De Laurentiis: "Seconde squadre? Non in C. Su Arbitri e Federcalcio.."

CASTEL VOLTURNO (CE). Il Presidente Aurelio De Laurentiis, a margine della prestazione del ritiro precampionato 2018 in quel di Dimaro-Folgarida, è intervenuto sulla possibilità palesata da Costacurta giorni fa, d'avere una squadra B in Serie C: "Sinceramente avere esuberi che giochino in C non mi alletta, sarebbe meglio la B anche per una questione di competitività, poi sappiamo tutti che in terza serie si gioca a calci negli stinchi e questo potrebbe comportare infortuni. - sottolinea il patron - E' facile parlare ma vorrei capire se c'è davvero un disegno organizzativo alle spalle, bisogna capire se davvero vogliamo copiare ad esempio la Spagna o se si parla giusto per aprire bocca perchè c'è una conferenza stampa.
A livello istituzionale, sovente, chi parla non si trova mai a vivere dall'interno determinate situazioni dei club, a parlare si fa presto ma in questi termini resta soltanto un fatto politico. Al momento credo che la massima priorità sia capire cosa è e cosa sarà la Federazione, sento venti di guerra che mi fanno temere per il calcio italiano, se vogliamo azzerare tutto dobbiamo avere il coraggio di mandare via tutti e ricominciare da zero. La Serie A ha anche la possibilità di uscire dalla Federcalcio standosene per conto proprio, laddove ci fosse la percezione che non avranno luogo veri cambiamenti, il risultato delle ultime elezioni è stato chiaro - sottolinea De Laurentiis - gli attori della Federcalcio erano e sono azzerabili, credo il Presidente del Coni ha nominato un commissario proprio per questo, Fabbricini dovrebbe prendere l'iniziativa ed azzerare tutto ripartendo prontamente, invece al momento si è creata una situazione per la quale nessuno vuole litigare con gli altri e gli italiani in questo sono maestri, gettano il sasso e nascondono la mano.
Noi società stiamo cercando di rifondare la Lega Serie A ma la Federazione deve fare altrettanto con la Federcalcio, ad esempio gli arbitri non possono continuare ad avere diritto di voto e peso politico nelle votazioni, i direttori di gara devono dipendere dalla Lega che li pagherà profumatamente, attingere a giovani e stranieri in tal senso, poi chi sbaglia per più di tre volte in maniera grave va fuori, non sarà la fine dei problemi ma almeno miglioreremo la situazione".
