Il Sizzano si presenta, obiettivo comoda salvezza

E' ormai consuetudine per il Sizzano la presentazione della propria squadra nelle sale comunali alla presenza delle autorità cittadine. La compagine novarese dà il via alla nuova stagione nel solco della tradizione, unendo la folta squadra dei volti nuovi ai "reduci" della scorsa stagione per amalgamare fin dalle prime battute il gruppo che, ancora agli ordini di Matteo Paladin, dovrà affrontare il prossimo campionato di Prima categoria con l'obiettivo di cercare quantomeno di evitare le sofferenza patite nella stagione appena conclusa, che ha regalato ai colori biancazzurri anche una semifinale di Coppa Piemonte.
Anche in questa stagione, come già successo in passato, il Sizzano vuole salutare uno dei suoi "figli" che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo, Daniele Mainardi, con una targa a ricordo delle tante stagioni vissute con la casacca biancazzurra tatuata addosso. Un saluto che potrebbe essere però solo un arrivederci perché Mainardi potrebbe far parte, anche se solo saltuariamente come già successo in questa stagione a Carolo, della squadra che calcherà i campi nella prossima stagione.
A premiare il ragazzo non può che essere il presidente Mauro Giroldi che, officiato a quello che è ormai un rito, prende la parola per introdurre la serata e i nuovi arrivati: Enrico Colombo dall'Olimpia Sant'Agabio, Roberto Cupia e Alex Biella dal Momo, Andrea Delfino dalla Sanmartinese via Sparta Novara, Davide Golfetto dal Dormelletto e il gradito ritorno di Matteo Raffaelli dal Romagnano. "Sizzano ha nel circondario una buona nomea, perché nella nostra squadra i ragazzi stanno bene. A noi piace accogliere gente a cui piace giocare a calcio ma che al contempo abbia determinati valori che sono anche i nostri che facciamo parte della dirigenza. Qui ci sono persone che spendono il proprio tempo per la squadra di calcio, bisogna avere rispetto di chi ama questa società. La speranza? E' quella di soffrire un po' di meno di quanto fatto nella scorsa stagione, senza sbilanciarsi".
Anche il Sindaco del piccolo agglomerato novarese, Celsino Ponti, porta il suo saluto alla squadra: "Per Sizzano che è un piccolo centro avere una squadra in grado di mantenersi in Prima categoria è già un ottimo risultato, di cui tutta la cittadinanza è orgogliosa. Se poi, come successo nella scorsa stagione, la squadra arriva a disputare le semifinali di Coppa portando il nome del paese in giro per tutta la regione, ecco che i risultati diventano storici e resteranno negli annali".
Prima di passare alla parte "sportiva", il presidente e il Sindaco congiuntamente vogliono ricordare il dirigente Piero Zanardini, scomparso proprio nel corso della stagione da poco conclusa e anima storica del sodalizio novarese, non tanto e non solo per quello che fisicamente faceva per il calcio sizzanese quanto per la presenza che ha sempre assicurato a chi negli anni si è succeduto nella squadra biancazzurra.
Dell'aspetto tecnico si occupano il Direttore Sportivo Giorgio Provenzi e ovviamente mister Paladin, che ritengono quasi concluso il proprio lavoro: "Siamo contenti perché quest'anno - dice proprio il Ds - siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi di mercato che ci siamo prefissati. Ci mancano forse due o tre pedine per completare una rosa di venti giocatori ma non abbiamo fretta, ci sarà tempo per consegnare a mister Paladin una squadra quanto più completa possibile".
Il tecnico rincara la dose: "Sono contento di essere rimasto a Sizzano e della rosa che siamo riusciti a costruire, manca forse ancora qualcosa ma sono sicuro che prima di iniziare saremo a posto; l'obiettivo sarà quello della salvezza e sono sicuro che con questi ragazzi riusciremo a farlo il prima possibile. La scorsa stagione ci è mancato qualcosa a livello caratteriale, non è un caso che quattro squadre sulle cinque che sono arrivate nei playoff provengono dall'Ossola; alla tecnica e alla qualità di gioco quest'anno dovremo abbinare una cattiveria agonistica che ci è mancata nella scorsa stagione ma che ora pretendo dalla mia squadra".
