Interpianurese, Longobardi furioso: "Chi controlla gli arbitri?"

ISCHIA (NA). Non è difficile incontrare il tecnico dell'Interpianurese Enzo Longobardi cupo o nervoso dopo una sconfitta, ma difficilmente questi si è lasciato andare a giudizi sugli arbitri come accaduto quest'oggi al termine della sfida contro la Rinascita Ischia Isolaverde: "Oggi non voglio parlare di calcio, non voglio commentare la partita, non perché abbiamo subito una sconfitta ma perché mi preme esprimere il mio profondo disagio e quello della società per la modalità con cui è stato diretto l'incontro.
Siamo stati sin da subito sbeffeggiati dall'arbitro, che ci ha rivolto aggettivi ed epiteti al limite del consentito. La partita ha seguito una strada tracciata dal direttore di gara che ha convalidato un gol di 50 cm fuori, ci ha negato un rigore grande quanto una casa e ha dato buoni poi due gol in fuorigioco, oltre ad espellere quattro dei miei giocatori di cui uno dalla panchina. Avremmo perso comunque, ma cominciare la partita con un handicap ci ha messo in difficoltà.
È stata la sua direzione a creare tensione che, per fortuna, non è sfociata in scontri tra i giocatori. Quando accadono queste cose mi viene voglia di mollare. Le società fanno enormi sacrifici per disputare trasferte come questa ad Ischia che risultano onerose economicamente, i giocatori sacrificano spazio e tempo che altrimenti dedicherebbero alle famiglie, per amore di uno sport che deve essere mortificato da un arbitraggio al limite dell'incompetenza. Mi domando perché non inviare sui campi oltre ai commissari anche qualcuno che a campione controlli gli arbitri che possono, con il loro operato vanificare il lavoro di una settimana. Chi controlla il controllore?".
