Milan, Beccantini: "È il mercato, bellezza" - I AM CALCIO ITALIA

Milan, Beccantini: "È il mercato, bellezza"

La tensione sul viso di Montella
La tensione sul viso di Montella
MilanoSerie A

Una penna brillante e raffinata come quella di Roberto Beccantini ha espresso un pensiero intrigante sul cambio al timone della formazione rossonera: "Nel giorno dell’esonero di Montella, ripesco dall’archivio la mia griglia estiva - 1. Juventus, 2. Napoli, 3. Milan, 4. Inter, 5. Roma, 6. Lazio - e quello che scrissi su «Eurosport»: «La continuità arriva, paradossalmente, dall’allenatore (Montella). Per il resto, un sacco di acquisti: fin troppi. In attesa della ciliegina Kalinic, spopola la torta Bonucci, il leader che mancava. Conti e Kessié assicurano sostanza. Della vecchia guardia, chiamiamola così, tifo per Suso e Bonaventura. O tutto o niente, difficile immaginare un Milan «normale». Era il 18 agosto. Dunque, ho sbagliato anch’io. Non solo Montella. Non solo Fassone e Mirabelli. Dicono che, a tradire, sia stata la «coppia di fatto» e non il padrone cinese. Leggo che Berlusconi ha molto apprezzato l’insediamento di Gattuso, il «Ringhio» del suo Milan. L’esonero mi sembra assurdo, soprattutto dopo la vendemmia con l’Austria Vienna e il pareggio «largo» con il Toro, salvato e risalvato dal portiere. Montella lascia, così, dopo la Supercoppa di Doha, strappata alla Juventus ai rigori, e un sesto posto che valse il ritorno in Europa dopo tre anni. Il suo calcio - alla Fiorentina, soprattutto - è stato un calcio molto cesellato, molto «nutella»: sei curioso e goloso di ficcarci le mani, ma non ti sazia mai fino in fondo. Temo che le goleade di Europa League contro romeni e macedoni l’abbiano portato a credere in un Milan più forte dei problemi d’assemblaggio. Se posso fargli un appunto, è l’assenza di una formazione stabile. Immagino la risposta: ci ho provato, in questi quattri mesi, ma i nuovi erano troppi, non ce l’ho fatta. Non potendo sacrificare il mercato (cioè Fassone & Mirabelli), è stato scaricato l’allenatore. Qualche volta funziona, qualche volta no. La storia ricomincia da Benevento. Il colpo di teatro azzera gli alibi e lascia «nudi» i giocatori. La china è vicina".

(Fonte foto: sito ufficiale A.C. Milan)

Stefano Piazza