Benevento. De Zerbi: "Contro la Spal con in testa un solo risultato"

Mister De Zerbi parla ai media nella sala stampa del "Vigorito" alla vigilia del match di domani pomeriggio alle 18 contro la Spal:
LA GARA DI DOMANI - Dobbiamo entrare in campo pensando ad un solo risultato: la vittoria. Non ho dubbi tattici per domani perché a prescindere da tutto sappiamo che dobbiamo vincere. Dobbiamo essere convinti dei nostri mezzo e non perché affrontiamo la Spal: sono una squadra organizzata che si è comportata bene in fase di mercato ma noi, dopo buone prestazioni, dobbiamo fare punti. In allenamento vedo bene i ragazzi, cosa che ha constato anche il presidente Vigorito quando è venuto a trovarci però, ogni volta per un motivo diverso, non riusciamo a fare punti. La Spal cerca di fare sempre la partita ma noi dobbiamo pensare alla nostra partita e a fare del nostro meglio evitando di commettere errori. Loro vorranno certamente i tre punti.
FORMAZIONE - Cerco di adattarmi agli uomini che ho a disposizione non avendo costruito io la squadra. Posso dire che per domani in difesa le scelte sono un po' più obbligate viste le assenze ma le scelte che farò saranno di normale amministrazione. In avanti potrei schierare Armenteros, assente ad Udine per problemi fisici accusati in settimana. D'Alessandro? Può giocare in maniera efficace sia nei tre d'attacco che come esterno di centrocampo.
I NUMERI - Chibsah? E' uno che magari sbaglia ma rincorre l'avversario e rimedia all'errore. Contro l'Udinese, una squadra molto fisica, siamo stati superiori sul piano appunto della fisicità e lo dicono i numeri della partita: purtroppo i numeri dicono una cosa ma il risultato è stato opposto. Posso spiegare i gol presi solo con la mancanza di attenzione e questa viene dal singolo. Non voglio scaricare responsabilità, io lavoro tanto per evitare gli errori, ad esempio la difesa a 3 di Udine è stata scelta proprio per evitare a Lasagna l'uno contro uno: non è stato sufficiente. Siamo in serie A e ci dobbiamo salvare quindi dobbiamo giocoforza cercare di adattarci agli avversari: contro Milan, Sassuolo, Udinese e nel secondo tempo di Cagliari siamo stati noi a fare la partita.
VIOLA - Mi piace moltissimo sia come persona che come calciatore ma poi per ogni partita devo fare delle scelte considerando anche gli avversari. Avrei potuto inserirlo a gara iniziata ma ho avuto dei cambi obbligati e non è stato possibile.
SPERANZE - Io sono speranzoso perché la squadra è viva, gioca quasi sempre alla pari con gli altri, con alti e bassi magari non sempre per 90' ma ci siamo. Dobbiamo anche essere mentalmente forti perché altrimenti dovremmo cambiare squadra.
MERCATO - Per De Ceglie domani sera faremo delle valutazioni con il presidente. Abbiamo già 5 terzini, siamo un po' in sovraffollamento e dovremo necessariamente fare uscire qualcuno. Coda? Non accetto lezioni dal suo procuratore, che tra l'altro conosco. Le dichiarazioni non sono veritiere: non c'è nessun rancore con il ragazzo e se mi dimostra che è pronto per me può giocare anche domani. Non accetto lezioni sul piano professionale.
