Vitulano. Finelli: "Gruppo splendido, allenatore-top: ecco la ricetta"

Il Vitulano ha chiuso il suo 2017 con ottimo secondo posto in classifica grazie all'ottimo lavoro dalla società del presidente De Filippo e da mister De Maria in panchina. Con Giuseppe Finelli, D.s. del sodalizio vitulanese, abbiamo tracciato un bilancio del 2017 e fatto il punto sulle aspettative per il 2018.
Qual è stato il momento più bello del 2017 calcisticamente parlando per te ed il Vitulano?
Devo dire che i miei momenti calcistici più belli sono legati ai momenti belli per la squadra. Sono a Vitulano da agosto ed è un continuo di momenti belli perché la squadra sta andando oltre le aspettative di tutti. Non ci saremo aspettati di trovarci così in alto e soprattutto ancora imbattuti: tutto questo è frutto di un gruppo fantastico, creato con le direttive del Presidente Maurizio De Filippo che ha sempre voluto guardare prima la persona e poi il calciatore, ha voluto giocatori che prima di tifare per loro stessi tifassero per il Vitulano. Poi c'è l'allenatore Antonio De Maria che è di un'altra categoria: sempre aggiornato, non si dà mai per arrivato. Credo che ad oggi lui più di tutti sta facendo la differenza. Tutte queste componenti sono il momento più bello del 2017 al Vitulano.
Quale invece il momento più brutto?
Il momento più brutto, probabilmente, è recente: la partita in casa con la prima della classe, il Teano, perché abbiamo preso il goal dell'1-1 all'ultimo minuto con un autogoal ed è sempre difficile da digerire soprattutto per come era andata la partita. Credo meritassimo qualcosa in più del Teano. Moralmente ci siamo rimessi subito in carreggiata perché abbiamo pensato agli errori commessi in quella gara, l'allenatore ci ha lavorato su e subito testa alla prossima gara esterna col Vis Capua.
Quali sono le prospettive e i "desideri" per il 2018?
I desideri per il 2018, sono gli stessi dell'inizio del campionato e cioè raggiungere la salvezza il prima possibile. Qualcuno dice che facciamo gli umili e ci nascondiamo, io invece dico che sia i ragazzi che la società sanno benissimo i limiti tecnici di questa squadra ma insieme con la mentalità e con il lavoro si sta cercando di oltrepassarli.
