Poco gioco, difesa da horror: il Cittadella bussa tre volte

Nello splendido scenario del Borgo post-medioevale di Cittadella, provincia di Padova, l’Avellino si inchina al “Ferguson del Piave” Claudio Foscarini, dal 2003 sullo scranno granata. Il trainer, classe ’58, a sorpresa cambia formazione rispetto al pari in quel di Modena di una settimana fa, aggiungendo una punta (Coralli) e arretrando Sgrigna come vertice alto di un centrocampo che riprende i tratti del diamante. La mossa sorprende i lupi in avvio di gara, Bittante in chiara difficoltà, regala un penalty ai padroni di casa, con una goffa smanacciata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Coralli, che si presenta dagli undici metri, calcia forte ma la sfera impatta sulla traversa prima di spegnersi sul fondo. Un giro di lancette e la situazione si capovolge in favore degli ospiti campani. Castaldo saggiamente sceglie la trasformazione di giustezza e spiazza Valentini, calciando ad incrociare. L’1-0 scuote i mai domi locali che si rigettano in avanti alla ricerca del pari che arriva al primo tentativo di affondo: punizione dai 40 metri, sponda di Scaglia e rete di capitan Pellizzer, autore del fallo da rigore. Rastelli corre ai ripari sostituendo Bittante con Fabbro, ma la mossa ha l’infruttuoso risultato di regalare il vantaggio ai veneti. Minuto 33’ Sgrigna parte palla al piede, il gigante di Cormos gli concede l’angolo di tiro e l’ex Torino buca Gomis con un destro a rientrare. Grande assolo del numero 10 granata che merita gli applausi del “Tombolato”.
Nei secondi quarantacinque l’Avellino rivede i fantasmi dell’esordio casalingo contro la Pro Vercelli, proponendo una lenta e sterile manovra offensiva. Dalla panchina entrano gli “scaccia fantasmi” Comi e Soumarè, ma il trietto difensivo concede troppi spifferi ai contropiedisti del Cittadella. Prima ancora un arrembante Sgrigna esalta le doti balistiche dell’estremo biancoverde, poi lo stesso ex Torino e Crotone deve arrendersi al sinistro di Gerardi, lasciato solo di proiettarsi e calciare.
Preoccupante che in 180 minuti di campionato il solo a gonfiare le reti avverse sia stato l’immortale Castaldo, il trainer di Torre del Greco propone geometrie lette e facilmente prevedibili, poca spinta sulla fasce con il solo Zito preposto a dribblatore. Nella ripresa il giovane Soumarè, schierato alle spalle delle punte, non riesce ad incidere come nella partita precedente e i tentativi di impattare sulla gara da parte dei biancoverdi si spengono ancora prima di iniziare. Centrocampo da rivedere.
Le formazioni:
Avellino 3-5-2: Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante, Konè, Arini, Schiavon, Zito; Castaldo, Arrighini. All.: Massimo Rastelli.
Cittadella 4-3-1-2: Valentini; Scaglia, Pellizzer, Cappelletti, Barreca; Benedetti, Rigoni, Minesso; Sgrigna; Coralli, Gerardi. All.: Claudio Foscarini.
