Bentornato a casa Piedimulera!

Un antico proverbio recita "Dove c'è volontà, c'è una via": questo è ciò che è successo a Piedimulera.
Questa domenica accantono i panni della "giornalista", perché vorrei raccontarvi una storia, la nostra storia. L'Us Piedimulera nasce nell'anno 1978, in un ambiente naturale che sembra mostrarsi ostile al desiderio che hanno alcune persone volenterose, ovvero quello di allietare le domeniche dei propri concittadini. Eh già, perché a quei tempi la squadra era formata da coloro che abitavano nel piccolo comune che oggi conta meno di 2000 abitanti. Nulla era semplice, tante erano le cose che mancavano, a partire dagli spogliatoi fino ad arrivare alle maglie che i giocatori dovevano indossare alle partite. Ma nessuno si è tirato indietro e sono stati fatti tanti sacrifici per permettere anche ai ragazzi di giocare su quel terreno di gioco che ancora non si poteva definire un vero e proprio campo da calcio: è stato così creato un settore giovanile che nel tempo però, è purtroppo scomparso. Gli anni passavano e sulla cattedra del Piedimulera si alternavano diverse presidenze e lo stesso accadeva in panchina: un allenatore in particolare però fa piacere ed è d'obbligo nominarlo. Un uomo che umanamente e calcisticamente ha trasmesso tutto ciò che aveva (e non era di certo poco), il mitico Ernesto Gori. Quando ormai la squadra era già in Seconda Categoria, nella società compare una figura che faceva già parte della squadra e che ha preso in mano le redini delle comitiva: Beniamino Tomola. In pochi anni e grazie all'aiuto di collaboratori infaticabili e preziosi, i gialloblù approdano in Prima Categoria e successivamente in Promozione, sotto la guida di un altro mister che rimarrà nella storia del Piedimulera, Paolo Cacello. In entrambe le occasioni il paese c'è e si festeggia tutti insieme alla festa del patrono, in un miscuglio di colori ed emozioni che nei cuori di chi l'ha vissuto, rimarranno un ricordo da custodire accuratamente.
Piedimulera c'è, c'è anche oggi. Oggi i gialloblù tornano a casa. E che casa!
Dopo un anno di fatiche, finalmente anche l'Asd Piedimulera può vantare un campo da gioco e una struttura invidiabili. C'è voluto impegno, sudore e determinazione. E' costato tanto tempo e sacrificio a tutti coloro che l'hanno realizzato. Ma adesso si può dire, ne è valsa la pena! Questa giornata inizia così, con il taglio del nastro da parte del sindaco Alessandro Lana e la benedizione del parroco, a cui segue la presentazione del settore giovanile che è stato allestito lo scorso anno. Uno spettacolo commovente e toccante: loro sono il futuro, chissà magari anche il nostro. Ma le emozioni non sono finite e quando viene proiettato il video che racchiude la nostra storia, qualche lacrimuccia si intravede tra le 300 persone presenti. Sono ormai le 15 e le squadre si apprestano ad entrare sul rinnovato manto erboso, accompagnate dai bambini della società, i quali, prima dell'inizio della partita, sfilano sotto la tribuna con lo striscione dell'Italia e la canzone della Champions che fa da sottofondo a questo momento emozionante. E' l'ora del calcio d'inizio che viene battuto da un'ospite d'onore, il presidente del comitato europeo dei campionati di montagna, Fabian Furrer. Finalmente ha il via quel che amiamo davvero, quella cosa che la domenica ci spinge ad andare al campo e a soffrire e gioire insieme alla nostra squadra: il calcio. Le persone ad incitare il Piedimulera sono davvero tante, tra cui vari ospiti graditi che siamo lieti di aver avuto con noi in questa giornata così speciale. Ci sarebbero davvero tante persone da ringraziare, ma dimenticherei sicuramente qualcuno.
Il calcio è la nostra vita. Quando una passione è vera, non muore mai.
L'home page del Piedimulera, che ci accompagnerà anche sulle pagine di Vco.Iamcalcio
