piano della corsa e della tenuta atletica. Uomo ovunque.
Dugnani 6: Viaggia a scartamento ridotto lasciando che a metterci la corsa ci pensino gli altri. Stilla giocate sul piano qualitativo ed è quello che è chiamato a fare.
Di Iorio 7: Lo trovi in difesa quando un secondo prima aveva attaccato l'area di rigore avversaria alla ricerca della rete o solo per fare pressing. E il gol dello 0-2 è il giusto premio per il migliore in campo.
Silva Fernandes 6: Sta cercando il giusto spazio per prendere per mano la squadra. Per ora è più prezioso in fase di contenimento che nella costruzione dell'azione.
Galeazzi 6,5: Corre tanto, spesso a vuoto, ma dimostra di poter dire la sua anche in prima squadra. Forse è ancora poco cattivo al momento di cercare la porta, ma arriveranno anche i gol.
- 28'st Dolcemascolo 6,5: Non si fa pregare per mettere in porta la rete che chiude la gara. Tocca pochi palloni, ma sono determinanti.
Piraccini 6: Non riesce a lasciare il segno in una gara che lo relega spesso ai margini come a volte gli capita quando non riesce ad essere protagonista. Al "Forlano" con la Juventus Domo ci sarà un altro Piraccini?
- 35'st Motta 6: Entra per fornire il suo apporto di fiato nel finale e trova il tempo per fornire un assist facile facile per la terza rete.
Negrello 6,5: Deve essenzialmente fare gol e alla prima occasione non si dimentica di timbrare il cartellino. Poco appariscente nel resto della gara, ma si sa che è uomo d'area di rigore.
- 45'st Broggini s.v.
