Poli difende il suo Cameri: "Trattati come criminali"

Il Cameri è risultato tra le società più pesantemente penalizzate dall'ultimo Comunicato Ufficiale che riporta, oltre alla squalifica del tecnico del sodalizio nerazzurro Colella per proteste (tre le giornate lontano dal campo per l'allenatore a cui si aggiunge la giornata di squalifica per il suo collaboratore, Maronati), anche un turno di stop per ben quattro giocatori cameresi che a fine partita dopo il pareggio all'ultimo secondo della Juvenzo hanno contestato l'operato arbitrale: Altilia, Belkhrouf, Maronati e Zaccone.
Oltre al danno la beffa quindi, e a prendere le difese di società e giocatori interviene il direttore sportivo Ciro Poli: "Leggendo l'ultimo comunicato si ha una percezione distorta di come sono andate le cose in campo. Il Cameri ha sicuramente le proprie colpe che non nascondiamo, tra cui quella di essere giovani e poco smaliziati, ma siamo stati stangati come se ci fossimo comportati da criminali. Durante tutta la partita la Juvenzo, di gran lunga più esperta di noi, ha condotto una guerra psicologica sul direttore di gara che ha avuto effetti disastrosi sulla gara del Cameri; solo per fare qualche esempio Scopelliti, uno dei nostri migliori giocatori, ha subito un fallo che l'ha poi costretto ad essere sostituito e l'ammonito è stato lui".
Sono tanti gli aneddoti che Poli racconta sul match di domenica con la Juvenzo ma il più clamoroso per la società nerazzurra è arrivato giusto sul finale di partita, con il risultato ancora di 2-1 a favore della squadra di Colella: "Era praticamente il novantesimo e il nostro attaccante Belkhrouf si è involato nella metà campo avversaria, praticamente solo con il portiere, venendo falciato da dietro senza che l'arbitro fischiasse nemmeno fallo. In questo condizioni si fa fatica a mantenere tranquilli i ragazzi, dicendo loro di continuare a giocare; in più abbiamo subito il pareggio dopo ben sette minuti di recupero e allora ti viene da pensare che la partita sarebbe dovuta comunque finire in parità perché così era meglio per tutti"'.
Le recriminazioni all'interno della società nerazzurra nascono però alla lettura del comunicato e delle relative squalifiche per le proteste nel post gara: "Una giornata storta può capitare a tutti e questa domenica è capitata all'arbitro della nostra partita però il comunicato non rende giustizia ai nostri ragazzi. E allora ci siamo sentiti in dovere di far sentire la nostra voce per tutelare il lavoro che stiamo portando avanti a Cameri. La nostra politica giovanile ci espone a grandi rischi, com'è capitato con la retrocessione della scorsa stagione, ma anche la nostra società vuole sentirsi tutelata da arbitraggi equi: noi non vogliamo vincere il campionato ma nemmeno passare per vittime sacrificali, crediamo in quello che facciamo e desideriamo portare avanti in tranquillità il nostro progetto".
