Milan, quando Gattuso diceva: "Non sono pronto"

Esattamente sei mesi fa, il 27 maggio, dopo il ritorno al Milan e l'ufficialità dell'incarico da allenatore della Primavera rossonera, Rino Gattuso parlava così, in conferenza stampa, della felicità per essere tornato a casa: "Tre settimane fa, alla prima chiamata del Milan, avevo già parlato con altre squadre. Ci siamo trovati subito, Mirabelli sembrava Baresi perchè mi marcava a uomo. È stato bravo, anche se venivo da anni difficili in piazze complicate. Se oggi sono qua i meriti sono di Fassone e Mirabelli. Sono contento ed orgoglioso di essere tornato a casa. Dovrò trasferire ai ragazzi il dna Milan, cosa significhi indossare questa maglia. La prima squadra? Non sono pronto. Voglio solo allenare i giovani, penso solo a questo. Poi penserò al mio percorso. Cosa mi ha convinto ad accettare? Ho visto una voglia grandissima da parte di Fassone e Mirabelli, sono stati bravi a convincermi a fare parte di questo progetto. Hanno dimostrato di volermi a tutti i costi, mi hanno convinto quasi subito. Sono qua per far capire che giocare a calcio è qualcosa di serio, e so benissimo che il lavoro sarà molto difficile". Difficile, sì. A questo punto, lo sarà molto più di quanto potesse immaginare lo scorso maggio.
(Fonte foto: sito ufficiale A.C. Milan)
