Benevento. De Zerbi: "Bravi tutti, ora pensiamo all'Inter" - I AM CALCIO ITALIA

Benevento. De Zerbi: "Bravi tutti, ora pensiamo all'Inter"

Mister R. De Zerbi, Benevento
Mister R. De Zerbi, Benevento
BeneventoSerie A

Mister De Zerbi è visibilmente soddisfatto dopo la vittoria ottenuta dal suo Benevento contro il Crotone: 

Il Benevento mi è piaciuto molto fino al 2-2 perché poi abbiamo sofferto per un calo fisico di qualcuno. Mi è piaciuta la voglia, lo spirito, il cuore e il cervello mostrati contro una squadra che per noi deve essere un modello. Letizia l'ho tolto perché era ammonito e non volevo rischiare di restare in 10 anche se Gaetano stava facendo bene. Essendo un istintivo poteva commettere un fallo che gli sarebbe costato il secondo giallo lasciandoci in 10. Sagna non ha ancora i 90' ne il ritmo della partita e quindi abbiamo perso qualcosa. Sapevamo che prendendo grossi calibri avremmo pagato qualcosa in termini di condizione. Bisogna pensare a tanti fattori per costruire un undici che fisicamente sia avvicinabile al 100% e non sempre è facile.

Il Crotone ce lo aspettavamo così ma noi abbiamo trovato le giuste contromosse bloccandoli a dovere. Alla fine per scelta, mettendo dentro Diabatè, abbiamo cominciato a giocare con palla alta perché lui è un fuoriclasse su quei palloni. Il cuore? Non dobbiamo mettercelo solo oggi ma in ogni partita. Dobbiamo dimostrare sempre di essere vivi e costringere le altre squadre a pensare che diamo fastidio perché abbiamo individualità valide e giochiamo la partita a viso aperto contro tutti. 

Guilherme non ha giocato perché aveva ancora il ginocchio gonfio: nulla di grave ma ho preferito non rischiarlo. Cataldi aveva solo due allenamenti alle spalle e non giocava dalla gara con il Napoli. Letizia l'ho messo su Ricci perché mi serviva in quella posizione e per vedere il tipo di prestazione di Tosca al centro della difesa ed il rumeno mi ha soddisfatto. 

La quota salvezza? Dobbiamo pensare partita dopo partita: ora c'è l'Inter, partita proibitiva, ma non andremo lì già battuti. Siamo già scannati ma andremo lì con la voglia di rubare qualcosa con il nostro gioco. Sandro? Strepitoso così come Sagna e Diabatè ma non tanto nelle gambe e nei piedi quanto nell'umiltà nel saper stare in un gruppo e nello spogliatoio. Si allena poco, si aggrega alla squadra il giovedì, ma a me sta bene così visto come gioca. Brignola? Lo tratto come Sandro nelle scelte: il ragazzo è già un leader a modo suo. Avevamo molti uomini non al massimo ma tutti, e dico tutti, hanno giocato alla grande. Ora, già da domani mattina, cominceremo a preparare la gara di Milano magari con poche possibilità ma con la convinzione di poter portare a casa punti. 

Ho preferito giocare di più sulle fasce perché conoscevamo il tipo di gioco del Crotone che chiude molto bene in mezzo lasciando più libere le corsie esterne. 

Maurizio Morante