Stangata River Sesia, Potenza: "Arbitro inadeguato"

Il confronto settimanale di domenica per il River Sesia non è terminato al fischio finale del direttore di gara, che ha sancito l'1-1 decretato dal campo con il Valle Cervo Andorno che ha pareggiato nel recupero monstre concesso dal direttore di gara e con i novaresi decimati sia in campo che in panchina dai tanti cartellini rossi subiti, lasciando nella compagine biancorossa tanta amarezza.
Amarezza che è continuata alla lettura del referto del Giudice Sportivo, che ha squalificato oltre al tecnico Domenico Potenza ben quattro giocatori sesiani, che dovranno privarsi di alcune delle proprie pedine anche per le gare a venire. "E' stata una partita normalissima fino all'inizio del secondo tempo - si rammarica Potenza - quando l'arbitro ha deciso di diventare protagonista. Stavamo vincendo quando dopo cinque minuti Pinton si è scontrato con il portiere che non è nemmeno caduto anche se aveva già la palla in mano; l'arbitro ha valutato questo normalissimo contrasto di gioco come un episodio passibile di rosso per il mio attaccante e da lì ha cominciato a fischiarci quasi tutto contro: con la squadra in dieci uomini un secondo episodio ha infiammato gli animi, Morgillo in area da solo è stato scalciato da dietro e ci è stato negato un rigore evidente. Tutta la panchina si è alzata in piedi per protestare e l'arbitro ha pensato bene di espellere tutti i dirigenti della panchina me compreso, lasciando la panchina con soli giocatori senza nessun rappresentante della società che potesse contenerli. A venti minuti dalla fine poi ha espulso anche Virdò che, entrato da poco e già ammonito, ha calciato il pallone nel mentre che l'arbitro stava fischiando un fuorigioco lasciandoci in nove uomini; nel recupero poi i nostri avversari hanno pareggiato e uno dei ragazzi biellesi ha fatto un gesto verso la nostra panchina che ha scatenato la reazione sbagliata di Traversini che, senza il filtro di alcun dirigente perché tutti erano stati espulsi, ha commesso una sciocchezza per cui verrà giustamente punito non solo dal Giudice Sportivo (quattro le giornate comminate al giocatore, reo di aver affibiato una testata all'avversario provocandogli una ferita al naso, n.d.r.) ma anche della società perché questi sono atteggiamenti che non tolleriamo".
Potenza non si scaglia contro la squadra avversaria ma proprio contro l'operato del direttore di gara, giudicato non all'altezza della situazione: "Quella che ho descritto è stato lo svolgimento della gara, la Valle Cervo Andorno ha fatto la propria e non ha rubato niente; quello che a noi non va giù è la direzione di gara che ci ha penalizzato per tutto il secondo tempo. Il River Sesia era in vantaggio, non aveva alcun interesse a mettere la gara su un certo tipo di binari; l'arbitro non ha avuto alcun buon senso prima di tutto lasciando la nostra panchina senza dirigenti e in balia di un nervosismo che ha fatto presto a divampare nei giocatori, provocando quello che poi alla fine è successo e che avrebbe potuto essere evitato. Gli arbitri di adesso ormai guardano più le panchine che il campo ma bisognerebbe anche capire certe dinamiche e cercare di evitare guai peggiori, si sarebbe potuto lasciare almeno un dirigente a tenere calmi gli animi invece di espellerli tutti in una volta sola per una semplice protesta".
La partita, purtroppo per il River Sesia, avrà ripercussioni anche sulle prossime gare con la squadra novarese che dovrà affrontare la prossima complicata trasferta con la Chiavazzese senza parecchi dei suoi giocatori più rappresentativi: "Onestamente il problema non è quello - dice con realismo Potenza - perché siamo una rosa di 24 giocatori e se ne mancano quattro ce ne sono altri pronti a poter scendere in campo. Il problema sarà che non avremo dirigenti a disposizione da mandare in panchina, in più non ho un secondo e l'assenza della guida tecnica che possa intervenire durante il match per fare i piccoli aggiustamenti che ogni gara richiede inevitabilmente ci penalizzerà. Avremmo voluto giocarci le nostre chance al meglio delle nostre possibilità ma questo ci è stato negato da un arbitro a cui non abbiamo dato alcun motivo di avercela con noi. Sono senza parole per quanto ho visto domenica, sono due o tre anni che non vengo espulso e quello che è successo contro la Valle Cervo non mi va giù; anche tutti gli altri dirigenti sono rimasti allibiti dalla presunzione dell'arbitro che anche alla fine della gara non ha voluto sentire ragioni quando ci ha presentato una distinta con dei nomi sbagliati tra gli espulsi. Quelli di domenica per noi sono due punti persi perché forse se non fossimo rimasti in nove ingiustamente non avremmo perso ma era difficile fare di più in quelle condizioni".
