Nasce la nuova Pro Eureka: "Giovani, risorse interne e programmazione" - I AM CALCIO ITALIA

Nasce la nuova Pro Eureka: "Giovani, risorse interne e programmazione"

Nuovo direttivo e staff della Pro Eureka
Nuovo direttivo e staff della Pro Eureka
TorinoEccellenza Girone A

Nella serata di ieri la Pro Settimo Eureka, o meglio la Pro Eureka, ha ufficialmente inaugurato la nuova stagione 2018/19. E si, una delle prime novità annunciate nella conferenza stampa di presentazione è stata proprio il cambio di denominazione che nella stagione a venire diventerà "Pro Eureka".

Si è poi entrati nel merito della nuova organizzazione societaria blucerchiata che vede sempre a capo il presidente Marco Pollastrini, i vice presidente Bruno Olivieri e la novità Silvano Russo (già uomo della società), il neo direttore generale Pasquale Romagnino che, come preannunciato, ha invertito i ruoli con Paolo Tosoni, nuovo tecnico dei settimesi. Sarà coadiuvato dal Team Manager Bruno Giordano (ex Caselle) e affiancato dal preparatore dei portieri Sebastiano Di Pietro. Fronte giovani, Roberto Pasqual farà da collante tra prima squadra e settore giovanile dove Marco Miele ricoprirà il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile mentre Carlo Ingegneri quello Scuola Calcio.

Apre le danze della conferenza il presidente Marco Pollastrini che spiega la linea che prenderà la nuova Pro Eureka: "La stagione appena conclusa ci è servita per togliere qualche scoria dal campionato interregionale, quest'anno quindi ripartiamo con più esperienza per cercare di fare meglio. Abbiamo prima di tutto rinforzato i quadri dirigenziali e la struttura che deve accompagnare la squadra con la figura di Bruno Giordano. Il cambio Romagnino-Tosoni l'ho deciso io parlando proprio con Pasquale (Romagnino ndr), ritenendo la sua figura e la sua esperienza più utili in questo ruolo. La società ha tanto da fare per tornare a certi livelli ma non deve farlo nelle condizioni in cui era prima bensì utilizzando meglio il potenziale del settore giovanile. Dobbiamo aiutare i ragazzi nel loro percorso di crescita, formarli al meglio nel settore giovanile e dar loro sbocco in prima squadra. Abbiamo iniziato a farlo nella passata stagione, abbiamo visto cosa manca e quindi adesso vogliamo migliorarci e perfezionarci. L'ambizione in campionato è quella comunque di migliorare il piazzamento della scorsa stagione ma puntando su molti più nostri ragazzi, avendo una struttura più forte e di supporto alle spalle".

A ruota poi il nuovo direttore generale Pasquale Romagnino, che ribadisce proprio la volontà di puntare sui ragazzi del vivaio blucerchiato: "La società ha comunque mantenuto delle figure storiche e centrali per la società. La volontà è quella di ottimizzare le energie che ci sono all'interno di essa e far si che tutti viaggino sulla stessa lunghezza d'onda, dalla prima squadra al settore giovanile. Vogliamo far crescere i nostri giovani e far si che, in brevissimo tempo, la prima squadra sia composta in larga parte da essi. Non sarà una sfida facile ma ci sono tutte i presupposti per fare un buon lavoro, i risultati saranno importanti ma la macchina si perfezionerà col tempo. Procediamo passo per passo, migliorare i risultati della passata stagione, tra prima e squadra e settore giovanile, vorrà dire aver fatto un buon lavoro".

La palla passa poi al neo tecnico Paolo Tosoni, che proprio ieri ha potuto ufficialmente abbracciare due nuovi acquisti di spessore, De Lorentiis e Niada (non presente alla presentazione), che andranno ad integrarsi con i senatori Taraschi, Piotto, Costa, Mosca e i talentuosi giovani Chiarle, Longo e Signetto. "Abbiamo voluto confermare gran parte del gruppo, da dicembre in poi ci siamo divertiti ottenendo buoni risultati e senza perdere più una partita. Qualcuno è andato via, ma ci sono stati due innesti nuovi di spessore e cercheremo di cominciare questa stagione da dove abbiamo finito. Ci sono molti giovani ma siamo consapevoli che siano molto bravi e di ottima prospettiva come hanno già fatto vedere. Vogliamo migliorarci, sarà un duro lavoro ma quel che è certo è che venderemo cara la pelle". 

Infine una battuta anche sulla ormai quasi certa composizione a 16 squadre dell'Eccellenza. Una decisione che desta qualche perplessità, non tanto nella sostanza quanto nella sua applicazione: "Come pensiero sono d'accordo però bisogna strutturarlo bene, non si può uscire un mese prima del nuovo campionato e metterlo in pratica così - affermano in coro Pollastrini e Romagnino - E' vero che nel calcio italiano ci sono troppe squadre e il sistema non è più sostenibile. Va benissimo quindi ridurre le squadre ma serve farlo con organizzazione e non con improvvisazione. Dovrebbe essere un processo che investa anche le categorie superiori, a partire dalla Serie A, rendendo così i campionati più competitivi e formativi. Quel che traspare è che non ci sia una struttura organizzata: non si può passare da un'ora all'altra a 16 squadre, il concetto è che serve programmazione e guardare a lungo termine".

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Luca Scanavino

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