Lopez: "Qui per fare tanti gol"
Insie a Luna oggi è stato presentato anche un altro dei nuovi arrivi in casa gialloblù Nico Lopez. L'attaccante uruguaiano è arrivato all'Hellas in prestito dall'Udinese con l'opzione di diritto di riscatto e di controriscatto per il club friulano. Nico Lopez è uno dei giocatori fortemente voluto dalla società di via Belgio. Queste le dichiarazioni del nuovo attaccante gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.
CAPITOLO VERONA "Ho deciso di venire a Verona prima di tutto perché l'anno scorso la squadra ha fatto una grande stagione, poi ho parlato con il mio procuratore e mi ha raccontato che è una bella società. La città è stupenda, si può vivere bene, ho parlato anche con la mia famiglia e ho deciso di venire qui. La trattativa è stata difficile, Sogliano ha fatto un grande lavoro, mi ha seguito per tanto tempo, e anche per questo ho scelto Verona. Nell'estate del 2013 ero a Roma e quando sono andato al Mondiale Under 20 in Turchia il mio procuratore mi ha detto che c’erano 2 o 3 squadre che mi volevano. Lui mi ha portato il contratto dell’Udinese, dicendomi che mi volevano e io ho firmato. Poi è arrivato il Verona che era interessato a me e sono venuto qui. Quindici milioni per il riscatto? Secondo me sono troppi (ride, ndr). Devo dimostrare tanto se il prezzo è quello.Voglio fare tanti gol, tanti assist e fare bene per riuscire ad entrare in Europa. Il mio rapporto con Mandorlini? So che l'allenatore ha parlato bene di me, questo mi fa piacere. Ho scambiato qualche parola con lui e questo è molto positivo per me. Il mio ruolo? Posso giocare a destra, a sinistra, ma anche con due punte. Sicuramente non in fase difensiva, mi piace correre in avanti (ride, ndr)".
TANTI ESEMPI DA TANTI CAMPIONI "Per me è un sogno aver giocato e giocare con Toni, Totti, Di Natale, Saviola e Marquez. Quando ero in Uruguay non immaginavo che un giorno avrei avuto l'occasione di scendere in campo con calciatori di questo livello. Essere un loro compagno di squadra è molto bello e posso imparare molto. Toni e Di Natale sono due grandi campioni e in comune hanno il senso del gol. Giocare e allenarmi con loro è stato un piacere. A Udine cercavo di imparare il più possibile da Di Natale e cercherò di fare lo stesso con Luca Toni. Adesso gioco con lui, si vede che vuole aiutare i giovani, parla tanto con noi. E’ un ottimo compagno e una buon giocatore e l’ha già dimostrato".
I TIFOSI E LA NAZIONALE "So che i tifosi del Verona sono tanti e molto caldi, stanno vicino alla squadra. Sono abituato a questo tipo di tifoserie, come quelle di Nacional di Montevideo e Roma. Io in Nazionale? Adesso devo allenarmi al massimo e giocare bene per mettermi in mostra. Nell’Uruguay ci sono attaccanti fortissimi come Suarez e Cavani, e altri che stanno crescendo. Sono ancora giovane e mi allenerò al massimo per raggiungere la Nazionale".
DA ROMA A UDINE, FINO A VERONA "Ho giocato a Roma con Tachtsidis. Lì c’erano tanti calciatori di livello altissimo ed era difficile trovare spazio. A Roma ho giocato poco, a Udine sono riuscito ad avere più spazio, questa è la mia terza squadra in Italia e credo sia la volta buona (ride, ndr). Devo fare bene durante la stagione, io sto bene fisicamente e ho fatto un buon ritiro. Sono molto contento di essere qui. Le uniche due partite che ho giocato contro la stessa squadra nella stagione passata sono state le sfide contro il Verona. Anche a Udine si lavora bene e ci sono tanti giovani proprio come in gialloblù, per questo ho deciso di venire, perché sono società simili. Mi dispiace aver giocato poco a Udine, credo che quelle poche volte che sono sceso in campo ho fatto bene. Sono consapevole che un allenatore deve fare delle scelte e all’Udinese c’erano giocatori forti come Di Natale, Muriel, e altri che stavano facendo bene".
ITU? SPERO FACCIA UNA GRANDE STAGIONE "Mi fa piacere essere paragonato a Iturbe, perché è giovane come me e ha fatto tanto bene qui. Abbiamo qualche caratteristica simile, come l'età e la tecnica. mentre credo che lui sia più veloce. A me piace puntare subito la porta. Voglio fare bene e sono pronto a prendermi le mie responsabilità. Juan Manuel è un grande calciatore, ha fatto una grande stagione e per questo è andato alla Roma, gli auguro di fare bene anche lì. Spero di ripercorrere la strada di Iturbe, per dimostrare cosa posso fare".
I MIEI IDOLI "Io non ho mai avuto un idolo, però guardavo sempre l’Uruguay dove giocava Forlan e lo ammiravo".

