Inter, Spalletti: "Obbligati a non rallentare mai"

Luciano Spalletti se che la sua Inter non potrà permettersi battute a vuoto e, alla vigilia del match di campionato contro il Verona, ne ha parlato in conferenza stampa: "Vanno tutte forte, non sono soltanto le prime 5. La Fiorentina è forte, la Samp ha dimostrato grandi cose, il Milan può rientrare. Siamo obbligati ad andare al massimo perché le altre non perdono punti. Saranno fondamentali gli scontri diretti, che quest'anno sono di più. Noi dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere da Inter". I nerazzurri non possono sottovalutare il Verona: "Pecchia è una bravissima persona, è stato anche un grande calciatore. Mi ha insegnato molto e il Verona è una squadra tosta". Spalletti ha commentato anche il calendario fitto di impegni: "A volte, se giochi 3-4 grandi gare ravvicinate, puoi patire. Sarri si lamenta per gli infortuni? Lo capisco, ma è sempre meglio giocare le coppe". L'Inter, al Bentegodi, confermerà i titolari visti contro la Samp: "C'era da trovare solidità e questi giocatori lo hanno fatto. Bisognava far sentire importante qualcuno e ci siamo riusciti. Non vedo perché si debba cambiare. Brozovic? È recuperato". Un tasto dolente è la rosa troppo corta: "Ma non bisogna fare nomi a caso. Se è necessario, si interviene, sennò si evita. Ramires? Non fa comodo parlarne. È come quando mi si chiede se siamo o non siamo da scudetto. Se fossi un giocatore dell'Inter che gioca nel suo ruolo, non sarei contento". In conclusione, un elogio a Vecino: "Ha tutto, tira anche benissimo da fuori. È stato pagato quello che vale. Alla Fiorentina non sono polli".
(Fonte foto: sito ufficiale F.C. Internazionale)
