Oggi ti presento: Davide Todaro - I AM CALCIO ITALIA

Oggi ti presento: Davide Todaro

NovaraEccellenza Girone A

Quella dell'Aygreville è una scuola che, soprattutto a livello giovanile, nelle ultime stagioni sta dando grandissimo frutti lanciando anche nel mondo professionistico giocatori che, con applicazione e crescita, potranno davvero misurarsi con realtà che nulla centrano con il mondo dilettantistico di cui spesso ci occupiamo settimanalmente. Era quindi naturale che "Oggi ti presento" arrivasse anche il Valle d'Aosta dove il nostro match analyst Mirco Vecchi ha scovato il giovanissimo classe 2002 Davide Todaro: ecco le sue impressioni e il suo pensiero sul momento del centrocampista rossonero e sul suo possibile futuro nel mondo del calcio.

Oggi la nostra rubrica fa tappa in Valle D’Aosta e racconta la storia di un giovane centrocampista dell’Aygreville, Davide Todaro, che dai "Pulcini" alla prima squadra ha sempre indossato con gli stessi colori dando al racconto la parvenza della favola. Classe 2002, sì avete letto bene nessun errore di battitura sull’anno di nascita, sedici anni per uno dei giocatori più promettenti del nostro campionato. Tutta la trafila è stata vissuta nel settore giovanile valdostano fino a debuttare in prima squadra con la maglia rossonera: il suo esordio tra i “grandi” è avvenuto il 23 settembre 2018 in occasione di Aygreville-Baveno, terminata 2-1 per i padroni di casa, subentrando al 10' del secondo tempo a Vizzardini. La domenica successiva Todaro è stato schierato dal primo minuto guadagnandosi, partita dopo partita, un posto fisso nell’undici inziale di mister Rizzo.

Alto circa 180 centimetri, fisico impotente e struttura muscolare già ben sviluppata per un sedicenne, buona reattività e mobilità unita ad una spumeggiante rapidità specie nella fase di riconquista della palla, nel complesso dispone di discreta velocità sia negli scatti che in progressione, grande forza muscolare e una predisposizione innata alla corsa ed al sacrificio. Il giovane centrocampista è abile ad orientare il corpo in fase di ricezione della palla, ha buon equilibrio e ottima capacità di reazione e di anticipazione dei movimenti. Todaro non eccelle per fantasia motoria: dribbling e finte non sono le doti migliori del suo bagaglio tecnico, ma dispone di buona tecnica individuale; destro naturale, se la cava bene anche con il sinistro e possiede un calcio potente. Il classe 2002 dimostra grande precisione nei passaggi, la sua percentuale di errore nel fraseggio è rasente allo zero ed è quasi improbabile vedergli sbagliare un tocco per un compagno di squadra. Grazie al suo fisico già sviluppato il mediano rossonero domina il centrocampo nei contrasti e nei duelli aerei, merito anche della sua ottima elevazione.

Dal punto di vista tattico Todaro ha sempre giocato fin dal settore giovanile come centrocampista davanti alla difesa; da mister Rizzo viene schierato come mediano nel 4-3-3 o come interno nel 4-2-3-1. Il talentuoso under valdostano colpisce per la sua semplicità di giocata, frutto di grande disciplina e maturità calcistica: Todaro è consapevole che ricopre un ruolo difficile nella zona più delicata del campo e che di fronte ha giocatori più esperti e scaltri di lui per questi motivi tende a non portare troppo palla ma dimostra grande intelligenza giocando principalmente a due tocchi; in questo modo evita di perdere palloni in aree cruciali del campo, inoltre dialogando con semplicità detta tempi e dinamismo alla fase di sviluppo della manovra valdostana. Il suo ruolo ne limita le sortite in fase offensiva ma quando si inserisce dimostra un buon feeling in fase realizzativa, già una rete in stagione per lui.

Oltre ad essere importante in chiave di sviluppo del gioco Todaro fornisce un grande contributo alla squadra in fase di non possesso; molto forte nei tackle e nei contrasti, bravo ad utilizzare al meglio il suo fisico, gran recupera-palloni, corridore instancabile tanto da dare la sensazioni di avere le “Duracell” incorporate negli scarpini. La maggior parte dei suoi coetanei gioca a calcio nella categoria Allievi, lui grazie ad impegno e dedizione è titolare in prima squadra; il tutto con grande umiltà e modestia, sempre pronto ad applicarsi al meglio e voglioso di apprendere partita dopo partita insegnamenti e consigli dai suoi compagni più navigati. Ormai all'Aygreville sono abituati a sfornare giovani campioni e l’annata del 2002 per i valdostani non è la data di produzione di un ottimo vino, ma è la classe d’oro dei talenti del settore giovanile: dopo aver lanciato nella scorsa stagione il giovane Filippo Rosset, ora in forza alla Virtus Entella, quest’anno le “aquile rossonere” ci hanno riprovato con il coetaneo Todaro.

Appuntatevi il suo nome, noi ne siamo certi e siamo pronti a scommettere che se il giovane valdostano continuerà a confermare questo tipo di prestazioni in campo, in futuro Todaro potrà giocare in palcoscenici ancora più prestigiosi.

Mirco Vecchi

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