Milan, Čeferin: "UEFA proccupata per la proprietà rossonera" - I AM CALCIO ITALIA

Milan, Čeferin: "UEFA proccupata per la proprietà rossonera"

Il presidente Uefa Aleksander Čeferin
Il presidente Uefa Aleksander Čeferin
MilanoSerie A

Il presidente Uefa Čeferin non è tranquillo, quando pensa alle proprietà "nebulose", che rischiano di riciclare denaro: "Soprattutto nei piccoli club. Il problema è serio, serve un fronte comune: Uefa, Fifa, leghe e governi, come per il match fixing lavorano polizia e governi. Abbiamo creato la sezione Protection of the game e un’intelligence". Ma non è tutto. Dopo l'inchiesta del New York Times sulla proprietà rossonera "fantasma" e le notizie riportate da Marca (Il piano di Fassone sul voluntary agreement non avrebbe convinto la Uefa e il Milan rischierebbe l'esclusione dalle coppe, ndr), anche Forbes butta benzina sul fuoco e alimenta i dubbi sul proprietario cinese del Milan: Yonghong Li potrebbe vendere molto presto il club. Berlusconi cerca di calmare gli animi: "La proprietà cinese ha sempre rispettato gli impegni", ma i (molti) dubbi rimangono e lo stesso Čeferin sembra poco ottimista: "Ci stiamo lavorando, non posso dire nulla. Sono preoccupato, ma vediamo che cosa succede". A inquietare i commissari Uefa sarebbero le difficoltà di dimostrare l'esistenza di una reale solidità finanziaria alla base delle operazioni dei cinesi, solidità in grado di giustificare l'acquisto del Milan per 740 milioni di euro (compresi 220 di debiti) e la successiva, imponente, campagna acquisti da quasi 240 milioni. Con questa premessa, risulta meno credibile anche il successivo piano di ricavi che, sempre secondo quanto riporta Marca, non convincerebbe la Uefa per la sua eccessiva fiducia nell'effetto benefico dei risultati sportivi, a partire dalla qualificazione in Champions League, con conseguente beneficio del montepremi. Questo scetticismo del governo del calcio europeo potrebbe portare alla bocciatura della richiesta di "voluntary agreement" e all'avvio di una procedura di "settlement agreement" in primavera ("Tutto è possibile -continua Čeferin- ma è prematuro parlarne") con sanzioni da decidere (l'esclusione dalle coppe è la pena massima prevista, in questi casi). Il Financial Body ha anche valutato positivamente la presenza del rappresentante di Milan China, Marcus Kam, che dimostrerebbe l'effettivo avvio delle attività in Estremo Oriente. Ma quello che non convince la Uefa è la totale mancanza di dettagli su Yonghong Li e sulla proprietà rossonera. Questo è l'"anello debole" di tutta la catena. E non è un particolare secondario, considerando che la richiesta di voluntary agreement del Milan nasce proprio dal cambio di proprietà. A Nyon, servono spiegazioni più approfondite ma non sarà facile andare più in là, considerata la situazione nebulosa che, fin dall'inizio, avvolge il nuovo presidente rossonero e le sue misteriose attività imprenditoriali.

(Fonte foto: sito ufficiale UEFA)

Stefano Piazza