Benevento. Bucchi: "Il Pescara è forte, vietato deconcentrarsi"

Consueta conferenza della vigilia per mister Bucchi, tecnico del Benevento, che domani pomeriggio, con fischio di inizio alle 15, affronterà il Pescara di mister Pillon all'"Adriatico". Queste le sue parole ai media:
IL FOGGIA - A mente fredda posso confermare che, nel bene e nel male, abbiamo fatto tutto da soli: in una gara intera abbiamo subito 3 tiri in porta e loro hanno segnato tre volte. A volte ci dimentichiamo di essere squadra e abbassiamo la guardia: il fatto di ricevere complimenti non ci deve far dimenticare le insidie che ci aspettano.
EQUILIBRI - In questo momento tutte le squadre cercano la giusta quadratura. Con il Foggia abbiamo cercato la vittoria a tutti i costi ma dobbiamo capire che la vittoria di un campionato si costruisce un passo alla volta e i conti si fanno a maggio. I momenti negativi capitano ma si possono sfruttare per trarne qualcosa di positivo.
IL PESCARA - Si tratta di una squadra forte: ha ottimi esterni d'attacco, ha uno dei migliori centrocampi della categoria e, infine, ha anche una difesa esperta. Non sono lì per caso e diranno la loro per tutto il campionato.
LA SOSTA - Arriviamo alla sosta e tracceremo il primo bilancio. Valuteremo come avranno risposto i vari calciatori alle scelte fatte fino ad ora. Tutto ciò è utile per conoscere i ragazzi e sotto questo aspetto anche le sconfitte aiutano. Dobbiamo capire che, pur volendo sempre vincere, a volte ci si deve anche accontentare perché anche un pari è importante per la continuità. Questa pausa era proprio uno degli step che ci eravamo prefissati come staff tecnico per fare certe valutazioni. Nella gara contro il Foggia il gol subito ci ha tolto certezze ma dobbiamo imparare a stare sul pezzo per tutta la partita. Qualcosa agli avversari si deve pur concedere per forza di cose perché la partita è fatta di momenti: passato il momento, poi, si torna a fare male cercando di essere aggressivi e compatti. Tutto questo rientra in un percorso che necessita di tempo.
LE SCELTE - Chi compie scelte è oggetto, immancabilmente, di critiche. Per trovare l'equilibrio ci vogliono determinati passaggi: ho giocatori forti e devo essere io quello bravo a scegliere i calciatori giusti in base al momento.
INFORTUNI - Con la difesa siamo stati particolarmente sfortunati. Antei arriva da un brutto infortunio, Tuia ha un problema al tendine e sia Costa che Billong, nel loro momento migliore, hanno avuto dei fastidi. Tuttavia chi è stato di volta in volta chiamato in causa ha dato risposte positive: bisogna capire che anche nelle difficoltà si nascondono opportunità.
LA SERIE B - Si può vincere e perdere contro tutti. Questo è un campionato che non finisce a marzo e nel quale si dimostra di essere forti non nella singola partita ma sul lungo periodo.
PUGGIONI – In una stagione ci sono momenti positivi e negativi. Quello che mi interessa non è l’errore tecnico ma come se ne viene fuori. Serve molto equilibrio.
COMPLIMENTI – Sono felice di essere al Benevento e non sono né rammaricato né pentito per lo scorso anno: non rimpiango la serie A. La gavetta penso di averla fatta con soddisfazione e orgoglio: se oggi qualcuno mi giudica positivamente posso solo essere contento.
TELLO – In B ci sono ritmi alti e quindi il dinamismo è molto importante. Contro il Foggia ho preferito giocare con due giocatori tecnici come Viola e Nocerino perché volevo dominare il gioco; se abbiamo perso non è perché non ha giocato Tello ma perché non siamo stati bravi a fare quello che dovevamo fare. In mezzo al campo dobbiamo trovare la quadratura giusta.
IL RITORNO ALL'"ADRIATICO" – Parlo volentieri di Pescara, è stato il punto di passaggio tra la fine della mia carriera da giocatore e l’inizio della mia carriera da allenatore. Ritrovo il presidente Sebastiani, una persona per la quale nutro una grande riconoscenza e lo ringrazierò sempre. E’ un ritorno piacevole ma nei 95’ tutto questo verrà messo da parte, farò di tutto per ottenere punti.
