Gironi diversi, ma derby in Coppa Italia

Nella serata di ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato le liste relative alla composizione dei nove gironi del prossimo campionato.
Non ci sarà il tanto agognato derby tra Flaminia Civitacastellana e Viterbese Castrense, che tanto aveva entusiasmato le tifoserie due stagioni fa. Le stesse, però, potranno rifarsi il 24 agosto allorquando le due formazioni della Tuscia si scontreranno nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D.
Ritornando al campionato, la Flaminia è stata inserita nel "Girone E" insieme a Vivialtotevere Sansepolcro, Sporting Club Trestina, Bastia, Gualdo Casalcastalda, Foligno, Villabiagio, Pianese, Arezzo, Massese, Olimpia Colligiana, Ponsacco, San Donato Tavarnelle, San Giovanni Valdarno, Gavorrano, Poggibonsi, Robur Siena.
La Viterbese Castrense, al contrario, è stata sorteggiata nel "Girone G" che comprende anche Selargius, Olbia, Budoni, Nuorese, Arzachena, Astrea, Palestrina, Sora, Ostiamare, San Cesareo, Isola Liri, Cynthia, Terracina, Fondi, Anziolavinio, Lupa Castelli Romani, Aprilia.
Dall'analisi di tutte le avversarie si evincono chiaramente le difficoltà che incontreranno le nostre due società.
Il girone della Flaminia sarà caratterizzato dalla "mina vagante" Robur Siena, sorta dalle ceneri della squadra che la scorsa stagione è arrivata nona in Serie B, successivamente colpita da fallimento e costretta ad iniziare la propria attività dai dilettanti!!! Nonostante i recenti problemi economici, la città e la tifoseria sono abituati ai palcoscenici nobili del calcio italiano (9 campionati di Serie A, 15 di Serie B, 36 di Serie C), per cui siamo convinti che la nuova dirigenza, facente capo ad Antonio PONTE, avrà fatto di tutto per allestire una compagine in grado di scalare rapidamente le categorie e ritornare a recitare un ruolo importante nel panorama calcistico nazionale.
Quello della Viterbese Castrense, invece, sarà particolarmente impegnativo soprattutto dal punto di vista logistico, tenuto conto che vedrà ai nastri di partenza ben cinque formazioni della Sardegna, con trasferte sempre lunghe e problematiche.
Aldilà di tutti i discorsi, sarà come sempre il campo a dare i verdetti finali, per cui non ci resta che augurare il migliore "in bocca al lupo" ad entrambe le formazioni della nostra provincia.
