Le pagelle del Cala - Novara-Latina - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Latina

NovaraSerie B

- Kosicky 5,5: E' sfortunato nel non toccare palla per tutta la gara e dover comunque raccoglierla due volte nella propria porta. Niente da dire ovviamente sul calcio di rigore. Probabilmente poteva partire prima sul preciso tiro dalla distanza di Jonathas.

- Marianini 6,5: Solita totale abnegazione per il navigato centrocampista toscano, sabato adattato come laterale basso a destra. Grande merito nell'aver fornito l'assist dell'uno a due sulla testa di Rubino, gesto tecnico che rappresenta la svolta del match.

- Perticone 6: Stranamente balbettante, un po' impreciso negli appoggi, ma i due gol del Latina non arrivano da errori né sbavature della difesa. L'argine costruito con Ludi tiene, anche vista la disposizione tattica degli ospiti.

- Ludi 6,5: Qualche errore in avvio, un cartellino giallo nella prima mezz'ora al secondo intervento duro che potrebbe risultare pesante nell'economia della gara. Invece quando il Novara si trova sotto di due reti, determinazione, autorità e lucidità del mantovano crescono in maniera esponenziale. Lascia le briciole agli avanti pontini e guida la riscossa. E dire che nel post gara Aglietti rivelerà che ha giocato stringendo i denti...

- Potouridis 5: Impacciato, molle, insicuro. Deludente, deve cambiare marcia. Non sta mantenendo le aspettative suscitate in estate. Vorrei vederlo per una volta centrale, ma con un deficit di fiducia come quello attuale, potrebbe essere una soluzione rischiosa.

- Faragò 6,5: Maluccio nel primo tempo, quando deve agire da mezzo esterno destro. Uno dei migliori nella ripresa, se non il migliore, quando torna al centro con Buzzegoli e si occupa di orchestrare trame offensive di un Novara sotto di due gol. Con un moto d'impeto recupera un pallone pesante un minuto prima dell'1 a 2, la folla si aizza, il Novara trova la rete. Se si può trovare un limite, forse deve diventare più polivalente. E' giovane, può migliorare ancora.

- Buzzegoli 5,5: Sbaglia parecchi passaggi, qualcuno anche di quelli che nello scorso girone di ritorno faceva ad occhi chiusi. Diciamo che assomiglia un po' di più al Buba dello scorso girone d'andata. Soffre un po' la "sindrome di Pirlo": se non ha giocatori intorno che ne assecondino movimenti e propensione al lancio, diventa un giocatore normale con una fisicità non eccezionale.

- Pesce 6: Riscatta con una ripresa all'arrembaggio, da vero pirata della altrui metà campo, il pesantissimo errore che porta allo 0-1 e rischia di compromettere la partita, aggravato poi dal lieve contatto che porta al fantasioso rigore del raddoppio. In una squadra d'attacco, con davanti un esterno offensivo, si esalta nell'interpretare il ruolo di terzino sinistro, posizione che conosce bene e che ha ricoperto con continuità e profitto in carriera.

- Lazzari 6: L'eroe di Crotone comincia la gara facendo la spola fra centrocampo e attacco, partendo da una posizione defilata a sinistra, accentrandosi molte volte dietro alle punte e finendo da esterno puro nella ripresa in un 4-4-2 che è più un 4-2-4. Tiene sempre in apprensione la linea difensiva neroazzurra, anche se a referto per una volta non mette né assist né reti.

- Gonzalez 5: Quasi zero gli spunti, pesa poco nell'economia della gara, lui che è l'uomo di punta di questa formazione. Se il Novara vuole ritrovare la sua dimensione in classifica, Pablo deve ritrovare sé stesso. Aglietti nel dopo gara preciserà che uno come lui può e deve fare di più.

- Rubino 7: Encomiabile. Con i comportamenti, la gestualità in gara, la difesa estrema della palla per guadagnare qualche metro o una punizione, indica la via della vittoria, della sopraffazione sull'avversario. Non gli par vero quando Marianini gli lancia una palla d'oro dall'out di destra, proprio a lui che con quella testa può fare tutto, ovviamente anche anticipare Cottafava. E' il gol che dimezza lo svantaggio, è la fine del Latina, che da quel momento non metterà più il becco fuori dalla trequarti difensiva. Il calcio è fatto di momenti, Raffaele è uno di quelli che sa cogliere i migliori. Due reti, Comi è già alle spalle in classifica marcatori. Piola quasi...

- Lepiller 6,5: Lui che ha il piede fatato, sbaglia diversi corner e punizioni che sono dei potenziali pericoli per una difesa che altrimenti concede pochissimo, ma trova la giocata più importante, col solito piatto forte del menù: la sventola da fuori. Il jolly finisce nel sacco, lo stadio esplode, per lui finisce un incubo. Bentornato, ora davvero.

- Genevier 6: Entra quando la partita è già incanalata sul copione "azzurri in forcing, Latina arroccato". Dà il suo contributo senza complicarsi la vita con giocate inutili.

 - Josipovic 6: Poco più di un quarto d'ora, il voto è un premio per la grinta e l'atteggiamento col quale si presenta al Piola. Il classe '95 ha la personalità e il fisico giusti per sgomitare nelle aree di rigore. In bocca al lupo.

- Aglietti 6,5: I forfait del pre-gara gli fanno optare per alcuni cambi di formazione; sa di dover affrontare una squadra opportunista nel senso buono del termine: il Latina si difende bene, con ordine e con molti giocatori, cercando di sfruttare le sparute palle gol che si possono presentare da calci piazzati e dal talento di qualche singolo (vedi Jonathas). Ed è proprio il brasiliano, deludente in A ma giocatore di spessore in B, a cambiare la gara con la collaborazione di Pesce: il mastino azzurro perde palla e il brasiliano infila dalla distanza con chirurgica precisione. A quel punto, in molti temono il realizzarsi di un film che si affaccia nelle proprie menti: ospiti chiusi a riccio e Novara che va a sbattere come una nave contro gli scogli, con attacchi generosi ma inefficaci e disordinati. Il film diventa horror quando il mediocre Pasqua di Tivoli decreta il rigore dello 0-2: la montagna pare oramai insormontabile per una squadra ultimamente un po' spuntata. E invece... Invece il secondo tempo della pellicola riserva gradite sorprese agli spettatori azzurri: la mossa dell'Ammiraglio raddrizza la nave, che bombarda con nuovi e potenti cannoni il fortino dei pontini. L'impacciato Potouridis lascia il posto a Lepiller che va a pungere alto a sinistra, con alle sue spalle un Pesce indemoniato a caccia di scalpi. Confermati Rubino e Gonzalez, Lazzari dall'altra parte completa un poker d'attacco che toglie metri di campo, ossigeno e certezze agli ospiti. Il centrocampo dei laziali è in affanno e non riesce a gestire più il pallone, la furia agonistica (Ludi su tutti) dei padroni di casa cresce col passare dei minuti: uno-due, l'insperata rimonta si compie nel giro di mezz'ora. L'appuntamento con la vittoria è rimandato, ma Aglietti sorride. Il secondo tempo ha mandato un sms chiarissimo: la ciurma è ancora con lui.

LATINA

Iacobucci 6

Brosco 6,5

Cottafava 5,5

Esposito 6

Ristovski 5,5

Crimi 6

Morrone 6

Maltese 5,5

Alhassan 6,5

Jonathas 7

Jefferson 6

---

Bruno 5

Stefano Calabrese