Carofaro Perrotta." Lo Monaco è un professionista serio" - I AM CALCIO ITALIA

Carofaro Perrotta." Lo Monaco è un professionista serio"

Parla con noi Carofaro Perrotta
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MessinaFocus

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luigi Francesco Carofaro Perrotta, vice presidente della Fcs, che ringraziamo. Sul Messina:"Male la prima visto che il Messina poteva tranquillamente superare il Pontedera e poteva cominciare dando una dimostrazione di forza, visto che è favorito per la numerosa campagna acquisti compiuta e Iemmello si è fatto valere in serie B. Se il Messina vuole tornare in B deve dimostrare quanto vale, poteva almeno riuscire a qualificarsi almeno per arrivare alla partita col Sassuolo. Deve dimostare di essere superiore e non credo che il Pontedera sia migliore come organico, nè come storia di club. Il Messina ha persone competenti, i giallorossi possono stare benissimo in media classifica di serie B. Squadra alla mano il Messina era favoroto sul Pontedera. Sta agli stessi calciatori fare gruppo e gestire gli spogliatoi perchè le partite prima di vincerle in campo, bisogna vincerle nello spogliatoio.Lo Monaco è un professionista serio che sa fare bene il suo mestiere ed è in questo settore da tanti anni.Penso che una squadra si costruisca con una solidità economica,una struttura societaria competente in dirigenti, preparatori, osservatori e direttore sportivo.Un allenatore e un organico competente che seguono alla lettera le indicazioni sono un mix vincente per raggiungere grandi traguardi e grandi risultati. E'un dato di fatto:se c'è armonia nello spogliatoio e l'allenatore  fa rendere al 100% i suoi calciatori non ci sono limiti. Posso dire di augurare al Messina di fare il campionato che merita." Sulla Fcs:"Miriamo alla crescita dei nostri assistiti e vogliamo realizzare i loro sogni e la loro carriera che sono i nostri principali interessi. La più grande soddisfazione per un procuratore sportivo è vedere il proprio calciatore all'apice del successo. Il calcio per me è una ragione di vita ed è amore.Noi eravamo l'eblema del calcio e gli anni '80 sono stati il fulcro, il campionato italiano era il simbolo del calcio nel mondo.Tutte le stelle  come Maradona o Platinì, venivano a giocare in Italia. Bisogna ora rifondare il calcio.La Germania è cresciuta calcisticamente e dovremmo guardare al passato per ripartire.il Dott.Cristiano Mucci si sta adoperando per portare alcuni giocatori dell'Est nei campionati principali europei, mentre Germano Gorla si sta occupando con molto impegno di ricoprire tutto il territorio del Nord Italia e del Centro tramite i contatti con società di serie A, serie B e Lega Pro. Un nostro emissario sta rientrando da Dubai con la certezza di una trattativa quasi conclusa del passaggio di un calciatore brasiliano nel campionato degli Emirati Arabi Uniti".

Antonello Pizzimenti